Affitti brevi, in vigore le regole UE sulla trasparenza: dati di host e piattaforme condivisi con le autorità
Dal 20 maggio è operativo in tutta l'Unione il Regolamento UE 2024/1028, che fissa un quadro comune per la raccolta e la condivisione dei dati sugli affitti brevi tra host, piattaforme online e autorità. L'obiettivo dichiarato dalla Commissione è più trasparenza, meno annunci irregolari e statistiche affidabili: i dati aggregati confluiranno in Eurostat, che stima in 951,6 milioni le notti prenotate tramite piattaforme nell'UE nel 2025, circa un quarto dell'intera offerta ricettiva. Il regolamento funziona in logica 'opt-in/opt-out', quindi non tutti gli Stati sono obbligati ad applicarlo subito, ma dove viene adottato le procedure di registrazione devono essere interamente online. Per gli host italiani si somma al CIN già obbligatorio: la direzione, ovunque in Europa, è verso più controlli e tracciabilità.