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Tutte le notizie pubblicate da Il Ricettivo, per area.
TTG Rimini 2026: la Zero Click Economy sfida hotel e destinazioni italiane nell'era dell'AI
Dal 14 al 16 ottobre la Fiera di Rimini ospita TTG Travel Experience e InOut The Hospitality Community. Tra i temi centrali dell'edizione la cosiddetta Zero Click Economy: per la prima volta viene presentata una ricerca su quanti hotel e destinazioni italiane compaiano nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale. Il viaggio pianificato tramite AI conversazionale bypassa i motori di ricerca tradizionali, cambiando le strategie di visibilità e distribuzione delle strutture ricettive.
TTG Next Startup: 40 startup portano l'AI in hotel, dalla reception al revenue management
Nel padiglione C3 del TTG di Rimini (14-16 ottobre) debutta NEXT STARTUP, l'area curata da Associazione Startup Turismo con quaranta realtà innovative. L'intelligenza artificiale è il filo comune: dalle soluzioni di AI receptionist e reservation agent per hotel e strutture ricettive, all'analisi dei dati turistici verticale, fino ad automazioni per la gestione degli ospiti. Per property manager e piccole strutture è un'occasione concreta per valutare strumenti operativi già disponibili.
TTG 2026 a Rimini: 16,2 miliardi di spesa straniera nei primi 8 mesi, l'ospitalità guarda al 2027
Dal 14 al 16 ottobre torna alla Fiera di Rimini la 63ª edizione di TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community. L'evento si apre con numeri incoraggianti: i turisti stranieri hanno speso 16,2 miliardi di euro in Italia nei primi otto mesi del 2026 e il primo semestre ha superato i 65 milioni di pernottamenti. Per chi gestisce strutture ricettive è l'occasione per confrontarsi su AI, ricambio generazionale, sostenibilità e nuove regole del settore.
Provvigioni Booking.com: dal 1° maggio nessuna ritenuta per le strutture italiane
Dal 1° maggio 2026 le strutture ricettive italiane non devono applicare la ritenuta d'acconto sulle provvigioni versate a Booking.com, che ha fornito alle associazioni di categoria la documentazione che attesta la residenza fiscale nei Paesi Bassi e l'assenza di stabile organizzazione in Italia. La regola vale per tutti i soggetti esteri privi di stabile organizzazione sul territorio: è però consigliabile conservare la documentazione idonea per ogni intermediario estero a cui si corrispondono commissioni.
Milano Olimpiadi invernali 2026: nessun boom di affitti brevi, operatori costretti a correggere le tariffe
Contrariamente alle aspettative generate dai Giochi Invernali di Milano-Cortina, i dati segnalano che l'effetto-evento non si è tradotto in un'impennata delle prenotazioni per gli affitti brevi milanesi. Chi aveva puntato su tariffe elevate in vista delle Olimpiadi è ora costretto a ridurle per intercettare la domanda reale. La geografia dell'ospitalità cittadina rimane dominata da appartamenti senza ristorazione, che rappresentano il 95% delle circa 18.800 strutture ricettive censite. Un segnale importante per chi gestisce extralberghiero nelle città sede di grandi eventi.
CCNL Turismo: nuovi istituti contrattuali in vigore dal 1° ottobre 2026
Dal 1° ottobre 2026 è operativo l'accordo integrativo firmato il 22 settembre da Conflavoro PMI e Fesica Confsal per il CCNL Turismo, Pubblici esercizi e Alberghi. Le principali novità riguardano l'articolazione dell'orario di lavoro, l'introduzione di nuovi permessi retribuiti per la nascita di un figlio e per i lavoratori-studenti, l'abolizione del contratto di reinserimento e la soppressione della disciplina sul lavoro discontinuo. Per gli esercizi di ristorazione entra in gioco anche il trattamento dei percentualisti.
Luxury hotel in Italia: patrimonio a 173 miliardi e 167 nuove aperture entro il 2029
Secondo il Rapporto 2026 di Scenari Immobiliari e Castello SGR, il valore complessivo del patrimonio alberghiero italiano ha superato i 173 miliardi di euro, con una crescita annua del 7,2%. Il segmento luxury assorbe il 48% degli investimenti: le strutture di alta gamma attive sono 745, con altre 167 aperture previste entro il 2029. L'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di destinazioni luxury, un dato rilevante anche per chi opera nell'extralberghiero di fascia alta.
ITHIC debutta a Milano: 1.500 investitori per il futuro dell'hospitality italiana
Per la prima volta nella sua storia, l'Italian Hospitality Investment Conference si sposta da Roma a Milano: l'ottava edizione si tiene oggi e domani, 30 settembre e 1° ottobre, al Quark Hotel, con oltre 1.500 delegati da più di 27 Paesi. Sul tavolo i flussi di capitali, le pipeline di sviluppo e le strategie di valorizzazione degli asset ricettivi. Presenti i principali brand globali dell'hotellerie, da IHG a Marriott, da Hilton ad Accor. Per gli operatori italiani è un segnale concreto dell'interesse internazionale per il mercato dell'ospitalità nel nostro Paese.
Legge di Bilancio 2026: da tre immobili scatta la partita IVA per gli affitti brevi
Dal 1° gennaio 2026 la soglia che fa scattare la presunzione di attività d'impresa negli affitti brevi è scesa da cinque a tre unità immobiliari. Chi gestisce tre o più appartamenti in locazione turistica è ora obbligato ad aprire la partita IVA, presentare la SCIA allo SUAP e adempiere agli obblighi contabili e contributivi. Restano invece in regime privato, con cedolare secca al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo, coloro che non superano le due unità. Una riforma che cambia le regole del gioco per migliaia di multi-host in tutta Italia.
Vivere di Turismo Festival 2026: a Rimini l'extralberghiero misura il proprio impatto sui territori
Il 17 e 18 novembre il Palacongressi di Rimini ospita la quarta edizione del Vivere di Turismo Festival, l'unico evento nazionale dedicato a host, property manager, B&B, agriturismi e case vacanza. Il tema scelto è «Generiamo impatto»: focus non solo sui ricavi, ma sulle ricadute economiche, sociali e ambientali che l'ospitalità diffusa produce sui territori. Attesi oltre 3.000 partecipanti e 140 relatori. In anteprima sarà presentata una ricerca dell'Università di Firenze sull'impatto socioeconomico del comparto extralberghiero italiano.
AI agentica per hotel e property manager: Smartness al TTG di Rimini il 14-16 ottobre
A pochi giorni dal TTG Travel Experience di Rimini (14-16 ottobre), Smartness annuncia la presentazione di una piattaforma evoluta verso un modello di intelligenza artificiale agentica. L'obiettivo è ridurre il carico manuale su albergatori e property manager: il software non si limita ad assistere, ma agisce autonomamente su processi ripetitivi. Per le strutture ricettive italiane, ancora poco dotate di competenze AI interne, si tratta di un cambio di paradigma da valutare con attenzione già in fiera.
Airbnb, commissione unica al 15,5% dal 13 ottobre: come ricalcolare i prezzi per non perdere margine
Dal 13 ottobre 2026 Airbnb abbandona il doppio sistema di fee e introduce per gli host dello Spazio Economico Europeo una commissione unica del 15,5% interamente a loro carico. L'ospite vedrà solo il prezzo pubblicato dall'host, senza costi di servizio aggiuntivi. Per chi non adeguerà le tariffe, il compenso netto si ridurrà sensibilmente. Gli operatori devono ricalcolare i prezzi e valutare se mantenere invariata la competitività o assorbire il costo. È il momento di rivedere la strategia di revenue su tutti i canali.
Estate 2026 da record: saturazione OTA al 62%, settembre tiene e supera Spagna e Francia
Il Ministero del Turismo ha diffuso i dati consuntivi dell'estate 2026: giugno, luglio e agosto hanno totalizzato oltre 276 milioni di presenze, con un tasso di saturazione delle strutture sulle principali piattaforme online (OTA) che sfiora il 62%, in crescita di quasi 14 punti sul 2025. L'Italia stacca sia Spagna che Francia. Anche settembre regge bene, con una saturazione OTA al 56,2%. Per chi gestisce strutture ricettive il segnale è chiaro: la domanda digitale è robusta e la destagionalizzazione avanza.
Il governo italiano recepisce il regolamento UE sugli STR: più controlli su Airbnb e Booking dal 2027
La bozza del disegno di legge di delegazione europea 2026, esaminata dal Consiglio dei ministri, delega al governo la revisione delle procedure per il rilascio del CIN e introduce nuovi obblighi per le piattaforme come Airbnb e Booking: verifica preventiva degli annunci, trasmissione periodica dei dati sui pernottamenti alle autorità e sanzioni in caso di inadempienza. L'obiettivo è allineare il sistema italiano al regolamento UE già applicabile dal 20 maggio 2026. Per i gestori si traduce in una pressione crescente sulla correttezza e completezza delle proprie inserzioni.
AI Act in hotel: dal 2 agosto chatbot e foto AI devono essere dichiarati agli ospiti
Da agosto 2026 è operativo l'articolo 50 dell'AI Act europeo: gli hotel che usano assistenti virtuali sul sito o su WhatsApp devono comunicare agli ospiti che stanno interagendo con una macchina, e chi pubblica immagini o video generati dall'intelligenza artificiale deve applicare una marcatura tecnica riconoscibile. In caso di violazione, le sanzioni possono arrivare al 3% del fatturato mondiale. Secondo uno studio Hotrec, solo il 26% degli alberghi europei usa già strumenti AI: chi non si è ancora adeguato deve agire ora.
Cedolare secca affitti brevi: come gestire il conguaglio al 26% nella dichiarazione dei redditi
Un nodo pratico che emerge dall'applicazione della legge di bilancio 2026: le OTA come Airbnb e Booking trattengono la ritenuta al 21% su tutti gli immobili, ma chi affitta due appartamenti deve applicare il 26% sul secondo. L'Agenzia delle Entrate ha inserito due righe distinte nel modello 730/Redditi 2026 per gestire le due aliquote, ma il conguaglio resta a carico dell'host in sede di dichiarazione. Un errore in questa fase può tradursi in sanzioni e interessi.
Imposta di soggiorno 2025: il 28 settembre scade la finestra del ravvedimento operoso
Chi non ha presentato entro il 30 giugno 2026 la dichiarazione annuale dell'imposta di soggiorno riferita al 2025 ha ancora pochi giorni per rimediare: il termine per il ravvedimento operoso cade il 28 settembre 2026, non il 30. Trascorsa questa data, le sanzioni per dichiarazione tardiva diventano più pesanti. I gestori che hanno versato regolarmente l'imposta nel corso dell'anno non sono esenti dall'obbligo dichiarativo: le due cose sono adempimenti distinti e autonomi.
Venezia studia il ticket a 30 euro dal 2027: il contributo d'accesso potrebbe diventare strutturale
Concluso il triennio di sperimentazione, il Comune di Venezia valuta di rendere permanente il contributo d'accesso per i visitatori giornalieri, con tariffe che potrebbero arrivare fino a 30 euro e un calendario di applicazione più esteso rispetto agli attuali 60 giorni. L'obiettivo dell'amministrazione Venturini non è fare cassa, ma scoraggiare il turismo mordi e fuggi nei giorni di picco. Per chi gestisce strutture ricettive in città, il sistema potrebbe ridistribuire ulteriormente i flussi verso il pernottamento rispetto alla visita giornaliera.
Bonus turismo 2026: il 30 settembre è l'ultimo giorno per maturare il trattamento integrativo del 15%
Scade domani, 30 settembre, il periodo utile per maturare il trattamento integrativo speciale del 15% sulle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario festivo, riservato ai dipendenti del settore turistico, ricettivo e termale con reddito 2025 fino a 40.000 euro. Le strutture ricettive che non hanno ancora raccolto le richieste scritte dei lavoratori devono farlo subito: le somme possono essere erogate anche dopo il 30 settembre, ma solo entro il conguaglio di fine anno, e vanno recuperate in compensazione tramite modello F24.
Roma prepara il regolamento sugli affitti brevi: limite di notti e IMU più cara per chi non si adegua
Il Comune di Roma ha approvato il 23 luglio 2026 le nuove Norme Tecniche di Attuazione urbanistiche per gli affitti brevi e sta lavorando a un regolamento operativo che introdurrebbe un tetto annuale di notti affittabili differenziato per municipio — 90 nel Centro Storico, 120 nelle zone semicentrali — e un aumento dell'IMU per le locazioni turistiche. Il testo definitivo non è ancora vigente: i gestori devono distinguere le ipotesi in discussione dagli obblighi già in vigore, come CIN e comunicazioni di sicurezza.
Imposta di soggiorno: gettito comunale a +13% nel primo semestre 2026, 1.411 Comuni aderenti
Nei primi sei mesi del 2026 le entrate dei Comuni dall'imposta di soggiorno hanno superato 438 milioni di euro, con una crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 30% sul 2024. Secondo l'Osservatorio Jfc, il gettito annuale è stimato a 1,3 miliardi. Gli enti locali che applicano il tributo salgono a 1.411 e 53 hanno già rivisto al rialzo le tariffe. Per i gestori di strutture ricettive significa una riscossione sempre più diffusa e controlli sempre più puntuali sul versamento.
Turismo italiano, II trimestre 2026: meno arrivi ma presenze record a 148 milioni di notti
Nel secondo trimestre 2026 il numero di arrivi nelle strutture ricettive italiane è calato lievemente (-0,8%), sfiorando quota 47 milioni, ma le presenze sono cresciute del 3,9% raggiungendo quasi 148 milioni di notti. I turisti stranieri hanno trainato la crescita, fermandosi più a lungo. Per gli operatori ricettivi il dato suggerisce di puntare su soggiorni più lunghi e pacchetti esperienziali piuttosto che sul solo volume di arrivi.
Langhe e Roero: 572mila annunci Airbnb in Italia ad agosto, il 60% gestito da multi-host
Un convegno a La Voce di Alba ha fotografato il peso reale degli affitti brevi in Italia: nella prima settimana di agosto 2026 gli annunci attivi su Airbnb hanno sfiorato 572.000 unità. Nelle Langhe e nel Roero più del 60% degli annunci è pubblicato da host che gestiscono più di un alloggio, segnale di una professionalizzazione crescente del settore. Federalberghi invita a non equiparare overtourism a eccesso di turisti in assoluto, ma a concentrarsi sui luoghi e i momenti di effettivo sovraffollamento.
Airbnb chiude la falla delle prenotazioni per terzi: l'ospite reale ora è identificato e risponde dei danni
Airbnb ha ufficializzato una nuova procedura per le prenotazioni effettuate da una persona per conto di un'altra: chi soggiorna deve avere un account attivo, accettare espressamente le regole e risultare identificato nel sistema. In caso di danni, la responsabilità ricade sull'ospite effettivo, non su chi ha cliccato «prenota». La novità tutela gli host sul fronte delle coperture AirCover, ma non modifica gli obblighi di legge: la comunicazione in Questura tramite Alloggiati Web entro 24 ore resta a carico del gestore e riguarda chi dorme fisicamente nell'alloggio.
Turisti stranieri spingono le presenze ma gli arrivi calano: i dati Istat sul II trimestre 2026
Nel secondo trimestre 2026 le strutture ricettive italiane hanno registrato quasi 47 milioni di arrivi (-0,8% sul 2025) ma quasi 148 milioni di presenze (+3,9%), segno che i visitatori si fermano più a lungo. La domanda internazionale è il vero motore della crescita. Per chi gestisce strutture, il dato rilevante è che l'extralberghiero cresce più del doppio rispetto all'alberghiero in termini di presenze: rispettivamente +5,6% contro +2,4%. Settembre si conferma mese in ascesa, con prenotazioni aeree in aumento dell'8%.
Ministro Mazzi convoca le associazioni: l'Italia dice no al pacchetto UE sugli affitti brevi
Il 16 settembre 2026 il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha riunito d'urgenza le principali associazioni di categoria per discutere l'Affordable Housing Act europeo. Dal confronto è emersa una posizione comune contraria alle misure UE, che consentirebbero ai Comuni di limitare gli affitti brevi nelle zone definite 'a stress abitativo'. Per chi gestisce strutture extralberghiere, il tavolo ministeriale segnala che il Governo italiano punta a tutelare il settore nel negoziato europeo che si aprirà nei prossimi mesi.
Concessioni balneari: il Consiglio di Stato fissa il termine inderogabile al 30 settembre 2027
Con la sentenza 6539/2026, il Consiglio di Stato ha stabilito che il 30 settembre 2027 è la scadenza ultima e non prorogabile per indire le gare pubbliche sulle concessioni balneari. La pronuncia chiude definitivamente la stagione delle proroghe e impone agli operatori del comparto balneare di prepararsi concretamente alle procedure di evidenza pubblica. Chi gestisce strutture ricettive integrate con servizi da spiaggia dovrà rivedere i propri piani di investimento e di continuità aziendale entro quella data.
Istat: nel II trimestre 2026 presenze record a 148 milioni, l'extralberghiero cresce il doppio degli hotel
Il rapporto Istat sui flussi turistici del secondo trimestre 2026, pubblicato il 14 settembre, fotografa un mercato in salute: quasi 47 milioni di arrivi (-0,8%) ma quasi 148 milioni di presenze (+3,9%), segno che gli ospiti si trattengono più a lungo. La componente straniera vale il 61,6% del totale e cresce del 4,6%. Il dato più rilevante per i gestori extralberghieri: case vacanza, affittacamere e agriturismi registrano +5,6% di presenze, più del doppio del +2,4% degli alberghi. La permanenza media sale a 3,15 notti.
Estate 2026 da record: oltre 72 milioni di arrivi e 276 milioni di presenze. L'Italia guida l'Europa
Il bilancio dell'estate 2026 diffuso nei giorni scorsi dal Ministero del Turismo e ripreso da Federturismo conferma numeri senza precedenti: 276 milioni di presenze, 72 milioni di arrivi e oltre 70 miliardi di euro generati nell'economia italiana. A trainare la crescita è soprattutto la domanda internazionale, con presenze straniere in aumento dell'8,3% nei mesi clou. Settembre si consolida come nuovo mese di punta, con prenotazioni aeree in crescita dell'8% rispetto al 2025: per chi gestisce strutture ricettive è l'occasione per estendere la stagione e ridurre i periodi di bassa occupazione.
Affitti brevi: con l'Affordable Housing Act i Comuni devono ora provare i danni con i numeri
Dopo la proposta europea del 9 settembre, il quadro cambia per chi gestisce locazioni turistiche: le amministrazioni locali non potranno più limitare gli affitti brevi con semplici delibere politiche. Dovranno produrre una diagnosi economica del quartiere basata su dati verificabili in sede giudiziaria. Per gli operatori significa maggiore tutela contro provvedimenti arbitrari, ma anche la consapevolezza che le restrizioni — quando arriveranno — saranno più solide e difficili da impugnare al TAR.
Hotel digitali: uno studio aiuta a capire da quali tecnologie conviene davvero partire
Una ricerca pubblicata l'11 settembre 2026 su Information Technology & Tourism ha analizzato 44 studi sull'adozione del digitale nelle strutture ricettive, confermando effetti positivi su efficienza, risultati economici e soddisfazione degli ospiti, ma con risultati variabili in base al contesto. Per gli albergatori il nodo pratico resta capire da dove iniziare: PMS integrati con le OTA, camere intelligenti e gestione digitale delle pulizie sono i punti di partenza più accessibili, con impatti concreti sui costi operativi.
Settembre batte luglio e agosto sulle tariffe alberghiere: ADR media a 332 euro, +5,7%
Secondo il report Hotel Booking Trends Mid-Year 2026 di SiteMinder, settembre si conferma il mese più performante dell'intera stagione turistica italiana, con prenotazioni in crescita del 15,8% e room night a +17,8% rispetto al 2025. La tariffa media giornaliera prevista supera 332 euro, battendo luglio e agosto. La domanda internazionale tocca l'85,1% delle prenotazioni. Il lead time medio sale a 161 giorni, dando agli hotel più tempo per pianificare strategie di revenue management e ottimizzare la distribuzione.
DAC7 in arrivo: da gennaio 2027 Airbnb e Booking segnaleranno i redditi 2026 all'Agenzia delle Entrate
Dal gennaio 2027 scatterà l'obbligo DAC7: Airbnb, Booking.com e le altre piattaforme dovranno trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati sui redditi incassati dagli host italiani nel 2026. I dati verranno incrociati con le dichiarazioni dei redditi presentate: eventuali discrepanze — per cancellazioni, rimborsi o aggiustamenti — potrebbero generare richieste di chiarimento. Chi non ha dichiarato correttamente i proventi degli ultimi anni è particolarmente esposto, visto che l'incrocio automatico tra piattaforme e fisco è già sistematico dal 2025.
16 settembre: scatta la scadenza per le ritenute sugli affitti brevi. Cosa devono fare intermediari e host
Il 16 settembre 2026 è il giorno più critico del mese per chi gestisce affitti brevi tramite piattaforme. Intermediari immobiliari e gestori di portali online devono versare all'Erario le ritenute applicate ai locatori italiani, mentre i sostituti d'imposta liquidano le trattenute di agosto. Chi non è in regola rischia sanzioni immediate. Un appuntamento da segnare in agenda, con l'intensità degli adempimenti tributari post-estivi che torna ai livelli massimi.
Booking.com cambia i pagamenti agli host: dal silenzio-assenso al nuovo contratto entro il 10 novembre
Booking.com ha inviato una comunicazione ufficiale ai partner italiani: le condizioni del contratto sui pagamenti cambiano e, salvo disdetta esplicita entro il 10 novembre 2026, si intenderanno automaticamente accettate per silenzio-assenso. Il passaggio alla liquidazione mensile (in vigore dal 1° luglio) impatta già sulla liquidità di host e property manager che contavano su incassi settimanali per coprire le spese operative quotidiane.
CIN: dal 26 settembre scatta l'obbligo di qualifica professionale. Cosa cambia per i gestori
Il 26 settembre 2026 introduce un nuovo adempimento legato al Codice Identificativo Nazionale: scatta l'obbligo di qualifica per determinate categorie di operatori del settore ricettivo. Il CIN, già obbligatorio dal 1° gennaio 2025 per tutte le strutture, si arricchisce di un ulteriore livello normativo che riguarda chi gestisce più unità. Ignorare la scadenza espone a sanzioni amministrative e alla rimozione automatica degli annunci dalle OTA.
Estate 2026 da record: 276 milioni di presenze, +14% sulle OTA. E settembre punta in alto
Il Ministero del Turismo ha diffuso il bilancio della stagione estiva: giugno-agosto 2026 si chiude con 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più rispetto al 2025. Il tasso di saturazione sulle piattaforme online sfiora il 62%, con un balzo del 14% sull'anno precedente, superiore a Spagna e Francia. Crescono sia italiani che stranieri. I piccoli comuni segnano +6,6% ad arrivi a luglio. Settembre, secondo il ministro Mazzi, potrebbe consolidare ulteriormente il risultato.
A Milano sorge la torre hotel da 90 metri: UNA Esperienze CityLife aprirà nel 2027
Nel quartiere Portello di Milano avanzano i lavori della nuova torre alberghiera firmata da Michele De Lucchi per Fondazione Fiera Milano: 22 piani, 90 metri di altezza e un investimento da 66 milioni di euro. La struttura, pensata per congressisti e turisti d'affari vicino all'Allianz MiCo, sarà gestita da UNA Italian Hospitality con il brand upper-upscale UNA Esperienze. L'apertura al pubblico è prevista per settembre 2027, con completamento dei lavori entro gennaio.
Bollette energetiche: stangata da 870 milioni sulle imprese turistiche italiane
Secondo quanto emerso nel Turismo Magazine del 12 settembre 2026, il caro energia colpisce duramente le imprese del settore ricettivo italiano, con una stangata stimata in 870 milioni di euro a carico delle attività produttive. Un dato che pesa su albergatori, gestori di affitti brevi e strutture extralberghiere già impegnati ad assorbire i costi di adeguamento normativo. Il tema torna centrale nelle valutazioni di sostenibilità operativa per chi gestisce strutture ricettive.
GreenTour prorogato al 30 settembre: 109 milioni per hotel e strutture ricettive
Il Ministero del Turismo ha spostato di quindici giorni il termine per partecipare al bando GreenTour: le domande vanno presentate su piattaforma Invitalia entro le ore 17:00 del 30 settembre 2026. Il fondo mette a disposizione 109 milioni di euro (59 a fondo perduto, 50 come finanziamento agevolato) per programmi di investimento tra 1 e 15 milioni destinati a efficienza energetica, rinnovabili e digitalizzazione. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI del turismo, incluse le strutture ricettive.
Imposta di soggiorno: nel 2026 la applicano già oltre 1.400 Comuni, sanzioni fino al 200%
L'imposta di soggiorno continua la sua corsa: nel 2026 sono oltre 1.400 i Comuni italiani che la applicano, con tariffe tra 1 e 10 euro a notte per persona. Il tetto storico di 5 euro è stato superato grazie al Decreto Anticipi e alla Legge di Bilancio 2026. Per i gestori l'adempimento è triplice — tariffa corretta, riscossione dall'ospite, versamento al Comune — e le sanzioni per omissioni arrivano fino al 200% delle somme non versate.
Vivere di Turismo Festival 2026: a Rimini l'extralberghiero punta sull'impatto territoriale
La quarta edizione del Vivere di Turismo Festival si terrà il 17 e 18 novembre al Palacongressi di Rimini con il tema «Generiamo impatto». L'evento, annunciato ieri, riunirà oltre 3.000 tra host, property manager e professionisti dell'ospitalità extralberghiera. Il programma coprirà revenue management, intelligenza artificiale, normativa e gestione d'impresa. Novità assoluta: il primo Meetup Nazionale delle Community Airbnb italiane. Il 22 settembre a Milano sarà presentata in anteprima una ricerca dell'Università di Firenze sull'impatto economico e sociale del turismo extralberghiero.
730/2026: il 30 settembre scade la dichiarazione per gli host con affitti brevi su Booking e Airbnb
Per gli host che gestiscono affitti brevi tramite piattaforme come Booking.com e Airbnb, il 30 settembre 2026 è la scadenza per l'invio del modello 730. Chi supera la soglia di due immobili non può più usare la cedolare secca e deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche, avendo dal 2026 assunto lo status di imprenditore. Chi è ancora in dubbio sul regime fiscale applicabile — soprattutto in presenza di più unità o situazioni miste — dovrebbe rivolgersi a un commercialista prima della scadenza.
Turismo all'aria aperta, l'estate 2026 chiude con il segno più: il Ministero fa il punto
L'8 settembre il Ministero del Turismo ha pubblicato un bilancio positivo della stagione estiva 2026 per il comparto del turismo all'aria aperta. Il documento conferma la tenuta del settore ricettivo italiano in un contesto di crescita della domanda straniera e di progressiva estensione della stagione verso settembre. Per i gestori di strutture ricettive all'aperto — campeggi, glamping e agriturismi — si tratta di un segnale incoraggiante che rafforza la tendenza alla destagionalizzazione già emersa nei dati di Federturismo.
Affordable Housing Act: come si raccorda con il sistema italiano CIN, cedolare e poteri comunali
A un giorno dalla presentazione del regolamento UE sugli affitti brevi, arriva un'analisi approfondita su come il nuovo testo si integra con le norme già in vigore in Italia: CIN obbligatorio, banca dati nazionale, cedolare secca differenziata e i crescenti poteri di Comuni come Milano, Bologna e Firenze. Il punto chiave: l'Italia ha già un impianto avanzato, e le nuove regole europee andrebbero a rafforzarlo senza sovrapporsi. Utile per capire cosa cambia davvero nell'operatività quotidiana.
Settembre batte agosto negli hotel italiani: stranieri all'85% delle prenotazioni, stagione estesa
Secondo l'analisi di HorecaNews basata sui dati aggiornati di Booking.com e SiteMinder, settembre 2026 si consolida come mese di punta per l'ospitalità italiana, con la domanda straniera che supera l'85% delle prenotazioni nelle strutture connesse alle principali piattaforme. Il 42% dei viaggiatori pianifica soggiorni fuori dai periodi di punta. Ne beneficiano le strutture che sanno diversificare l'offerta: city break, eventi, outdoor. La destagionalizzazione non è ancora generalizzata, ma per chi ha già aperto al mercato internazionale settembre vale quanto agosto.
Affordable Housing Act UE: iter lungo, ma i Comuni italiani si stanno già attrezzando
La proposta della Commissione europea presentata il 9 settembre dovrà passare al vaglio del Parlamento UE e degli Stati membri prima di diventare operativa: i tempi saranno lunghi. Tuttavia, il dibattito accelera le iniziative già in corso a livello locale. Milano valuta un tetto di 90 giorni per gli affitti brevi nelle zone centrali, Roma ha intensificato i controlli sugli annunci non registrati, Firenze punta sugli strumenti urbanistici per il cambio d'uso. Chi gestisce strutture in aree turistiche ad alta densità deve monitorare i regolamenti comunali, che possono cambiare con tempi più rapidi rispetto alla normativa europea.
Affordable Housing Act UE presentato oggi: ecco cosa cambia davvero per B&B e case vacanza italiani
Il commissario europeo Dan Jørgensen ha presentato oggi, 9 settembre, l'Affordable Housing Act: una proposta legislativa — non ancora un regolamento in vigore — che, se approvata dal Parlamento e dal Consiglio UE, permetterà a Comuni e Regioni di limitare gli affitti brevi nelle zone classificate «sotto stress abitativo» (rapporto prezzo-reddito superiore a 8 e in crescita negli ultimi dieci anni). Per l'Italia nel mirino ci sono i centri storici di Milano, Firenze e Venezia. Gli operatori hanno tempo: l'applicazione effettiva non è attesa prima del 2028.
Imposta di soggiorno, primo semestre 2026 da record: +13% e 438 milioni già incassati
Nei primi sei mesi del 2026 l'imposta di soggiorno ha fruttato ai comuni italiani 438 milioni di euro, con un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025. A fine anno il gettito complessivo potrebbe superare il miliardo. La crescita è trainata dall'aumento delle tariffe approvato da diversi enti locali e dall'allargamento del tributo a nuovi comuni. Per i gestori di strutture ricettive significa versamenti crescenti e necessità di aggiornare le procedure di riscossione e rendicontazione.
Affordable Housing Act UE: AIGAB avverte, il parametro prezzo-reddito penalizza l'Italia
Con la presentazione odierna dell'Affordable Housing Act da parte della Commissione europea, cresce l'attenzione sulle implicazioni per il mercato italiano. Secondo AIGAB, il criterio del rapporto prezzo-reddito pari a 8 rischia di classificare molte città italiane come zone di stress abitativo in modo distorto: in Italia il reddito IRPEF è individuale e storicamente più basso rispetto alla media UE. Le restrizioni, inoltre, potrebbero essere applicate anche a scala sub-comunale — quartiere per quartiere — senza standard metodologici uniformi.
Affordable Housing Act: ANBBA ricorda che il Regolamento UE dati STR è già in vigore dal maggio 2026
Mentre l'iter dell'Affordable Housing Act è ancora ai primi passi, ANBBA ricorda agli operatori che un altro regolamento europeo — il Reg. UE 2024/1028 — è già applicabile dal 20 maggio 2026. Impone alle piattaforme di raccogliere e condividere i dati sulle locazioni brevi con le autorità nazionali, aumentando la trasparenza e rendendo più efficaci i controlli. Per host e property manager italiani significa che Airbnb, Booking e simili trasmettono già dati strutturati alle autorità.
Lavoro straordinario nel turismo: il bonus del 15% scade il 30 settembre, serve agire subito
La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il trattamento integrativo speciale del 15% sulle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario nei settori turistico, ricettivo e della ristorazione, ma solo fino al 30 settembre 2026. Ne beneficiano i lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 40.000 euro nel 2025. Per alberghi, B&B e strutture extralberghiere che impiegano personale stagionale, si tratta di un'agevolazione concreta da sfruttare nelle ultime settimane di alta stagione.
Estate 2026: spesa turistica a 20,4 miliardi, ma 541 milioni sono solo rincari
Il rapporto Demoskopika fotografa un'estate solida: luglio e agosto hanno generato 20,4 miliardi di euro di spesa turistica, +7,5% sul 2025, con 43,3 milioni di arrivi e 188,8 milioni di pernottamenti. Attenzione però: 541 milioni di quell'aumento derivano esclusivamente dall'incremento dei prezzi. L'inflazione turistica si ferma al 2,6%, il livello più basso degli ultimi tre anni. Per i gestori, la crescita reale c'è, ma la pressione sui listini resta una variabile da monitorare attentamente.
Cedolare secca 2026: dal terzo immobile scatta la presunzione d'impresa, ecco cosa cambia
Con la Legge di Bilancio 2026 la soglia oltre cui l'attività di affitto breve si presume imprenditoriale scende da quattro a due immobili. Chi gestisce tre o più unità deve aprire partita IVA, presentare SCIA e iscriversi al Registro delle imprese. L'aliquota della cedolare resta al 21% su un solo immobile a scelta, e al 26% sul secondo. Il mancato adeguamento espone a sanzioni fino a 8.000 euro per immobile, oltre alle contestazioni fiscali e contributive: un obbligo che interessa migliaia di host e property manager.
Affordable Housing Act UE in arrivo il 9 settembre: Milano, Firenze e Venezia nel mirino
La Commissione europea presenta domani, 9 settembre, l'Affordable Housing Act: una proposta che introdurrebbe un criterio unico per classificare le aree sotto «stress abitativo» — dove il prezzo medio degli immobili supera otto volte il reddito disponibile medio — e darebbe a Comuni e Regioni nuovi poteri per limitare gli affitti brevi senza rischio di ricorsi basati sulla direttiva Servizi UE. Aigab teme perdite di posti letto e arrivi; Federalberghi accoglie favorevolmente il provvedimento. La proposta dovrà ancora completare l'iter parlamentare europeo.
Estate 2026: presenze straniere +8,3% a luglio-agosto, settembre nuovo protagonista
Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Federturismo Confindustria, i mesi di luglio e agosto 2026 registrano una crescita delle presenze straniere dell'8,3%, con le ricerche di voli verso l'Italia in aumento del 26% rispetto all'estate 2025. Settembre si consolida come mese chiave per il turismo italiano, con prenotazioni aeree in rialzo dell'8%. Per le strutture ricettive si apre una finestra commerciale sempre più lunga, con opportunità concrete di destagionalizzazione.
Settembre traina il turismo italiano: prenotazioni +5,9% e tariffa media vicina ai 330 euro
I dati SiteMinder e Booking.com confermano che settembre 2026 è il mese più dinamico della stagione turistica italiana, con prenotazioni in crescita del 5,9% e notti vendute a +6,3% rispetto al 2025. La tariffa media si avvicina ai 330 euro a camera, spinta da una domanda composta per oltre l'85% da ospiti internazionali. Il tasso di cancellazione si attesta però al 22%, segnalando l'importanza di politiche commerciali flessibili. La Polonia emerge come mercato in rapida ascesa.
Cedolare secca e commissioni Airbnb: perché dal 13 ottobre la tassazione degli host italiani peggiora
Dal 13 ottobre 2026 Airbnb unifica le commissioni in un'unica fee del 15,5% interamente a carico dell'host, eliminando il costo di servizio visibile all'ospite. Per chi affitta in cedolare secca il problema è doppio: l'imposta si calcola sul canone lordo dichiarato e le commissioni non sono deducibili. Alzare il prezzo per mantenere lo stesso incasso netto significa aumentare automaticamente la base imponibile. Gli host italiani hanno tempo fino al 13 ottobre per rivedere la propria strategia tariffaria.
Regolamento UE sugli affitti brevi: piattaforme obbligate a trasmettere dati, ma i passaggi tecnici non sono ancora completati
Il Regolamento UE 2024/1028, in vigore dal 20 maggio 2026, obbliga piattaforme come Airbnb e Booking.com a inviare mensilmente alle autorità nazionali i dati sulle prenotazioni — numero di pernottamenti, ospiti e codice identificativo dell'immobile. In Italia il punto di raccolta è la BDSR del Ministero del Turismo. Chi è già in regola con il CIN non deve fare nulla di aggiuntivo. Tuttavia le specifiche tecniche per lo scambio automatizzato dei dati non sono ancora pienamente operative: il governo sta lavorando per completare l'infrastruttura.
Settembre batte agosto: prenotazioni e tariffe alberghiere segnano un nuovo record stagionale
Secondo i dati elaborati da operatori e piattaforme di prenotazione, settembre 2026 si conferma il mese più dinamico dell'estate per gli hotel italiani, con tariffe medie superiori ad agosto e prenotazioni in forte aumento anno su anno. Le strutture ricettive che hanno già aggiornato i listini e allungato la disponibilità oltre Ferragosto raccolgono i frutti della destagionalizzazione: per chi gestisce camere o appartamenti, posticipare la chiusura stagionale e presidiare i canali di vendita fino a ottobre è oggi una leva concreta di fatturato.
Estate 2026 chiude con il segno più: agosto da tutto esaurito nei weekend, turismo straniero solido
Il bilancio di agosto nelle strutture ricettive italiane è positivo, trainato dai weekend a tutto esaurito e da una componente straniera in crescita. Gli operatori segnalano però una maggiore prudenza nella spesa da parte delle famiglie italiane e una riduzione dei soggiorni lunghi a favore di weekend e mini-vacanze. Chi gestisce strutture deve fare i conti con picchi di domanda sempre più concentrati e con ospiti che prenotano sotto data: revenue management flessibile e politiche di cancellazione calibrate diventano strumenti essenziali.
Venezia, chiusa la sperimentazione del contributo di accesso: 5,2 milioni incassati in 60 giorni
Si è conclusa il 26 luglio 2026 la fase pilota del Contributo di Accesso veneziano: in sessanta giorni il Comune ha incassato oltre 5,2 milioni di euro grazie a circa 680.000 passaggi paganti. I dati mostrano che la misura non ha ridotto il numero complessivo di visitatori, ma ne ha redistribuito i flussi verso i giorni feriali e le fasce orarie pomeridiane. Per i gestori di strutture ricettive veneziane si tratta di un segnale importante: il sistema sarà quasi certamente confermato e ampliato nella prossima stagione.
Turismo 2026: soggiorni più brevi e frazionati, settembre e ottobre diventano mesi chiave
Secondo l'analisi FAITA pubblicata ad agosto, il comportamento dei vacanzieri italiani sta cambiando in modo strutturale: la classica settimana lunga di agosto si spezza in più soggiorni più corti distribuiti durante l'anno. A spingere questa tendenza sono l'aumento del costo della vita e una maggiore attenzione al prezzo. Il rovescio della medaglia è positivo per chi gestisce strutture ricettive: settembre e ottobre registrano prenotazioni in crescita significativa, aprendo concrete opportunità di destagionalizzazione.
Fondo Rotativo strutture ricettive: proroga al 31 agosto in Gazzetta, ma è già scadenza
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta circa una settimana fa, il termine per completare gli investimenti finanziati dal Fondo Rotativo per le strutture ricettive è stato prorogato al 31 agosto 2026 — data che coincide con oggi. Il provvedimento riguarda interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale già avviati. Il Ministro del Turismo Mazzi ha sottolineato come la misura miri a rendere le strutture italiane più competitive sul mercato internazionale.
Lavoro sommerso nel turismo: irregolare oltre il 63% delle strutture controllate
La campagna straordinaria dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro, svolta tra giugno e luglio 2026 su tutto il territorio nazionale, ha portato alla verifica di 785 imprese turistico-alberghiere: quasi due su tre sono risultate fuori norma. I 3.825 lavoratori controllati includevano 900 extracomunitari e 84 minori. Per i gestori di strutture ricettive il segnale è chiaro: contratti, sicurezza sul lavoro e regolarità contributiva sono sotto osservazione attiva, non solo a campione.
Toscana: strutture in immobili residenziali, prorogata al 2027 la transizione alla destinazione d'uso turistico-ricettiva
Le modifiche al Testo Unico del Turismo toscano chiariscono le regole per le strutture che operano in immobili a destinazione residenziale. Quelle attive prima del 9 gennaio 2025 sono esentate dall'obbligo di cambio d'uso finché non cambiano condizioni o titolarità, ma hanno tempo fino al 30 giugno 2027 per effettuare la variazione anche in deroga agli strumenti urbanistici. Le strutture aperte tra l'entrata in vigore della legge e il 30 giugno 2026 hanno invece tempo fino al 31 dicembre 2027. Un aggiornamento importante per B&B e affittacamere toscani che operano in civile abitazione.
L'IA entra negli hotel italiani: Confindustria Alberghi lancia la guida operativa per il settore
Confindustria Alberghi e Luiss Business School hanno presentato a Roma un focus pratico sull'intelligenza artificiale applicata all'hotellerie, con 45 casi d'uso concreti raccolti nel report nazionale sull'IA. Revenue management predittivo, chatbot, check-in automatico e personalizzazione dell'esperienza ospite sono le aree prioritarie. Il messaggio per gli operatori: l'IA non sostituisce la visione imprenditoriale, ma la potenzia — a patto di avere dati di qualità.
Venezia stringe ancora: pass digitale da 7 euro obbligatorio nei weekend di luglio e agosto
Nell'estate 2026 Venezia ha reso strutturale l'accesso contingentato al centro storico nei fine settimana di punta: il pass digitale da 7 euro è obbligatorio e chi viene trovato senza rischia fino a 300 euro di multa, con controllo tramite varchi elettronici. Per chi gestisce strutture in laguna, il sistema influenza i flussi di check-in e la composizione della clientela: crescono i pernottanti rispetto ai day-tripper, con effetti positivi sul tasso di occupazione.
SCIA turismo 2026: cosa cambia per l'extra-alberghiero con la nuova modulistica nazionale
La nuova modulistica SCIA unificata coinvolge direttamente chi gestisce B&B, affittacamere e locazioni turistiche. Tra le novità operative: obbligo di indicare il CIN nell'anagrafica della struttura e attestazione esplicita dell'obbligo di esporlo all'esterno. I moduli introducono anche nuove tipologie ricettive come garden sharing e boat&breakfast. Per gli operatori extra-alberghieri è il momento di verificare che la propria SCIA sia aggiornata secondo i nuovi standard, con particolare attenzione ai SUAP di riferimento.
Piattaforme OTA obbligate a trasmettere dati mensili alla BDSR: cosa cambia per gli host
Dal 20 maggio 2026 è operativo il Regolamento UE 2024/1028 sulla trasparenza dei dati negli affitti brevi. Airbnb e Booking.com si sono già adeguate all'obbligo di trasmissione mensile delle informazioni su ogni annuncio alla Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. I dati vengono poi condivisi in forma aggregata con l'Agenzia delle Entrate per i controlli fiscali incrociati. Per gli host già in regola con CIN e BDSR non cambiano adempimenti diretti, ma la tracciabilità di ogni prenotazione è ora sistematica.
Dipendere da un solo canale OTA è sempre più rischioso: le grandi città stringono le regole
Con Firenze, Roma e altre città d'arte che introducono nuovi vincoli urbanistici per B&B, affittacamere e locazioni brevi nelle zone storiche, affidarsi esclusivamente a una piattaforma come Airbnb espone i gestori a rischi operativi crescenti. Un cambio di algoritmo, una modifica delle commissioni o un'ordinanza locale possono azzerare la visibilità di un annuncio dall'oggi al domani. Diversificare i canali di prenotazione — sito diretto, più OTA, booking engine — non è più una scelta strategica facoltativa, ma una misura di sicurezza operativa.
Booking.com chiede la restituzione delle ritenute versate in eccesso: cash flow a rischio per gli host
Diversi host italiani stanno ricevendo richieste di rimborso da Booking.com: la piattaforma avrebbe versato all'erario importi superiori al dovuto per conto dei gestori e ora chiede indietro la differenza. Il problema è che molti host avevano già chiuso la propria posizione fiscale in dichiarazione dei redditi, rendendo la restituzione complicata. Per chi gestisce strutture ricettive con margini stretti, la questione ha un impatto diretto sul flusso di cassa: è urgente verificare le comunicazioni ricevute dalla piattaforma e confrontarsi con il proprio consulente fiscale.
CIN nel 730/2026: dal quadro B nuovi incroci automatici tra fisco e BDSR
Dal modello 730/2026 il Codice Identificativo Nazionale va indicato nella sezione III del quadro B per ogni immobile in locazione breve. L'assenza o la discordanza del dato attiva controlli incrociati automatici tra Agenzia delle Entrate e Banca Dati delle Strutture Ricettive. Per chi gestisce più unità è fondamentale che il CIN esposto negli annunci, quello registrato nella BDSR e quello riportato in dichiarazione coincidano: qualsiasi incongruenza può tradursi in un accertamento, oltre alle sanzioni già previste per la mancata esposizione.
Imposta di soggiorno: 1.411 Comuni e gettito oltre 1,2 miliardi, ma cresce anche il peso gestionale
Secondo l'Osservatorio JFC, nel 2026 sono 1.411 i Comuni italiani che applicano l'imposta di soggiorno, con un gettito stimato superiore a 1,2 miliardi di euro. Ventiquattro enti locali la introducono per la prima volta quest'anno, tra cui Avellino, Latina, Scandicci e Moncalieri. Per albergatori, B&B e gestori di affitti brevi significa una mappa degli obblighi di riscossione e rendicontazione in continua espansione: chi opera in più Comuni deve aggiornare regolarmente le proprie procedure, perché tariffe, scadenze e regolamenti variano da territorio a territorio.
Affitti brevi: dal terzo immobile scatta l'impresa e i professionisti rischiano l'incompatibilità
Dal 1° gennaio 2026 chi affitta più di due unità abitative è automaticamente considerato imprenditore, con obbligo di Partita IVA e SCIA allo SUAP. Una novità che colpisce anche avvocati, commercialisti e dipendenti pubblici a tempo pieno: per queste categorie, superare la soglia potrebbe tradursi in incompatibilità con l'iscrizione all'albo o con il rapporto di lavoro. Chi gestisce più immobili deve rivedere subito la propria struttura operativa e fiscale.
Luglio 2026: extra-alberghiero vola a +6,7%, piccoli Comuni motore della crescita
I dati elaborati dall'Ufficio Statistica del Ministero del Turismo per luglio 2026 confermano un'estate da primato: le presenze crescono del 4,4% rispetto a luglio 2025, con oltre 4 milioni di pernottamenti in più. A correre di più è il comparto extra-alberghiero, a +6,7%, contro il +2,5% degli hotel. Determinante anche il contributo dei piccoli Comuni (+5,3% di arrivi), segno di un turismo più distribuito e destagionalizzato che premia chi opera fuori dai circuiti urbani tradizionali.
Ospitalità italiana 2025: 160 milioni di arrivi e un extra-alberghiero cresciuto del 33% dal 2019
L'Hospitality Snapshot elaborato da Patrigest e Gabetti Group fotografa un 2025 record per il turismo italiano: 160 milioni di arrivi, con gli stranieri ormai al 55% del totale. Il settore extra-alberghiero — inclusi gli affitti brevi su piattaforme — ha aumentato i posti letto del 33% rispetto al 2019 e vale oggi il 61% dei posti letto nell'intero comparto ricettivo non alberghiero. Nei primi tre mesi del 2026 gli affitti brevi in Europa hanno superato 144 milioni di pernottamenti, +10% anno su anno, con l'Italia terzo mercato del continente.
Cassazione: i gestori di strutture ricettive non sono agenti contabili, addio al Modello 21
Con l'ordinanza n. 1527 del 23 gennaio 2026, le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiuso definitivamente il contenzioso: chi gestisce un hotel, un B&B o un affitto breve e riscuote l'imposta di soggiorno non è un agente contabile pubblico. Cade così l'obbligo di presentare il conto giudiziale (Modello 21) alla Corte dei Conti. Il rapporto con il Comune torna a essere puramente tributario, con una significativa riduzione del rischio sanzionatorio per migliaia di operatori.
Agosto 2026: montagna e borghi trainano i 96,7 milioni di pernottamenti attesi
Le stime di Assoturismo Confesercenti fotografano un agosto solido per la ricettività italiana: oltre 96,7 milioni di pernottamenti previsti, con un incremento dell'1,1% sul 2025. La montagna è il segmento più dinamico (+2,3%, circa 11,7 milioni di presenze), spinta dal caldo che orienta i flussi verso le quote alte. Crescono anche laghi (+1,6%) e destinazioni rurali (+1,4%). Per i gestori di strutture in queste aree si apre una finestra di opportunità anche nelle settimane post-Ferragosto, con domanda ancora sostenuta.
Luglio-agosto 2026: stranieri in Italia +8,3%, extra-alberghiero corre più degli hotel
I dati elaborati dalla piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell'Interno e dal Centro studi di Federturismo mostrano che nei mesi di luglio e agosto le presenze straniere in Italia crescono dell'8,3%. A luglio si contano oltre quattro milioni di presenze in più rispetto al 2025, con il comparto extra-alberghiero che registra un +6,7% contro il +2,5% degli hotel. Segnale chiaro per affittacamere, case vacanza e B&B: la domanda internazionale premia il segmento diffuso e la destagionalizzazione avanza, con le prenotazioni aeree per settembre già in rialzo dell'8%.
Primo semestre 2026: arrivi +4,4% e la Calabria è la regione rivelazione con +10,7%
Nel primo semestre 2026 l'Italia ha registrato un aumento degli arrivi del 4,4% e delle presenze del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un lieve allungamento della permanenza media. Tra le regioni, la Calabria emerge come la più dinamica: +10,7% di arrivi e +12,5% di presenze, seguita da Umbria, Piemonte e Sardegna, tutte sopra la media nazionale. Per i gestori di strutture nelle aree meno battute dai flussi tradizionali si tratta di un segnale concreto di redistribuzione della domanda, utile per orientare le strategie di promozione e revenue per la prossima stagione.
Imposta di soggiorno: dal 2027 sanzioni più leggere per dichiarazioni errate o omesse
Il decreto legislativo n. 147 del 2026 ridisegna il sistema sanzionatorio legato all'imposta di soggiorno. Dal 1° gennaio 2027, chi omette la dichiarazione annuale pagherà una sanzione pari al 100% del tributo non versato (con un minimo di 50 euro), mentre per la dichiarazione infedele scenderà al 40%. Oggi la forchetta arriva fino al 200% anche quando l'imposta è stata comunque versata. Federalberghi ha illustrato la novità ai propri associati con una circolare del 13 agosto: per hotel, B&B e case vacanza il cambiamento è rilevante, ma l'obbligo dichiarativo resta e va rispettato.
Guardia di Finanza intensifica i controlli incrociati su annunci, BDSR e dichiarazioni fiscali
Con l'avvio della stagione estiva, la Guardia di Finanza e gli enti locali hanno rafforzato i controlli incrociati tra annunci pubblicati sulle piattaforme, registrazioni nella Banca Dati delle Strutture Ricettive e dichiarazioni dei redditi. Gli immobili privi di CIN o con dati non coerenti finiscono rapidamente sotto la lente del Fisco. Regolarizzare la propria posizione prima di ricevere un accertamento è oggi una priorità concreta, non una formalità.
Estate 2026, luglio da record: presenze +4,4% e stranieri +6%, vola l'extra-alberghiero
Il report dell'Ufficio Statistica del Ministero del Turismo fotografa un luglio 2026 straordinario: oltre 4 milioni di pernottamenti aggiuntivi e un milione di arrivi in più rispetto al 2025. Le presenze straniere crescono del 6%, quelle italiane del 2,3%. Dato rilevante per chi gestisce strutture extra-alberghiere: B&B, case vacanza e affitti brevi segnano un balzo del +6,7%, più del doppio rispetto all'alberghiero (+2,5%). Ottimo segnale anche per agosto, con il tasso di saturazione OTA che tocca il 58,5%, undici punti sopra il 2025.
Airbnb: 6 italiani su 10 abbandonano agosto, settembre e ottobre diventano la nuova alta stagione
Una ricerca commissionata da Airbnb rivela che oltre il 60% degli italiani rinuncia ormai a partire ad agosto, preferendo settembre e ottobre per evitare caldo, sovraffollamento e costi elevati. I dati interni della piattaforma confermano la tendenza: le ricerche per viaggi di gruppo verso le mete balneari del Sud crescono fino a tre volte rispetto al 2025. Per i gestori di strutture ricettive costiere e insulari si apre una finestra operativa concreta per allungare la stagione e ottimizzare i ricavi oltre il tradizionale picco estivo.
Agosto 2026: strutture ricettive tradizionali e affitti brevi entrambi oltre il 65% di occupazione
Il report settimanale del Ministero del Turismo relativo alla settimana 10-16 agosto mostra una saturazione elevata su tutti i canali: gli hotel, i B&B e gli agriturismi raggiungono il 65% di occupazione, con un balzo di 8,6 punti sul 2025, mentre gli affitti brevi si attestano al 66,6%, in crescita di 4,5 punti. Per i gestori si tratta di un segnale positivo sulla tenuta della domanda, ma anche di un avviso a presidiare la disponibilità residua in tempo reale per non perdere prenotazioni last minute.
Roma, affitti brevi: occupazione regge ma le tariffe cedono, prezzi sotto i 60 € a notte
Secondo i dati raccolti da AIGAB e commentati dal presidente Marco Celani, l'estate 2026 a Roma racconta una storia a due velocità: l'occupazione delle case vacanza tiene, ma il fatturato scende. Meno turisti americani, prenotazioni sotto data e proprietari che tagliano i prezzi per evitare il vuoto. In alcuni giorni di luglio si trovavano camere a 60 euro a notte, una rarità per la capitale. Un campanello d'allarme per i gestori che puntano solo sul volume senza monitorare la redditività per notte.
Affitti brevi 2026: la compliance è diventata un problema operativo, non solo burocratico
Con quattro adempimenti distinti per ogni prenotazione — CIN, Alloggiati Web, ISTAT regionale e imposta di soggiorno — la gestione manuale degli affitti brevi è oggi il principale fattore di rischio per i piccoli operatori. Chi non ha sistemi integrati finisce per inserire gli stessi dati su piattaforme diverse con formati incompatibili. L'aggiornamento di TeamSystem evidenzia come la vera sfida del 2026 non sia conoscere le norme, ma trasformarle in procedure quotidiane sostenibili.
Italia prima in Europa per crescita pernottamenti: +7,5% nel primo trimestre 2026
I dati Eurostat sul primo trimestre 2026 certificano l'Italia come il mercato turistico europeo con la crescita più rapida: oltre 71,6 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive, quasi 5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato supera nettamente Spagna e Germania e viene trainato soprattutto dalla componente internazionale. Per gli operatori è un segnale concreto di domanda robusta, utile per orientare le strategie tariffarie e di disponibilità nelle prossime stagioni.
Roma approva norme urbanistiche sugli affitti brevi: zone UNESCO off-limits e contributi straordinari
Il Campidoglio ha adottato nuove regole urbanistiche che classificano gli affitti brevi come destinazione d'uso A/3, vietando l'attività nelle zone UNESCO e introducendo contributi straordinari per chi vuole operare in aree a elevata saturazione turistica. La misura, che segue la sentenza costituzionale che ha legittimato i poteri comunali in materia, colpisce in particolare i piccoli host del centro storico, di Trastevere e dei Prati, che dovranno valutare se continuare o convertire l'attività.
Confindustria Alberghi: occupazione hotel al 71% ad agosto, con la settimana di Ferragosto al 72%
L'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate fotografa un agosto 2026 solido: tasso di occupazione medio al 71%, sei punti percentuali sopra il 64,8% dello stesso mese dell'anno scorso, con un picco atteso nella settimana di Ferragosto fino al 72%. L'Italia guida l'Europa per saturazione delle prenotazioni online, davanti a Spagna e Francia. Chi gestisce una struttura deve però tenere conto di una finestra di prenotazione sempre più corta: quasi la metà degli operatori segnala un booking window ridotto rispetto al 2025.
Roma studia il tetto delle 100 notti per gli affitti brevi: i quartieri nel mirino del Campidoglio
Il Comune di Roma sta elaborando un regolamento strutturato sugli affitti brevi che prevede indici di saturazione per quartiere, un limite annuale intorno alle 100 notti per singolo immobile e incentivi IMU per chi torna alla locazione a canone concordato. I quartieri più coinvolti saranno Monti, Trastevere, Centro Storico e Prati. Il tavolo congiunto tra gli assessorati a Turismo, Urbanistica e Patrimonio punta a chiudere i lavori entro fine 2026 per portare il testo in Assemblea Capitolina.
CIN nel Modello 730/2026: da quest'anno va dichiarato o scattano le sanzioni
Con la dichiarazione dei redditi 2026 (anno d'imposta 2025) scatta un nuovo obbligo: chi gestisce locazioni brevi o strutture ricettive deve indicare il Codice Identificativo Nazionale nella sezione III del quadro B. L'omissione non è una svista trascurabile — per gli inadempienti sono previste sanzioni. È il primo anno in cui il CIN entra in modo strutturale nella dichiarazione fiscale, rendendo ancora più stretto il legame tra adempimenti amministrativi e obblighi tributari per host e property manager.
Self check-in e keybox: estate 2026 sotto pressione tra divieti locali e sanzioni fino a 8.000 €
Con la stagione estiva al picco, cresce il rischio per gli host che gestiscono gli accessi in modo non conforme. Milano ha vietato le keybox su suolo pubblico dal gennaio 2026, Firenze le ha bandite nel centro storico e Roma ha avviato campagne di rimozione. A livello nazionale, la mancata identificazione visiva degli ospiti espone a sanzioni da 800 a 8.000 euro. Chi gestisce più proprietà deve adottare smart lock, videocitofoni o co-host in carne e ossa, pena blocco dell'attività proprio nel momento di maggiore domanda.
L'estate 2026 e l'overtourism: dalle Tre Cime di Lavaredo alle città d'arte, l'Italia cerca un equilibrio
Le immagini delle code alle Tre Cime di Lavaredo diventate virali raccontano un'estate 2026 in cui il sovraffollamento è tornato prepotentemente al centro del dibattito. Capri ha introdotto limiti ai gruppi organizzati, Firenze ha vietato i tavolini all'aperto nel centro UNESCO e diversi comuni stanno valutando accessi contingentati. Per chi gestisce strutture in destinazioni ad alta pressione turistica, aumentano le attese degli ospiti su qualità e autenticità a fronte di flussi record.
Estate 2026 sotto la lente dei Carabinieri: 500 violazioni e 160 strutture sospese nel ricettivo
Tra giugno e luglio 2026 l'Arma dei Carabinieri ha condotto un'ampia campagna straordinaria di vigilanza nel comparto turistico-alberghiero su tutto il territorio nazionale. Il bilancio è significativo: oltre 500 violazioni accertate e quasi 160 attività sospese. Un segnale chiaro per gestori di hotel, B&B e affitti brevi: i controlli estivi sono sistematici e capillari. Tenere in ordine licenze, registrazioni CIN, sicurezza degli impianti e adempimenti fiscali non è più rinviabile.
Venezia: ticket d'accesso esteso a 60 giorni, albergatori chiedono la tariffa mobile fino a 50 euro
Nel 2026 il contributo d'accesso alla Città antica di Venezia è attivo per 60 giornate non consecutive (dal 3 aprile al 26 luglio), con tariffe di 5 o 10 euro a seconda dell'anticipo. Chi pernotta in strutture ricettive è esente, versando solo l'imposta di soggiorno. L'Associazione Veneziana Albergatori ha chiesto al Governo di autorizzare una fascia dinamica fino a 50 euro nei giorni di massimo afflusso, per differenziare ulteriormente il turismo giornaliero dal pernottamento.
Trademark Italia: nel secondo trimestre 2026 l'occupazione media degli hotel sale al 76,9%
I dati dell'Italian Hotel Monitor elaborati da Trademark Italia per il secondo trimestre 2026 fotografano un settore in ottima salute: occupazione camere al 76,9% e prezzo medio a 172 euro a notte. In testa le città d'arte — Bologna sfiora l'82%, Roma l'81,6% — con 24 destinazioni oltre la soglia del 70%. Il segmento upscale a quattro stelle guida con il 77,5% di occupazione, mentre il midscale si attesta al 76,4%.
Ferragosto 2026: 97 milioni di pernottamenti e 9 miliardi di spesa, ma il caro-carburanti pesa
Agosto 2026 si conferma un mese positivo per la ricettività italiana: le stime di Assoturismo-CST indicano quasi 97 milioni di pernottamenti, con una spesa diretta superiore a 9 miliardi di euro solo nella prima parte del mese. L'impatto economico complessivo potrebbe toccare 15 miliardi. Attenzione però ai rincari di carburante e trasporti, che rischiano di accorciare la durata media dei soggiorni e di ridurre la spesa nelle strutture. Per i gestori: puntare su ospiti di prossimità e pacchetti flessibili può limitare l'esposizione al rischio.
Cassazione sul cambio di destinazione d'uso: B&B e case vacanza nel mirino dei Comuni
La sentenza n. 3841/2026 della Corte di Cassazione Penale ha riacceso il dibattito sull'obbligo di mutamento di destinazione d'uso per gli immobili destinati all'extralberghiero. Alcune amministrazioni comunali stanno interpretando la normativa urbanistica in modo restrittivo, richiedendo in certi casi una procedura onerosa anche per attività di piccole dimensioni. ANBBA segnala la questione come prioritaria e invita i gestori a verificare la propria posizione urbanistica prima di eventuali controlli.
Settembre 2026 batte agosto: prenotazioni +15,8% e tariffe a 332 euro a notte negli hotel italiani
Il report Hotel Booking Trends Mid-Year di SiteMinder — basato su 135 milioni di prenotazioni — ribalta la tradizionale stagionalità: settembre 2026 registra la crescita più marcata dell'estate con prenotazioni in aumento del 15,8%, room night +17,8% e una tariffa media giornaliera di 332,54 euro, superiore ai 288,61 euro di agosto. Per i gestori è un segnale operativo chiaro: mantenere la proposta commerciale attiva dopo Ferragosto può generare ricavi significativi, anche grazie alla domanda internazionale che vale ora l'85,1% delle prenotazioni.
Affitti brevi: dal terzo immobile scatta la partita IVA e il Modello 730 non basta più
Con la Legge di Bilancio 2026, chi destina agli affitti brevi più di due immobili viene automaticamente considerato imprenditore: obbligo di aprire la partita IVA, presentare la SCIA allo SUAP e abbandonare il Modello 730 in favore del Modello Redditi Persone Fisiche. Sul primo appartamento la cedolare secca resta al 21%, sul secondo sale al 26%. Una novità che colpisce in particolare i piccoli property manager abituati alla dichiarazione semplificata, con sanzioni pesanti in caso di mancato adeguamento.
Agosto 2026: 96,7 milioni di pernottamenti previsti, montagna su, città d'arte frenano
Le stime di Assoturismo-CST elaborate per Confesercenti fotografano un mese di agosto in lieve crescita (+1,1% sul 2025), con oltre 96,7 milioni di pernottamenti attesi. Il caldo record spinge le prenotazioni verso mare, laghi e montagna, mentre le città d'arte registrano un rallentamento della domanda italiana (+0,3%). Gli operatori segnalano soggiorni più brevi e spesa contenuta per effetto dei rincari su carburanti e trasporti: un dato da considerare nella gestione delle tariffe e delle politiche di cancellazione nelle prossime settimane.
Hotel italiani ad agosto 2026: occupazione al 71%, Ferragosto sfiora il 72%
Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le aziende associate, il tasso di occupazione medio degli hotel italiani per agosto 2026 si attesta al 71%, in aumento di oltre sei punti percentuali rispetto al 64,8% dello stesso mese del 2025. Nella settimana di Ferragosto il dato sale ulteriormente al 72%. A giugno la crescita rispetto al 2025 era stata del 13,4% e a luglio del 10%. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato estero, seguiti da Regno Unito, Francia e Germania.
Caro vacanze 2026: tariffe hotel +12,6% ad agosto, B&B più costosi degli hotel in diverse mete
Il Dossier vacanze 2026 di Assoutenti rileva che una settimana in un hotel a tre stelle a ferragosto costa in media 2.025 euro per una famiglia di quattro persone, con un rincaro del 12,6% sul 2025. Secondo l'indagine Altroconsumo su venti destinazioni italiane, i B&B sono aumentati del 17% rispetto allo scorso anno e in alcuni contesti (Rimini, Jesolo, Livigno) risultano più cari degli hotel stessi. Per i gestori di strutture extralberghiere, questi dati segnalano una nuova pressione competitiva sulla percezione di convenienza da parte degli ospiti.
Legionella nelle strutture ricettive: il D.Lgs. 102/2025 estende gli obblighi anche a B&B e case vacanza
Con il decreto legislativo 102/2025, correttivo del D.Lgs. 18/2023 che ha recepito la Direttiva UE sull'acqua potabile, l'obbligo di redigere e aggiornare il Piano di Sicurezza dell'Acqua si estende ufficialmente a tutte le strutture ricettive, compresi B&B, affittacamere e case vacanza. Non basta più affidarsi alle vecchie linee guida del 2015: ogni gestore deve dotarsi di un documento formale, tracciabile e verificabile dall'ASL in qualsiasi momento. Chi non è ancora in regola rischia controlli e sanzioni nel pieno dell'alta stagione.
Alto Adige anti-overtourism: prenotazione obbligatoria per gli ospiti delle valli più affollate
Per l'estate 2026 la Provincia autonoma di Bolzano ha varato un piano coordinato di gestione dei flussi nelle località montane ad alta pressione turistica, con contingentamento degli accessi e obbligo di prenotazione degli spazi di sosta. Gli ospiti delle strutture ricettive che pernottano nelle aree interessate sono esenti dai blocchi: basta esibire la conferma della prenotazione ai punti di controllo. Una misura che premia chi alloggia in struttura rispetto al turismo mordi-e-fuggi.
Imposta di soggiorno 2026: gettito stimato a 1,3 miliardi, nuovi Comuni e quota allo Stato
Secondo le stime dell'Osservatorio JFC, nel 2026 il gettito complessivo dell'imposta di soggiorno potrebbe superare 1,3 miliardi di euro, con un aumento del 9,2% rispetto al 2025. Circa venti nuovi Comuni la applicano per la prima volta quest'anno. Novità fiscale rilevante: il 30% del maggior gettito generato dagli incrementi legati al Giubileo va al bilancio dello Stato, mentre il restante 70% rimane agli enti locali. I gestori devono tenere conto di queste variabili nella riscossione e rendicontazione.
Estate 2026: saturazione OTA al 51% e ricerche aeree +26%, l'Italia guida l'Europa
Il Ministero del Turismo certifica che a giugno e luglio 2026 il tasso di saturazione sulle principali OTA ha raggiunto il 51,2%, superando Spagna, Francia e Grecia. Le ricerche di voli verso l'Italia sono cresciute del 26% rispetto al 2025, mentre le prenotazioni nel comparto ricettivo alternativo segnano +18,4% per luglio e agosto. Dati che confermano un'estate da record e offrono agli operatori extra-alberghieri una finestra di domanda ancora aperta da sfruttare.
Primo semestre 2026: arrivi +4,43%, l'extra-alberghiero vola. Calabria e Puglia trainano la crescita
I dati di Alloggiati Web fotografano un primo semestre da record per il turismo italiano: arrivi complessivi a +4,43% rispetto al 2025, con la componente straniera a +6,45%. L'extra-alberghiero cresce più degli hotel, segno di una domanda sempre più orientata verso B&B, case vacanza e affittacamere. Tra le regioni, spiccano Calabria (+10,54% arrivi totali), Umbria (+9,70%) e Piemonte (+9,22%). Per i gestori, il dato conferma la stagione come un'occasione concreta, ma spinge anche a gestire con attenzione l'aumento dei flussi.
Imposta di soggiorno: dal 2026 il Modello 21 è abolito e gli intermediari devono dichiarare al fisco
Dal 2026 i gestori di strutture ricettive non devono più presentare il Modello 21 al Comune per rendicontare le somme di imposta di soggiorno incassate: quell'adempimento è stato assorbito dalla dichiarazione annuale telematica all'Agenzia delle Entrate, da presentare entro il 30 giugno per l'anno d'imposta precedente. La novità più rilevante è che l'obbligo si è esteso anche agli intermediari, compresi i property manager che riscuotono l'imposta per conto dei proprietari. La sanzione per chi non presenta la dichiarazione arriva fino al 200% dell'imposta dovuta.
Confindustria Alberghi e KPMG: l'AI può far crescere il ricettivo, ma gli hotel italiani sono in ritardo
In un incontro dedicato organizzato con la Luiss Business School, Confindustria Alberghi ha fatto il punto sull'intelligenza artificiale applicata all'hotellerie italiana: dal revenue management predittivo ai chatbot integrati col PMS, le opportunità sono concrete. Il problema è che solo il 5-10% delle strutture ricettive italiane usa attivamente soluzioni AI, contro il 76% degli hotel a livello globale che le sta implementando o pianifica di farlo entro fine anno. Chi si muove ora, secondo gli esperti, costruisce un vantaggio competitivo difficile da colmare.
Gli italiani prenotano sempre più con l'AI: il 21% delle prenotazioni passa già dagli assistenti virtuali
Secondo un'analisi pubblicata il 28 luglio, il comportamento dei viaggiatori italiani sta cambiando rapidamente: quasi la metà inizia la ricerca della vacanza su motori di ricerca tradizionali, ma l'intelligenza artificiale sta guadagnando terreno in modo significativo. Già il 21% delle prenotazioni avviene tramite assistenti virtuali, e le nuove generazioni apprezzano particolarmente il supporto rapido e personalizzato. Per le strutture ricettive, questo significa dover curare sempre di più la propria presenza sui canali AI-driven per non perdere visibilità.
OTA obbligate a trasmettere i dati al Fisco: cosa cambia dal 20 maggio per gli host italiani
Dal 20 maggio 2026 il Regolamento UE 2024/1028 è pienamente operativo: Airbnb, Booking.com e le altre piattaforme devono trasmettere mensilmente alle autorità i dati sulle prenotazioni — numero di notti, ospiti e codice dell'alloggio. In Italia il punto di raccolta è la Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Chi è già in regola con il CIN non deve fare nulla di aggiuntivo, ma l'incrocio automatico con l'Agenzia delle Entrate rende ora sistematici i controlli fiscali anche retroattivi.
Soglia dei due immobili pienamente in vigore: cosa cambia per chi gestisce più appartamenti in affitto breve
Dal 1° luglio 2026 è scaduta la moratoria di sei mesi: chi affitta a turisti tre o più appartamenti è considerato automaticamente imprenditore, con obbligo di partita IVA e contabilità strutturata. Per i primi due immobili resta la cedolare secca (21% sul primo, 26% sul secondo), ma dal terzo in poi non è più applicabile. La presunzione è assoluta, senza possibilità di prova contraria, e rappresenta il cambio fiscale più rilevante degli ultimi anni per gli host.
Estate 2026: 171,8 milioni di presenze previste, trainate dagli stranieri. Un'impresa su quattro segnala crescita
Secondo le stime ISNART-Unioncamere su un campione di 2.500 strutture ricettive, luglio e agosto 2026 dovrebbero chiudersi con 171,8 milioni di presenze, in rialzo del 4,6% sul 2025. La domanda internazionale cresce dell'8,3%, mentre quella domestica rimane stabile. Un'impresa su quattro segnala un aumento delle prenotazioni rispetto all'anno precedente. Il comparto extralberghiero registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite, con un balzo del 18,4%.
Imposta di soggiorno: 1.411 Comuni la applicano nel 2026, gettito atteso oltre 1,1 miliardi
Nel 2026 sono 1.411 i Comuni italiani con imposta di soggiorno attiva, 24 dei quali l'hanno istituita per la prima volta quest'anno. Il gettito stimato supera 1,1 miliardi di euro, raddoppiato in cinque anni. Numerose amministrazioni hanno anche ampliato il periodo di applicazione o alzato le tariffe. Per i gestori di strutture ricettive, la frammentazione normativa locale resta la principale criticità: ogni Comune fissa autonomamente importi, esenzioni e scadenze di versamento.
SCIA extra-alberghiero 2026: ANBBA analizza cosa cambia per B&B, affittacamere e case vacanza con i nuovi modelli nazionali
Con il recepimento dell'Accordo del 18 marzo 2026 sulla modulistica unificata, Regioni e Comuni sono chiamati ad aggiornare i moduli per la SCIA delle strutture extralberghiere. ANBBA avverte che la partita vera inizia ora: i modelli nazionali introducono una cornice comune, ma i contenuti variabili restano di competenza regionale. B&B, affittacamere e case vacanza dovranno monitorare i tempi di adeguamento dei propri enti locali per sapere quali procedure presentare.
CCNL Turismo: dal 1° luglio 2026 i neo-assunti di hotel e strutture ricettive vengono iscritti automaticamente al fondo pensione Fon.Te
Da luglio 2026 è entrata in vigore la nuova norma sulla previdenza complementare automatica per i lavoratori del settore privato: ogni nuovo dipendente assunto in hotel, B&B, villaggi e strutture ricettive viene iscritto d'ufficio al fondo Fon.Te previsto dal CCNL Turismo. Il gestore è obbligato a versare la propria quota contributiva, oltre al TFR. Il lavoratore ha 60 giorni per rinunciare in forma scritta. Chi non si è ancora adeguato rischia irregolarità già sulle buste paga di luglio.
CIN, doppio codice e sanzioni fino a 8.000 euro: nel 2026 arrivano i primi verbali
Il 2026 è l'anno in cui il Codice Identificativo Nazionale smette di essere un adempimento teorico: i controlli sono operativi e i primi verbali stanno raggiungendo le strutture prive di CIN o con codice esposto in modo scorretto. Le sanzioni vanno da 800 a 8.000 euro per unità immobiliare. Chi opera in regioni con codice identificativo regionale deve gestire entrambi i codici: il CIN nazionale non sostituisce quelli locali ma si aggiunge ad essi. Dal 2026 il CIN è anche obbligatorio nella dichiarazione dei redditi.
Overtourism estate 2026: ticket d'ingresso e prenotazioni obbligatorie sempre più diffusi tra i Comuni italiani
Con l'avvio della stagione estiva 2026, il dibattito sull'overtourism torna al centro dell'agenda delle amministrazioni locali. Da Venezia alle mete balneari più frequentate, cresce il numero di Comuni che introducono strumenti di controllo dei flussi: ticket d'accesso, contingentamenti giornalieri e prenotazioni obbligatorie. Per chi gestisce strutture nelle destinazioni più esposte, le nuove misure modificano le dinamiche di prenotazione e richiedono una comunicazione proattiva verso gli ospiti.
FederTerziario: estate 2026 da record, ma la vera sfida è distribuire i flussi nei borghi
Secondo FederTerziario Turismo, il primo trimestre 2026 ha fatto registrare +4,2% negli arrivi e +7,5% nelle presenze rispetto al 2025. Per l'intera stagione estiva si prevedono oltre 170 milioni di presenze, con una spesa complessiva in crescita del 4%. Per i gestori di strutture ricettive il segnale è chiaro: la domanda non manca, ma la concentrazione nelle grandi città resta critica. Puntare su borghi e aree interne può diventare un vantaggio competitivo concreto.
Venezia, oggi scatta l'ultimo weekend con il contributo d'accesso da 10 euro: chi è esente
Oggi 24 luglio parte l'ultimo fine settimana di applicazione del contributo d'accesso a Venezia per il 2026, attivo fino al 26 luglio. La tariffa è di 10 euro (5 euro con prenotazione anticipata) per i visitatori giornalieri dalle 8:30 alle 16:00. Sono esenti gli ospiti che pernottano in qualsiasi struttura ricettiva cittadina, già soggetti a tassa di soggiorno. Per hotel, B&B e affitti brevi veneziani si tratta di un elemento da comunicare chiaramente agli ospiti in fase di prenotazione.
Ospitalità non convenzionale: bed boat, case sugli alberi e botti, ma la normativa non li regola ancora
ANBBA ha pubblicato un approfondimento sulle nuove forme di ospitalità esperienziale — alloggi galleggianti, case sugli alberi, botti e strutture similari — sempre più richieste dai turisti ma ancora prive di un inquadramento normativo chiaro. Il nodo riguarda classificazione, SCIA, CIN e requisiti di sicurezza: chi intende avventurarsi in questi format rischia di operare in una zona grigia regolamentare che espone a sanzioni o al blocco dell'attività.
Roma, 34.000 annunci e il Campidoglio lavora a un tetto di 100 notti per gli affitti brevi
Dopo la fine del Giubileo gli annunci di affitti brevi nella Capitale continuano a crescere: Inside Airbnb ne conta oltre 34.000, con più della metà concentrati nel I Municipio. Il Campidoglio sta mettendo a punto un regolamento che prevede un limite intorno alle 100 notti annue per unità, indici di saturazione per quartiere e incentivi IMU per chi torna al canone concordato. Per i gestori già attivi è confermata l'assenza di retroattività, ma il quadro normativo si farà più stringente entro fine 2026.
Turismo italiano, primo semestre da record: arrivi +4,43% e l'extra-alberghiero supera gli hotel
I dati elaborati dal Ministero dell'Interno e dal Ministero del Turismo sul primo semestre 2026 fotografano una crescita robusta degli arrivi (+4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025), con il comparto extra-alberghiero — B&B, case vacanza, affittacamere — che cresce a un ritmo ancora superiore a quello degli hotel. Gli stranieri registrati nelle strutture ricettive salgono del 6,45%, con punte di incremento in Calabria, Puglia e Abruzzo. Per i gestori è un segnale di domanda sostenuta, ma anche di pressione crescente sui prezzi e sulla disponibilità di alloggi.
Salvini vuole cancellare i limiti comunali agli affitti brevi: la sindaca Funaro replica con le sentenze
Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato l'intenzione della maggioranza di eliminare le restrizioni agli affitti brevi introdotte dai Comuni, citando il principio di libertà d'uso della proprietà privata. La sindaca di Firenze Sara Funaro ha risposto richiamando le sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato che legittimano i regolamenti locali. Lo scontro politico apre un'incertezza normativa rilevante per chi gestisce strutture nelle città che hanno già adottato vincoli: qualsiasi modifica legislativa potrebbe rimescolare le carte.
Estate 2026: l'Italia guida l'Europa con saturazione OTA al 51%, Ferragosto +17%
Secondo le elaborazioni del Ministero del Turismo, l'Italia registra per l'estate 2026 un tasso di saturazione OTA del 51,2%, superiore a Spagna (42,8%) e Francia (32,9%), con una tariffa media di 153 euro più competitiva dei principali concorrenti. I livelli di saturazione a giugno e luglio crescono rispettivamente del 13,4% e del 10% rispetto al 2025. Le ricerche di voli verso l'Italia aumentano del 26%, con Ferragosto già al +17%. Veneto ed Emilia-Romagna guidano la classifica regionale, seguite da Trentino e Alto Adige.
Cedolare secca e nuova soglia dei due immobili: nel 2026 arrivano i primi verbali per chi non si è adeguato
Con la moratoria scaduta e il sistema ormai pienamente a regime, nel 2026 stanno arrivando le prime sanzioni concrete per chi gestisce affitti brevi senza rispettare le nuove regole fiscali. Chi affitta più di due immobili viene automaticamente considerato imprenditore, con obbligo di partita IVA e dichiarazione con Modello Redditi. La cedolare secca si applica al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo. Le commissioni delle OTA non sono deducibili, aggravando il carico fiscale effettivo sui gestori privati.
Decreto Turismo 2026: 109 milioni per rinnovare le strutture ricettive, domande aperte fino a settembre
Il Ministero del Turismo ha reso operativo uno stanziamento di 109 milioni di euro — 59 a fondo perduto e 50 come finanziamento agevolato — per interventi di efficienza energetica, riqualificazione strutturale e miglioramento dell'accessibilità nelle strutture ricettive. Possono partecipare PMI e grandi imprese con codici ATECO turistici. Le domande si inviano sulla piattaforma Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026: non è un click-day, conta il punteggio in graduatoria. Il plafond è per il 60% riservato alle PMI.
Estate 2026 in salita: quasi due gestori su tre segnalano prenotazioni in calo, manca il turista italiano
L'indagine di Bed-and-Breakfast.it condotta sui 1.390 gestori di strutture extralberghiere tra il 1° e il 4 luglio 2026 rivela che il 63,6% ha registrato meno prenotazioni rispetto all'estate precedente. Il fenomeno è omogeneo da Nord a Sud e colpisce soprattutto chi lavora con clientela italiana: nelle grandi città d'arte la quota di strutture in difficoltà supera il 70%. Gli operatori segnalano come cause principali il calo del potere d'acquisto delle famiglie e la crescita dell'offerta. Le previsioni indicano però un possibile recupero nella seconda metà di agosto e a settembre.
Moratoria scaduta il 1° luglio: da ora la soglia dei due immobili è pienamente operativa
Dal 1° luglio 2026 è terminato il periodo di transizione di sei mesi previsto per chi superava per la prima volta il nuovo limite introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Chi gestisce tre o più immobili in affitto breve è ora considerato imprenditore a tutti gli effetti: obbligo di partita IVA, uscita dalla cedolare secca e dichiarazione dei redditi con modello Redditi anziché 730. Per chi è ancora in fase di adeguamento, il momento di intervenire è adesso, prima dei controlli estivi.
Booking.com: l'Italia è la destinazione più cercata al mondo per agosto 2026
Secondo il Barometro delle strutture ricettive italiane curato da Statista e Booking.com, l'Italia si posiziona al primo posto al mondo per ricerche sulla piattaforma relative ai soggiorni di agosto 2026, davanti a Spagna e Francia. A livello regionale guida la Puglia, seguita da Sicilia, Sardegna, Veneto e Toscana. Il dato è un segnale positivo per chi gestisce strutture, ma si accompagna a una sfida: l'85% degli operatori italiani è indipendente e fatica a colmare il divario tecnologico con le grandi catene.
ANBBA: come gestire l'imposta di soggiorno quando la incassano Airbnb o Booking al posto tuo
Dopo la chiusura delle dichiarazioni al 30 giugno, migliaia di gestori di B&B, affittacamere e case vacanza si trovano a dover ricostruire i versamenti dell'imposta di soggiorno ricevuti tramite piattaforme come Airbnb e Booking, che in alcune città la riscuotono direttamente. ANBBA ha pubblicato un dossier tecnico che analizza i diversi flussi per canale, spiega cosa dichiarare quando è la piattaforma ad incassare e come muoversi nei portali comunali dedicati come Roma Capitale. Una guida operativa costruita sui casi reali ricevuti dallo Sportello INFO-FISCO.
SCIA unica e standardizzata: da giugno 2026 moduli nazionali per aprire o variare ogni struttura ricettiva
Con l'Accordo della Conferenza Unificata del 18 marzo 2026 (GU n. 77 del 2 aprile), hotel, B&B, affittacamere, case vacanza e strutture all'aria aperta devono usare nuovi moduli SCIA unificati su tutto il territorio nazionale. I moduli integrano il campo CIN e la classificazione ISTAT a tre livelli, e distinguono tra SCIA semplice, unica e condizionata. Chi apre o modifica una struttura ricettiva deve verificare che il proprio Comune abbia già adeguato i portali SUAP, poiché si segnalano criticità operative legate alla richiesta contestuale del CIN.
Addio al Modello 21: la Cassazione a Sezioni Unite libera i gestori dal rendiconto alla Corte dei Conti
Con l'ordinanza n. 1527/2026, le Sezioni Unite della Cassazione hanno definitivamente abolito l'obbligo per i gestori di strutture ricettive di presentare il Modello 21 ai Comuni, eliminando la qualifica di 'agente contabile' e il relativo controllo della Corte dei Conti. Resta in vigore l'unico obbligo di trasmettere la dichiarazione annuale telematica all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno, insieme al rispetto delle scadenze di versamento stabilite dai singoli Comuni. Per chi gestisce locazioni brevi, la semplificazione è concreta ma non elimina gli adempimenti verso il Fisco.
Istat: prenotazioni digitali quasi raddoppiate, l'Italia è terza in Europa per notti su OTA
Il rapporto Istat 'Dal Grand Tour al turismo di massa', pubblicato ieri 17 luglio 2026, certifica che tra il 2018 e il 2024 le notti prenotate tramite le quattro principali piattaforme online sono passate da 66 a quasi 127 milioni in Italia (+92%). Il nostro Paese è il terzo mercato europeo per volume OTA, con tre prenotazioni su quattro generate da stranieri. Per chi gestisce strutture ricettive sono dati che confermano la centralità del canale digitale e l'importanza di presidiare Airbnb, Booking e affini con listing aggiornati e prezzi competitivi.
Demoskopika: Rimini, Venezia e Bolzano le province più sotto pressione nell'estate 2026
L'Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico elaborato da Demoskopika per l'estate 2026 vede Rimini al vertice con circa 17.000 presenze per chilometro quadrato, seguita da Venezia e, a sorpresa, da Bolzano. Il fenomeno non si limita più a città d'arte e mete balneari ma coinvolge anche destinazioni montane. Nelle posizioni successive figurano Livorno, Napoli, Milano, Trento, Roma, Verona e Trieste. Per gli operatori locali cresce la pressione normativa e reputazionale sulla gestione dei flussi.
Airbnb alza le commissioni per gli host non professionali: dal 3% al 15,5% da ottobre
A partire dal 13 ottobre 2026, Airbnb applicherà agli host non professionali una commissione del 15,5%, abbandonando il modello storico che prevedeva circa il 3% a carico del proprietario. Per mantenere invariato l'incasso netto, chi è soggetto a cedolare secca al 21% dovrebbe portare le tariffe da 100 a oltre 125 euro a notte; chi paga al 26% fino a quasi 137 euro. In Italia sono oltre 400.000 gli iscritti alla piattaforma, dei quali circa 300.000 persone fisiche: l'impatto sul mercato delle locazioni brevi potrebbe essere significativo, anche perché le commissioni non sono deducibili in regime di cedolare secca.
Booking cambia i pagamenti agli host: dal 1° luglio le commissioni si saldano ogni mese
Booking.com ha modificato le modalità di pagamento per i partner: dal 1° luglio 2026 le liquidazioni non avvengono più su base settimanale ma mensile, con accredito a inizio mese per i check-out del mese precedente. La novità riguarda l'intera platea di strutture ricettive collegate alla piattaforma e richiede un aggiornamento della gestione della liquidità. Chi non monitora puntualmente la propria contabilità rischia di trovarsi con flussi di cassa meno prevedibili nel breve periodo.
Alloggiati Web diventa arma del Fisco: controlli predittivi sugli affitti brevi nell'estate 2026
L'Agenzia delle Entrate ha avviato una campagna di compliance basata sull'incrocio automatico dei dati di Alloggiati Web con dichiarazioni dei redditi, fatture elettroniche e flussi finanziari. Dove emergono discrepanze tra pernottamenti registrati e redditi dichiarati scatta un questionario; chi non risponde rischia sanzioni da 250 a 2.000 euro e un accertamento induttivo. Per host e property manager è urgente verificare la coerenza di tutti i dati prima di ricevere la lettera.
Turismo italiano da record: Mazzi in audizione illustra i numeri storici della bilancia dei pagamenti 2025
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, in audizione parlamentare del 15 luglio, ha confermato che la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia ha sfiorato 57 miliardi nel 2025 (+4,8%), con un saldo attivo della bilancia dei pagamenti turistica ai massimi storici. I dati del Ministero per l'estate 2026 segnalano un tasso di saturazione OTA del 51,2%, superiore a Spagna e Francia: buone notizie per chi gestisce strutture ricettive su tutto il territorio.
Dal 1° luglio scatta la soglia dei due immobili: cedolare secca e regime fiscale cambiano per molti host
Dal 1° luglio 2026 è operativa la norma della Legge di Bilancio che abbassa da quattro a due il numero di immobili affittabili in regime privato con cedolare secca. Dal terzo immobile in poi scatta la presunzione di attività imprenditoriale, con obbligo di partita IVA e Modello Redditi al posto del 730. Chi supera la soglia per la prima volta ha una moratoria di sei mesi per adeguarsi, ma deve agire subito per evitare conseguenze fiscali.
Estate 2026 da record: strutture italiane più prenotate di Spagna e Francia
I dati del Ministero del Turismo e di Isnart per Unioncamere fotografano un'estate 2026 eccezionale: il tasso di saturazione OTA delle strutture italiane raggiunge il 51,2%, superando Spagna (42,8%) e Francia (32,9%), con una tariffa media di 153 euro a notte. Nei soli mesi di luglio e agosto si stimano 171,8 milioni di presenze (+4,6% sul 2025), trainate soprattutto dalla domanda straniera. Il comparto extra-alberghiero cresce più degli hotel (+7,46% contro +2,27%). Ottimo segnale per chi gestisce affitti brevi, B&B e case vacanza.
Imposta di soggiorno: dopo il 30 giugno emergono criticità, ANBBA prepara un dossier
La dichiarazione annuale dell'imposta di soggiorno si è chiusa il 30 giugno 2026, ma per molti gestori di B&B, affittacamere e locazioni turistiche i problemi sono tutt'altro che risolti. Operatori segnalano istruzioni contraddittorie ricevute da Comuni diversi e FAQ che non coprono i casi reali. ANBBA ha deciso di raccogliere tutte le criticità emerse durante la campagna dichiarativa in un dossier tecnico speciale, pensato come manuale operativo concreto e non come mera illustrazione normativa.
Estate 2026, l'indice del sovraffollamento turistico: Rimini e Venezia le province più sotto pressione
Un nuovo indice prova a misurare dove il turismo pesa di più sul territorio, incrociando densità turistica e ricettiva, intensità, tasso di utilizzo delle strutture e quota di rifiuti urbani legata al settore. In testa alla classifica delle province più sotto pressione c'è Rimini, con circa 17.000 presenze per chilometro quadrato, seguita da Venezia con circa 16.000; nella top ten figurano anche Livorno, Napoli, Milano, Trento, Roma, Verona e Trieste, con la sorpresa di Bolzano nonostante l'ambiente montano. Un limite dell'indice: non conteggia gli escursionisti in giornata né i pernottamenti nelle seconde case, per cui la pressione reale è probabilmente sottostimata. Il dato fotografa il contesto in cui maturano le strette locali su affitti brevi, tassa di soggiorno e accessi: per gli operatori, capire la pressione della propria zona aiuta a leggere in anticipo le mosse dei Comuni.
Roma, Venezia e Napoli capitali del gusto d'Europa nel 2026
Non solo overtourism: l'Italia conferma il suo peso nel turismo enogastronomico. In una classifica europea che ha messo a confronto cento città valutando piatti tipici riconosciuti, offerta di food tour e corsi di cucina e presenza di ristoranti con approccio 'eat like a local', il podio è tutto italiano: Roma al primo posto, davanti a Venezia e Napoli. Un segnale utile per chi ospita, perché il cibo è sempre più una leva di scelta della destinazione e un'occasione di esperienza da costruire attorno al soggiorno: indicazioni sui mercati, sui produttori e sui ristoranti di quartiere aumentano il valore percepito di un alloggio. La gastronomia, insomma, è un asset competitivo tanto quanto la posizione e gli arredi.
Credito d'imposta 4.0: il 30 giugno scade il termine per gli investimenti prenotati nel 2025
A pochi giorni dalla scadenza è il momento di tirare le somme per chi nel 2025 ha 'prenotato' un investimento in beni strumentali 4.0. Il credito d'imposta Transizione 4.0 sui beni materiali dell'Allegato A spetta per gli investimenti chiusi entro il 31 dicembre 2025 oppure, a una doppia condizione fissata entro fine 2025 (ordine accettato dal venditore e acconto di almeno il 20% del costo già versato), per quelli completati entro il 30 giugno 2026. Chi rientra in questa 'coda' ha quindi tempo fino a martedì 30 giugno per consegnare, installare e interconnettere il bene; la comunicazione di completamento al GSE va poi inviata entro il 31 luglio. Se l'investimento non è pronto in tempo, o se l'acconto era sotto il 20%, il beneficio si perde. E occhio al cambio di scenario: dal 2026 il credito 4.0 non vale più per i nuovi acquisti, al suo posto è arrivato l'iperammortamento. Per le strutture ricettive e i servizi collegati il tema è concreto, perché macchinari, gestionali interconnessi e impianti rientrano spesso tra i beni agevolabili: meglio verificare subito con il proprio consulente lo stato della pratica e mettere in ordine i documenti di consegna e collaudo.
Affitti brevi, anche Roma verso la stretta: ipotesi tetto notti, indici di saturazione e leva sull'IMU
Dopo Bologna e Firenze, anche la Capitale si muove. Il Comune di Roma sta lavorando a un regolamento per limitare gli affitti brevi nelle zone più sotto pressione: tra le ipotesi sul tavolo un tetto massimo di notti affittabili l'anno, vincoli urbanistici legati a 'indici di saturazione' per quartiere e l'uso della leva fiscale, con possibili incentivi sull'IMU per chi torna al canone concordato e penalità per chi fa il percorso inverso. Si parla di un limite intorno alle 100 notti annue, con centro storico, Monti, Trastevere e Prati tra le aree più interessate. Il provvedimento dovrebbe arrivare entro l'anno e passare in Assemblea capitolina; l'amministrazione mette in conto ricorsi, ma punta sulla solidità dei dati raccolti. Per host e gestori romani conviene seguire l'iter da vicino: un tetto alle notti cambierebbe in modo sostanziale i conti di redditività.
Versamenti fiscali, proroga al 20 luglio per partite IVA ISA e forfettari
Buona notizia per molti operatori: con il D.L. 89/2026 il termine per il versamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto 2026 slitta dal 30 giugno al 20 luglio 2026 per i titolari di partita IVA soggetti agli ISA, per i contribuenti in regime forfettario e per i soci di società trasparenti. Per chi resta fuori da queste categorie - per esempio chi versa solo la cedolare secca come privato - vale ancora il 30 giugno, con la possibilità di pagare entro il 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,4%. Conviene verificare con il proprio commercialista in quale caso si rientra, per non sbagliare scadenza.
Arriva il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi: dentro anche cedolare secca e forfettario
Il Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026 ha approvato in via definitiva il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi: 377 articoli che riorganizzano in un unico corpo normativo regole sparse in decenni di leggi, sostituendo il vecchio TUIR del 1986. Per chi affitta interessa soprattutto un punto: la cedolare secca e il regime forfettario entrano nella sezione dedicata ai regimi speciali. La buona notizia è che la nuova collocazione non cambia condizioni di accesso, aliquote o vantaggi: serve solo a rendere la normativa più chiara e consultabile. Un passo verso la semplificazione, in attesa del futuro Codice Tributario.
Estate 2026, prenotazioni in crescita: traino di mare e borghi, ma con turisti più attenti ai prezzi
La stagione si annuncia positiva: secondo le stime Isnart-Unioncamere tra luglio e agosto sono attese circa 171,8 milioni di presenze, in crescita del 4,6% sul 2025, con una componente straniera in aumento (Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera). Mare e laghi restano in testa alle preferenze, seguiti dalle città d'arte, mentre crescono borghi e destinazioni lente. C'è però il rovescio della medaglia: i rincari (ad aprile +1,7% nel comparto ricettivo) e una maggiore prudenza di spesa spingono molti italiani verso vacanze più vicine a casa e prenotazioni anticipate. Per gli operatori, due indicazioni utili: curare la vendita diretta e premiare chi prenota in anticipo.
Booking trattiene per errore la cedolare secca ai gestori con partita IVA: come tutelarsi
Diversi gestori segnalano che Booking.com sta applicando la ritenuta del 21% per locazione breve - la cosiddetta cedolare secca - anche a chi ha la partita IVA, soggetti che per legge ne sono esclusi. Interpellata, l'assistenza della piattaforma ha confermato che si tratta di un errore di configurazione e che le somme trattenute indebitamente saranno restituite con una nota di credito. La stessa documentazione ufficiale di Booking conferma che, se la partita IVA è indicata nell'extranet, la ritenuta non va applicata. Nel frattempo conviene verificare che il numero di partita IVA sia inserito correttamente nell'area partner, controllare gli estratti pagamento e conservare le comunicazioni, sentendo il proprio commercialista per il recupero di quanto trattenuto.
Affitti brevi in frenata: cresce il ricorso al contratto transitorio
Tra regole più severe, nuovi adempimenti e costi crescenti, una parte degli operatori sta spostando una quota degli immobili dalle locazioni turistiche brevi verso contratti di durata media, come la locazione transitoria. L'ANBBA legge questa tendenza non come una vittoria ma come una strategia di sopravvivenza e di adattamento, e contesta la narrazione semplicistica del proprietario che guadagna cifre enormi: la realtà quotidiana di molti piccoli host - osserva l'associazione - è ben diversa. Un segnale di mercato da monitorare, soprattutto nelle città dove la pressione normativa è più forte.
Imposta di soggiorno 2026: gettito verso 1,3 miliardi, una quota allo Stato e la sovrattassa olimpica
L'imposta di soggiorno continua a crescere: secondo le stime dell'Osservatorio nazionale il gettito 2026 può superare 1,3 miliardi di euro, con sempre più Comuni che la applicano o ne alzano le tariffe (fino a 2 euro in più a notte nei capoluoghi). La manovra 2026 ha introdotto però una novità: il 30% del maggior gettito derivante dagli aumenti va allo Stato, destinato a fondi sociali. Nei Comuni entro 30 km dalle sedi olimpiche di Milano-Cortina è possibile un incremento extra fino a 5 euro. Per chi gestisce strutture cambia ciò che si riscuote e si versa: utile aggiornare tariffe e conteggi.
Cedolare secca, prima scadenza il 30 giugno: saldo e acconto per chi affitta breve
Per chi applica la cedolare secca sugli affitti brevi si avvicina la prima scadenza fiscale dell'anno: entro il 30 giugno vanno versati, con modello F24, il saldo relativo all'anno precedente e la prima rata di acconto (salvo proroghe). L'acconto è di norma ripartito in due rate, con la seconda entro il 30 novembre; sotto i 257,52 euro si versa in un'unica soluzione a novembre. Conviene verificare per tempo importi e codici tributo, soprattutto quest'anno con le aliquote al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo.
Case vacanza, controlli della Guardia di Finanza e CIN a regime contro l'evasione
Con il quadro 2026 entra a pieno regime il Codice Identificativo Nazionale e si intensificano i controlli della Guardia di Finanza sulle case vacanza affittate evadendo il fisco: accertamenti sul territorio, soprattutto nelle aree a più alta pressione turistica, incrociati con l'analisi delle banche dati per individuare anomalie. Sulla soglia d'impresa, secondo le rilevazioni di AIGAB solo il 2,5% dei proprietari possiede tre o più immobili in locazione breve, la fascia per cui dal 2026 scatta la presunzione di attività imprenditoriale.
Affitti brevi, gli adempimenti fiscali di giugno: CIN in dichiarazione e dati intermediari entro il 30
Doppio appuntamento col fisco per chi gestisce strutture ricettive. Da quest'anno il Codice Identificativo Nazionale va riportato nella dichiarazione dei redditi, e gli intermediari che incassano per conto dei proprietari devono trasmettere i dati all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno. Conviene verificare di essere in regola prima della scadenza.
Self check-in, la "keybox alla cieca" non basta più: serve la verifica dell'identità in tempo reale
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, il check-in totalmente automatico con cassetta delle chiavi o codice inviato a distanza non è più sufficiente: l'identità dell'ospite va verificata di persona o da remoto ma in diretta, al momento dell'arrivo. A Milano, da gennaio, vietate anche le keybox su suolo pubblico.
Sardegna da record: presenze ai massimi e stranieri che superano gli italiani
Il turismo sardo archivia numeri storici, nell'ordine dei 22 milioni di presenze, con una crescita superiore al 30% in due anni e una quota di stranieri che ha ormai sorpassato quella degli italiani per arrivi e pernottamenti.
Prenotazioni in anticipo: l'estate sarda spinge anche le coste meno note
Le prenotazioni per l'estate 2026 segnano in Sardegna un passo molto sostenuto, con diverse zone già verso il tutto esaurito e una domanda che si allarga oltre le mete classiche, verso Ogliastra, Sinis e il Sud dell'isola.
Estate 2026, le stime danno il turismo italiano in forte crescita
Le previsioni per l'estate convergono su una stagione robusta: Isnart-Unioncamere stima 17,8 milioni di presenze tra luglio e agosto (+4,6% sul 2025) e stranieri in aumento dell'8,3%, con la spesa turistica annua oltre i 132 miliardi.
Quando l'affitto breve diventa "impresa": la soglia dei due immobili
Il confine tra gestione privata e attività imprenditoriale resta un nodo del 2026: fino a due immobili si resta nel regime da privato con cedolare secca, mentre dal terzo scattano partita IVA e obblighi da impresa. Chi cresce nel numero di unità valuti per tempo la propria posizione fiscale.
Muse di Meta prenota hotel via WhatsApp: Expedia è già a bordo, OTA sotto pressione
L'agente AI Muse di Meta, lanciato il 9 settembre, è ora in grado di cercare voli, confrontare offerte e completare prenotazioni. Expedia ha annunciato l'integrazione per la prenotazione di hotel direttamente dall'assistente, restando merchant of record. Per gli operatori ricettivi il rischio concreto è perdere visibilità: se l'AI seleziona le strutture autonomamente, chi non ha dati aggiornati e strutturati rischia di essere escluso dal nuovo canale di distribuzione.
Booking.com e DMA: dalla UE piena libertà tariffaria per hotel e strutture ricettive
La Commissione europea ha pubblicato il 28 settembre 2026 le misure che Booking.com dovrà rispettare in base al Digital Markets Act. Il cambiamento più rilevante per chi gestisce una struttura è la fine della parità tariffaria obbligatoria: ogni operatore può ora offrire prezzi più vantaggiosi sul proprio sito o su altri canali senza rischiare penalizzazioni nel ranking della piattaforma. Cambiano anche le regole sul programma Genius e sui Booking Sponsored Benefits nell'Area Economica Europea.
London (Canada): dal 1° ottobre un solo STR per host e un solo immobile in portafoglio
Dal 1° ottobre 2026 sono entrate in vigore a London, Ontario, nuove regole sugli affitti brevi che limitano ogni host a una sola licenza e a un solo alloggio destinato a locazioni turistiche. Chi possiede o co-possiede più unità abitative non può utilizzarle come STR. Il modello canadese si inserisce in un trend globale di restrizione numerica degli host, rilevante anche per gli operatori italiani che seguono l'evoluzione normativa internazionale.
Spagna: il Parlamento boccia i decreti casa, niente IVA al 10% sugli affitti brevi per ora
Il Congresso spagnolo ha respinto il 2 ottobre 2026 due decreti d'urgenza del governo Sánchez in materia abitativa, comprese le misure che avrebbero introdotto l'IVA al 10% sulle locazioni turistiche brevi e la proroga obbligatoria dei contratti d'affitto. Il voto lascia il settore degli STR spagnolo in un vuoto normativo, con il governo che annuncia di voler riproporre le stesse misure attraverso iter legislativi ordinari. Una vicenda da seguire anche per gli operatori italiani che affittano in Spagna o monitorano le tendenze regolatorie europee.
Airbnb Fall Update 2026: IA, mappa sociale dei viaggi e nuovi strumenti per gli host
Il 30 settembre Airbnb ha presentato il suo aggiornamento autunnale 2026, che introduce ricerca in linguaggio naturale e vocale, una Travel Map per scoprire le destinazioni frequentate dai propri contatti, e servizi in-stay come consegna pasti e generi alimentari, ora in arrivo anche in Europa. Per gli host arrivano a breve un calendario multi-annuncio, planimetrie 3D interattive, prezzi dinamici con aggiustamento automatico e un pannello AI con insights sui guadagni. Strumenti che puntano a ridurre il carico operativo e ad aumentare la visibilità degli annunci.
Spagna: IVA al 10% sugli affitti turistici brevi da dicembre, Comuni potranno alzare l'IBI
Il governo spagnolo ha pubblicato il Real Decreto-Ley 26/2026 che introduce, dal 1° dicembre 2026, un'IVA al 10% sulle locazioni turistiche di durata inferiore a 30 giorni trattate come attività d'impresa. I Comuni in zone di mercato residenziale teso potranno applicare una sovrattassa sull'IBI fino al 50% per gli immobili destinati ad uso turistico, elevabile al 150% per chi ne possiede quattro o più. Il decreto deve ancora essere convalidato dal Parlamento entro il 2 ottobre.
Irlanda apre il registro nazionale degli affitti brevi: obbligo di iscrizione entro fine 2026
Dal 1° dicembre 2026 l'Irlanda attiva il proprio Short-Term Let Register nazionale: tutti gli operatori che affittano immobili per periodi fino a 21 notti dovranno registrarsi entro il 31 dicembre. Il modello si affianca al crescente numero di Paesi europei — dalla Grecia alla Spagna — che puntano su registri e trasparenza per monitorare il mercato degli affitti brevi e contenere la pressione sull'housing residenziale. Un segnale utile per chi opera in contesti internazionali o valuta nuovi investimenti.
OTA e AI agent: Booking, Expedia e Airbnb si integrano nell'economia degli assistenti intelligenti
Secondo un'analisi recente sul mercato globale delle OTA, la tendenza dominante del 2026 è la corsa delle grandi piattaforme a integrarsi nell'ecosistema degli agenti AI: chi non riesce a rispondere alle richieste di un assistente virtuale che compone un itinerario completo rischia di perdere l'intera prenotazione. Booking, Expedia e Airbnb stanno tutte sviluppando partnership per essere presenti nei nuovi canali di distribuzione basati sull'intelligenza artificiale. Per gli operatori italiani si tratta di un cambio di paradigma da monitorare con attenzione nella gestione della distribuzione.
New York, tre anni di Local Law 18: oltre 3.500 host registrati e i primi rinnovi in arrivo
A tre anni dall'entrata in vigore della legge che vincola gli affitti brevi alla presenza fisica dell'host e al massimo di due ospiti, New York supera per la prima volta quota 3.500 registrazioni attive. A ottobre 2026 partiranno i primi rinnovi quadriennali. Il mercato dei soggiorni brevi si è drasticamente ridimensionato rispetto ai 38.000 annunci pre-legge, con effetti ora studiati da altre città europee e italiane.
Barcellona conferma lo stop alle licenze STR: dal 2029 niente più appartamenti turistici in città
Barcellona procede verso l'eliminazione totale degli affitti brevi: le oltre 10.000 licenze in scadenza nel 2028 non saranno rinnovate. Airbnb contesta la misura sostenendo che i prezzi abitativi sono cresciuti anche dove gli STR erano in calo. Per gli operatori italiani il caso catalano è un campanello d'allarme su come le politiche locali possano azzerare interi mercati ricettivi extralberghieri.
L'UE apre la strada ai limiti sugli affitti brevi: ecco quali restrizioni potranno adottare i Comuni
L'Affordable Housing Act proposto dalla Commissione europea il 9 settembre 2026 introduce un quadro comune che consente a Stati, regioni e Comuni di limitare o vietare gli affitti brevi nelle zone con forte stress abitativo. I sindaci potranno fissare tetti al numero di notti vendibili, introdurre autorizzazioni obbligatorie, imporre limiti per quartiere o per edificio e aumentare il carico fiscale. Il testo deve ancora passare al Parlamento e al Consiglio UE, ma traccia già la direzione verso cui si muoverà la regolazione locale nei prossimi anni.
Settembre non è più bassa stagione: l'Italia guida l'Europa con saturazione OTA al 56,2%
Secondo i dati del Ministero del Turismo, settembre 2026 conferma il trend positivo dell'estate con una saturazione OTA al 56,2%, circa due punti percentuali in più rispetto a settembre 2025, e con un vantaggio netto su Spagna (43,6%) e Francia (35,5%). Il fenomeno della destagionalizzazione è ormai strutturale: i turisti stranieri, non vincolati al calendario scolastico italiano, allungano la stagione. Per gli operatori ricettivi significa opportunità concrete di ottimizzare i ricavi nel trimestre autunnale.
Ministro Mazzi vuole bandire il termine «overtourism»: il dibattito UE sugli STR divide il governo italiano
A pochi giorni dalla proposta della Commissione europea di definire «aree sotto pressione abitativa» e attribuire ai Comuni poteri di limitazione sugli affitti brevi, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha preso le distanze anche sul piano del linguaggio, chiedendo di abbandonare il termine «overtourism». Le associazioni di categoria italiane si oppongono alla nuova regolamentazione UE, mentre le città d'arte e i centri storici vedono nel pacchetto europeo uno strumento utile. Il dibattito è aperto e le prossime settimane saranno decisive per capire la posizione negoziale dell'Italia a Bruxelles.
Il Portogallo cambia rotta: meno vincoli sugli affitti per incentivare l'offerta abitativa
Mentre la maggior parte dei Paesi europei stringe le maglie sulle locazioni brevi, Lisbona sceglie la direzione opposta: il governo portoghese propone di allentare alcune restrizioni contrattuali sul mercato degli affitti, scommettendo che una maggiore libertà negoziale stimoli i proprietari a mettere più case sul mercato. La svolta è significativa per gli operatori italiani che guardano al modello iberico come riferimento: la strada della deregolamentazione si affianca a quella, più seguita, dei tetti e delle limitazioni.
Amsterdam non ottiene da Bruxelles poteri extra sugli STR: il modello UE non convince il sindaco Halsema
Il sindaco di Amsterdam Femke Halsema aveva chiesto alla Commissione europea di ampliare ulteriormente i poteri comunali per limitare la locazione turistica delle prime case, ma Bruxelles non ha accolto la richiesta nella misura sperata. Il caso olandese mostra i limiti dell'Affordable Housing Act: la proposta UE consente restrizioni solo nelle zone con documentata crisi abitativa triennale, lasciando fuori molti scenari che i sindaci europei vorrebbero regolare. Un segnale utile per capire fino a dove potrà spingersi il quadro normativo comunitario.
Airbnb accelera negli hotel: 8.000-9.000 strutture in piattaforma, +1 milione di camere entro fine 2026
Secondo un'analisi di RBC Capital, che ha confermato il rating Outperform sul titolo Airbnb, la piattaforma si sta avvicinando a un portafoglio di 8.000-9.000 hotel nei quattro mercati pilota (New York, San Francisco, Los Angeles e Madrid), con una crescita accelerata tra agosto e settembre. L'espansione potrebbe aggiungere un milione di camere al mercato indirizzabile entro fine anno. Per gli albergatori italiani si apre un canale di distribuzione alternativo a Booking.com da valutare con attenzione.
Airbnb punta sugli hotel: la crescita delle strutture alberghiere in piattaforma accelera tre volte più del core business
Secondo un'analisi pubblicata il 22 settembre 2026, la componente alberghiera di Airbnb sta crescendo circa tre volte più rapidamente rispetto al segmento tradizionale degli affitti tra privati. La piattaforma ha registrato nel Q2 2026 ricavi per 3,6 miliardi di dollari (+17% annuo) e ha alzato le previsioni di crescita per l'intero anno ad almeno il 15%. Per gli hotel indipendenti, la presenza su Airbnb diventa un canale sempre più rilevante, ma anche una nuova forma di competizione con gli host privati sugli stessi risultati di ricerca.
Case UE: i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 65% in dieci anni, e Bruxelles punta il dito sugli STR
Nella proposta di Affordable Housing Act, la Commissione europea documenta che tra il 2015 e il 2025 i prezzi delle case nell'UE sono aumentati del 64,9%, mentre gli affitti sono cresciuti solo del 21,8%. Nel 2024 quasi il 10% dei residenti urbani europei spendeva per l'abitazione oltre il 40% del proprio reddito. Questo scenario è il presupposto politico che giustifica nuovi poteri per limitare gli STR nelle aree sotto pressione, con implicazioni dirette per i mercati più turistici d'Europa, Italia inclusa.
New York e Barcellona: limitare gli affitti brevi non risolve la crisi abitativa, i dati lo confermano
Un'analisi comparata delle principali città che hanno introdotto restrizioni severe agli affitti brevi mostra risultati in chiaroscuro. A New York la Local Law 18 ha ridotto drasticamente gli annunci sulle piattaforme ma ha fatto impennare i prezzi degli hotel, senza abbassare i canoni residenziali. A Barcellona, dove si punta all'azzeramento delle licenze entro il 2028, l'effetto sugli affitti a lungo termine resta limitato. Un contesto che gli operatori italiani devono monitorare, visto che lo stesso dibattito si sta accendendo in diverse città italiane.
STR globali: prenotazioni a 220 miliardi di dollari nel 2025, crescita al 5,3% annuo attesa fino al 2029
Secondo il rapporto Global Short-Term Rentals 2026 di Phocuswright, il mercato mondiale degli affitti brevi ha raggiunto 219,9 miliardi di dollari di prenotazioni lorde nel 2025 e crescerà a un tasso composto del 5,3% annuo fino al 2029, arrivando a 270 miliardi. La crescita però rallenta rispetto al boom post-pandemia e si accompagna a una fase di maggiore regolamentazione e controllo. Per i property manager italiani il segnale è chiaro: il settore è solido ma la compliance normativa diventa un fattore competitivo decisivo.
Airbnb chiude il doppio sistema di fee: dal 13 ottobre commissione unica al 15,5% per gli host UE
Airbnb sta completando la migrazione globale verso un modello a commissione unica del 15,5%, interamente a carico dell'host. Gli host europei (inclusi gli italiani) hanno come scadenza il 13 ottobre 2026: dopo quella data il vecchio sistema doppio — circa il 3% all'host più una fee separata addebitata all'ospite — non sarà più disponibile. Gli ospiti vedranno un prezzo finale trasparente, senza supplementi alla cassa. Chi non ha ancora aggiornato i listini rischia di incassare meno su ogni prenotazione.
Giappone: Shinjuku chiude metà dei minpaku, Tokyo stringe sugli affitti brevi per frenare il turismo
Il grande quartiere di Shinjuku a Tokyo ha annunciato la chiusura di una parte significativa dei minpaku — gli alloggi in affitto breve in stile Airbnb — con l'eliminazione di oltre la metà dell'offerta attuale. La mossa si inserisce in una strategia nazionale dell'Agenzia giapponese per il turismo che consente ai Comuni di applicare divieti assoluti nelle aree più esposte. Il caso giapponese è un riferimento diretto per il dibattito europeo e italiano sugli strumenti regolativi locali contro l'overtourism.
Affordable Housing Act UE: iter appena avviato, ma le città avranno basi legali per limitare gli STR
Il 9 settembre la Commissione europea ha presentato l'Affordable Housing Act (COM(2026) 599 final): le autorità locali potranno limitare gli affitti brevi nelle aree con «stress abitativo», ma solo con dati oggettivi e criteri di proporzionalità. Il testo non è legge: dovrà completare l'iter tra Parlamento europeo e Consiglio. La CCIA Europe avverte che mancano meccanismi di controllo indipendente e che le restrizioni rischiano di arrivare prima che i dati del Regolamento UE sugli STR — in vigore da maggio 2026 — siano comparabili a livello europeo.
Studio AIGAB: l'Affordable Housing Act UE potrebbe vietare di fatto gli STR in 20 città italiane
L'Associazione italiana gestori affitti brevi ha elaborato uno studio — anticipato dall'Adnkronos — che stima l'impatto concreto delle soglie di «stress abitativo» previste dall'Affordable Housing Act UE. Applicando il criterio del rapporto tra valori immobiliari e redditi dei residenti, destinazioni come Amalfi, Cortina, Polignano a Mare, ma anche Roma, Milano e Venezia, supererebbero la soglia e potrebbero essere soggette a divieti totali di nuove locazioni brevi. Lo studio sottolinea che l'adozione sic et simpliciter delle metriche UE, senza adattamento al contesto italiano, rischierebbe di penalizzare proprio le mete a più alta vocazione turistica.
Booking ed Expedia controllano l'85% delle prenotazioni OTA in Europa: cosa significa per gli hotel
Lo studio 'European Hotel Distribution Study 2026' di Hotrec, basato su dati di oltre 2.700 hotel, rivela che Booking Holdings ed Expedia Group gestiscono insieme l'85,4% delle prenotazioni tramite agenzie online in Europa. Le prenotazioni dirette restano il canale principale (51,3% del totale), ma la quota OTA è salita al 29,9% rispetto al 19,7% del 2013. Per gli operatori italiani il dato è un campanello d'allarme: la dipendenza da due soli colossi riduce il potere negoziale e aumenta l'esposizione alle variazioni di commissioni e algoritmi.
Spagna: Airbnb costretta a rimuovere 65.000 annunci e confermata la maxi-multa da 64 milioni di euro
In Spagna la stretta sugli affitti brevi non si ferma. Airbnb ha dovuto rimuovere oltre 65.000 annunci privi di numero di registrazione valido, e il Tribunale superiore di Madrid ha respinto la richiesta di sospensiva della multa da 64 milioni di euro comminata dal governo per la pubblicazione di alloggi senza licenza. La piattaforma dovrà pagare subito l'intera cifra in attesa del giudizio definitivo. Un precedente che rafforza la tendenza europea verso controlli più severi sulle OTA e che anticipa possibili scenari anche in Italia.
L'AI riscrive la ricerca di hotel: Google AI Mode supera il miliardo di utenti e ChatGPT prenota già i tavoli
Dal maggio 2026 Google AI Mode ha superato un miliardo di utenti mensili attivi nel mondo, cambiando il modo in cui i viaggiatori cercano strutture ricettive e ristoranti. Dal 10 agosto ChatGPT mostra disponibilità e orari per prenotazioni dirette. Per gli operatori la sfida diventa concreta: chi non ottimizza i propri contenuti online per essere «leggibile» dai sistemi di intelligenza artificiale rischia di sparire dai risultati, perdendo visibilità rispetto ai competitor già presenti su questi canali.
Airbnb elimina la doppia commissione: dal 13 ottobre fee unica al 15,5% tutta a carico dell'host
Dal 13 ottobre 2026 Airbnb abolisce il sistema a costi ripartiti tra host e ospite e introduce una commissione unica del 15,5% interamente a carico di chi affitta. L'ospite non vedrà più alcuna fee di servizio aggiuntiva: il prezzo mostrato in piattaforma coinciderà con quello pagato. Per gli host italiani (area SEE) il termine per aggiornare le tariffe è il 13 ottobre: chi non agisce in tempo vedrà ridursi automaticamente il netto incassato per ogni prenotazione. Nessuna modifica per le prenotazioni già confermate.
Affordable Housing Act UE: CCIA Europe avverte, nuove restrizioni sugli STR senza dati sufficienti per valutarle
L'associazione europea CCIA Europe, che annovera Airbnb tra i propri soci, ha risposto alla presentazione dell'Affordable Housing Act lanciando un allarme: la proposta della Commissione europea manca di meccanismi di enforcement reali e di strumenti di ricorso indipendente contro eventuali restrizioni sproporzionate. Il rischio, secondo CCIA, è che le città agiscano prima che il Regolamento UE sui dati STR — in vigore solo da maggio 2026 — abbia prodotto dati comparabili su scala europea.
Airbnb cambia pelle: nuovo CBO da Booking.com e strategia da piattaforma di scoperta
Airbnb ha nominato Pepijn Rijvers, ex manager di Booking.com, come nuovo Chief Business Officer in sostituzione di Dave Stephenson. La mossa segnala un'evoluzione strategica della piattaforma: non più semplice punto di transazione, ma strumento di ispirazione e scoperta che intercetta il viaggiatore prima ancora della scelta della destinazione. Per albergatori e property manager italiani significa ripensare la propria presenza sulle OTA: non basta la disponibilità, conta lo storytelling e la valorizzazione del territorio.
Airbnb all-in: hotel boutique, AI e noleggio auto per diventare piattaforma di viaggio totale
Alla conferenza Goldman Sachs dell'8 settembre, il CEO Brian Chesky ha illustrato la trasformazione di Airbnb: da marketplace degli affitti brevi a ecosistema integrato che abbraccia boutique hotel indipendenti in 20 città mondiali (Roma inclusa), noleggio auto, transfer e servizi in-stay. Nel secondo trimestre 2026 la piattaforma ha registrato ricavi per 3,6 miliardi di dollari (+17%). Per gli operatori italiani si apre la possibilità di un nuovo canale di distribuzione, ma anche una concorrenza diretta più agguerrita.
AGCM vs Booking.com: i badge 'Partner Preferiti' premiano le commissioni, non la qualità?
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'istruttoria formale contro Booking.com per presunte pratiche commerciali scorrette legate ai programmi Partner Preferiti e Partner Preferiti Plus. Secondo l'AGCM, quei badge farebbero credere ai viaggiatori che le strutture siano selezionate per qualità e convenienza, mentre l'ammissione al programma sarebbe condizionata anche dall'entità delle commissioni versate. Per albergatori, B&B e affittacamere che puntano sulla visibilità organica, il procedimento potrebbe ridisegnare le regole del gioco.
Affordable Housing Act UE: Airbnb critica le regole, le associazioni chiedono controlli indipendenti
Dopo la presentazione della proposta da parte della Commissione europea il 9 settembre, Airbnb ha dichiarato che la crisi abitativa in Europa richiede più offerta di case, non restrizioni sulle piattaforme. Le associazioni dell'industria tech avvertono che il testo manca di meccanismi di controllo indipendente: le città potrebbero imporre limiti agli STR senza che vi sia un ricorso efficace, e questo prima ancora che il Regolamento UE sui dati (in vigore da maggio 2026) abbia prodotto dati comparabili a livello europeo.
Barcellona: dal 1° ottobre 2026 altri Comuni catalani potranno applicare la sovrattassa turistica fino a 4 euro
La Catalogna ha aggiornato la propria legge sul turismo: dal 1° ottobre 2026 i Comuni fuori da Barcellona potranno introdurre una sovrattassa locale fino a 4 euro a notte per gli alloggi turistici. A Barcellona la tassa sale di circa 1 euro all'anno verso il tetto di 8 euro previsto per il 2029, anno in cui scadranno anche le oltre 10.000 licenze HUT che il Comune non intende rinnovare. Un modello che molte città europee — e alcune italiane — osservano con attenzione.
Hawaii, Big Island: scatta l'obbligo di registrazione per tutti gli affitti brevi fino a 180 giorni
Dal 1° settembre 2026 è operativa sull'isola di Hawaii (Big Island) l'Ordinanza 25-50, che impone la registrazione obbligatoria online a tutti i proprietari di alloggi turistici con durata del soggiorno fino a 180 giorni, sia con host presente sia senza. Le quote sono 250 dollari per le strutture con host e 500 per quelle senza, rinnovabili annualmente. Anche le piattaforme come Airbnb e VRBO devono registrarsi e rimuovere gli annunci non conformi entro 10 giorni lavorativi, pena sanzioni fino a 10.000 dollari al giorno. Un periodo di tolleranza concesso fino al 31 dicembre 2026 lascia tempo agli operatori inadempienti per mettersi in regola.
Santa Barbara a un passo dal voto: il 15 settembre il Consiglio decide le prime regole sugli STR
Dopo oltre dieci anni di dibattito, il Consiglio Comunale di Santa Barbara (California) voterà il 15 settembre 2026 le ordinanze che per la prima volta regolamentano gli affitti brevi in città. Le nuove norme introducono un sistema di licenze, distinguono tra affitti interi senza host presente e homeshare con proprietario residente, e vietano gli STR nelle zone residenziali interne e nelle aree ad alto rischio incendio. L'adozione definitiva è prevista per il 29 settembre, dopodiché le norme costiere dovranno passare al vaglio della California Coastal Commission.
Affordable Housing Act UE: ecco le regole vere. Comuni potranno limitare gli affitti brevi, ma con prove e criteri precisi
La Commissione europea ha presentato ieri, 9 settembre, la proposta di regolamento nota come Affordable Housing Act. Il testo non introduce divieti diretti, ma definisce una procedura comune che consente a Comuni, Regioni e Stati di restringere le locazioni brevi nelle aree con forte pressione abitativa. Per farlo, però, devono dimostrare con dati verificabili un impatto negativo sull'offerta residenziale protratto per almeno tre anni. Tutelata la residenza principale. Ora il testo passa all'esame di Parlamento europeo e Consiglio: i contenuti potranno ancora cambiare.
Giappone: i comuni possono ora portare a zero i giorni consentiti per gli affitti brevi
Dal luglio 2026 le linee guida nazionali giapponesi consentono ai comuni di fissare a zero il numero di giorni operativi per i minpaku (affitti brevi privati) nelle aree con alta concentrazione e problemi di convivenza. Kyoto e il quartiere Shinjuku di Tokyo sono già intervenuti con restrizioni severe. L'imposta sul soggiorno si estende ai minpaku regolari e Kyoto ha alzato le tariffe a marzo 2026. Un modello di regolazione granulare e locale che anticipa tendenze oggi discusse anche in Europa.
Budapest: un secondo distretto consulta i residenti sull'eventuale stop agli affitti brevi
Dopo il divieto già in vigore nel distretto VI di Budapest (Terézváros) dall'inizio del 2026 — il primo in Ungheria, confermato dalla Corte Suprema ungherese — il distretto di Budavár ha aperto un sondaggio online rivolto ai residenti, aperto fino al 30 settembre, per scegliere tra il divieto totale degli affitti brevi e una regolamentazione condizionata. Il caso conferma la tendenza europea a rimettere le decisioni sugli STR direttamente nelle mani delle comunità locali.
Affordable Housing Act UE: domani la Commissione presenta le nuove regole per gli affitti brevi
Il 9 settembre la Commissione europea presenta l'Affordable Housing Act, il regolamento che permetterà a Comuni e Stati di limitare gli affitti brevi nelle aree classificate "sotto stress abitativo". Il criterio-chiave: rapporto prezzo-reddito pari o superiore a 8, in crescita negli ultimi dieci anni. Milano, Firenze e Venezia rientrano potenzialmente nei parametri. Il testo dovrà poi passare per il normale iter parlamentare europeo, ma il quadro normativo si avvia verso una stretta strutturale.
Folly Beach (USA): moratoria sulle nuove licenze STR dopo che il tribunale annulla il tetto di 800
Il Consiglio comunale di Folly Beach, South Carolina, ha approvato con voto 4-1 una moratoria sulle nuove licenze per affitti brevi. La misura segue la sentenza di un giudice che ha invalidato il limite di 800 licenze approvato dai cittadini via referendum nel 2023, giudicato viziato sia nella forma sia perché la relativa tariffa di registrazione configurava un'imposta illegittima. Il blocco resterà fino al completamento di uno studio di mercato, o fino al 2027. Un caso che mostra quanto sia fragile regolamentare gli STR tramite referendum.
Affordable Housing Act UE: stop agli affitti brevi nelle zone ad alta tensione abitativa
La bozza del regolamento europeo — anticipata dall'ANSA e confermata da più testate — prevede che le autorità locali possano limitare o bloccare le locazioni brevi nelle aree dove il rapporto prezzo-reddito supera la soglia di 8 e continua a crescere. Il testo, direttamente applicabile senza recepimento nazionale, bypassa la direttiva Servizi che finora proteggeva le piattaforme dai divieti comunali. Per gli operatori italiani con immobili in città ad alto valore immobiliare, il rischio di nuove restrizioni è concreto già nel medio termine.
STR nei borghi spopolati: il modello italiano dell'albergo diffuso conquista Skift
Un'analisi pubblicata da Skift il 3 settembre mette a confronto due mondi opposti degli affitti brevi: le grandi città che regolano per limitare gli sfratti e i territori a spopolamento, dove il turismo può riempire case altrimenti vuote. L'albergo diffuso italiano — presente in circa 150 borghi — viene indicato come modello replicabile per rilanciare aree rurali senza sottrarre abitazioni ai residenti, generando occupazione stabile e stagionale. Un'apertura che potrebbe favorire politiche di sostegno pubblico al modello.
New York, LL18: record di 3.500 host registrati ma le restrizioni restano tra le più dure al mondo
I dati pubblicati il 1° settembre 2026 dalla città di New York mostrano oltre 3.500 host registrati sotto la Local Law 18, il livello più alto da quando è entrata in vigore la normativa nel settembre 2023. La legge vieta gli affitti interi sotto i 30 giorni senza la presenza fisica del proprietario, ha ridotto di oltre il 90% gli annunci Airbnb in città e ha spinto i prezzi alberghieri a livelli record. Il caso New York rimane il banco di prova globale più osservato sugli effetti concreti delle restrizioni agli STR.
Buena Vista (Colorado) riscrive le regole STR: quote per zona e stop alle nuove licenze in residenziale
Con un voto risicato (3-2), il Consiglio di Buena Vista, Colorado, ha approvato un regolamento che sostituisce le vecchie categorie di licenza con quote differenziate per zona: solo l'1% delle abitazioni nelle zone R-1 potrà essere destinato a STR di non residenti, fino all'11% nelle zone a uso misto. Ogni operatore dovrà anche compilare una checklist annuale su rilevatori di fumo, CO, estintori e numeri civici visibili. La tendenza a limitare gli STR per zona è sempre più comune in Nord America e potrebbe ispirare regolamenti simili in Italia.
Airbnb punta deciso sugli hotel: ex manager di Booking.com nuovo Chief Business Officer
Dal 1° settembre 2026 Airbnb ha un nuovo Chief Business Officer: Pepijn Rijvers, veterano di Booking.com (13 anni) e già CBO di Tripadvisor Group. Il suo mandato include la supervisione di case, hotel, mercati globali e operazioni enterprise. La nomina segnala l'accelerazione della strategia alberghiera di Airbnb, già avviata in primavera con l'inserimento di migliaia di hotel boutique in 20 città tra cui Roma. Per gli operatori italiani, significa che la piattaforma competirà sempre più direttamente con le OTA tradizionali.
Pittsburgh prepara regole sugli STR: solo owner-occupied nelle zone residenziali
Il Consiglio Comunale di Pittsburgh si appresta a votare, con audizione in Commissione Urbanistica l'8 settembre 2026, un regolamento che limiterebbe i nuovi affitti brevi nelle zone residenziali ai soli proprietari-residenti, imponendo licenza obbligatoria e un tetto al numero di unità per edificio. La proposta fa seguito a episodi di criminalità legati a proprietà su Airbnb e VRBO. Un modello che si inserisce nella tendenza globale — rilevante anche per il dibattito italiano — di restringere gli STR nelle aree abitative.
USA: Montgomery approva le prime regole sugli STR, Mohave County tassa gli affitti annuali come hotel
Il 1° settembre 2026 il consiglio comunale di Montgomery ha approvato all'unanimità il primo regolamento sugli affitti brevi, introducendo obblighi di registrazione e licenza. Contemporaneamente, nel Mohave County (Arizona) il responsabile del catasto ha confermato che le proprietà affittate a breve termine tutto l'anno saranno tassate con l'aliquota commerciale del 15% anziché quella residenziale del 10%, equiparandole agli hotel. Due segnali che la stretta normativa negli USA continua ad accelerare.
Airbnb cambia modello di business: hotel boutique in 20 città e price-match garantito per attrarre chi prenota alberghi
Con la Summer Release 2026, Airbnb ha avviato l'inserimento di migliaia di hotel boutique e indipendenti in 20 città globali — tra cui Roma, Madrid e Parigi — e offre agli utenti che prenotano hotel un credito fino al 15% da usare per un futuro soggiorno in appartamento. La mossa punta a portare nuovi segmenti di clientela sulla piattaforma e alza il livello di concorrenza per i gestori di case vacanza, che si troveranno a competere direttamente con strutture alberghiere curate all'interno dello stesso ecosistema.
USA: un tribunale federale del Minnesota legittima i divieti comunali agli affitti brevi in zone residenziali
Un tribunale federale del Minnesota ha stabilito che i Comuni possono vietare gli affitti brevi nelle zone residenziali senza incorrere in una espropriazione indiretta, anche quando il proprietario ha investito decine di migliaia di dollari per ristrutturare l'immobile con l'intenzione di metterlo su Airbnb o VRBO. La sentenza rafforza la base legale delle ordinanze restrittive nelle città americane e si aggiunge a un trend globale: sempre più governi locali considerano la regolazione degli STR come strumento di tutela del tessuto residenziale, un percorso che gli operatori italiani conoscono bene.
HomeToGo, ricavi +72% nel primo semestre 2026 dopo l'integrazione di Interhome: il B2B guida la crescita
HomeToGo ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi pari a 160 milioni di euro, in aumento del 72% rispetto all'anno precedente, grazie all'integrazione di Interhome — acquisita nel 2025 — e all'espansione del segmento B2B rivolto ai property manager. Il dato segnala una concentrazione del mercato europeo delle case vacanza attorno a pochi grandi operatori verticalmente integrati, capaci di offrire sia distribuzione sia software gestionale. Per i property manager italiani il messaggio è duplice: le piattaforme di nicchia si consolidano e chi non presidia i canali alternativi ad Airbnb rischia di perdere potere contrattuale.
Regole EU sugli STR: Florence, Sorrento, Dubrovnik e Fuerteventura nel mirino delle nuove norme
Un'analisi pubblicata oggi su Travel And Tour World mette in fila i cinque hotspot europei dove le regole sugli affitti brevi stanno cambiando più rapidamente. Le nuove misure UE rafforzano gli strumenti a disposizione dei governi per monitorare e limitare la ricettività turistica extra-alberghiera. Per gli operatori italiani che gestiscono strutture in destinazioni ad alta pressione, il quadro regolatorio continuerà a inasprirsi: conoscere in anticipo le tendenze degli altri Paesi aiuta ad anticipare ciò che potrebbe arrivare anche in Italia.
Spagna, tribunale condanna Airbnb a 64 milioni: rimossi 80.000 annunci non conformi
A marzo 2026 un tribunale spagnolo ha condannato Airbnb a pagare 64 milioni di euro per oltre 65.000 annunci non conformi alle normative locali. La Spagna aveva già ordinato la rimozione di 65.000 inserzioni nel maggio 2025 e di altre 80.000 nel febbraio 2026. Il risultato è un calo del 12,4% delle offerte sulle piattaforme anno su anno. Per gli operatori italiani è un segnale chiaro: la non conformità agli obblighi di registrazione espone a rischi crescenti anche sui mercati esteri.
L'Europa stringe sugli affitti brevi: da Barcellona ad Amsterdam, nuove regole ridisegnano il mercato
Oggi Travel and Tour World fotografa la stretta europea sugli STR: Barcellona eliminerà tutte le licenze di appartamento turistico entro il 2028, Amsterdam ha ridotto le notti consentite a 15 nel centro e nel quartiere De Pijp, Firenze ha bloccato nuove licenze nel centro storico UNESCO. La pressione politica che guida queste scelte — tutela del patrimonio abitativo e lotta all'overtourism — è la stessa che alimenta il dibattito normativo anche in Italia, con possibili effetti sul mercato dell'ospitalità a breve termine.
Las Vegas: dal 2 settembre le piattaforme non potranno incassare per gli affitti brevi senza licenza
La Contea di Clark (Nevada) ha approvato all'unanimità il 18 agosto 2026 un'ordinanza che vieta ad Airbnb, Vrbo e ad altri portali di elaborare pagamenti per immobili privi di regolare licenza comunale. Dal 2 settembre le piattaforme dovranno verificare le licenze tramite un sistema elettronico, esporre i dati sull'annuncio e disattivare le strutture non in regola. Le sanzioni partono da 500 dollari per la prima infrazione e salgono a 1.000 per le successive. Un modello che sposta il peso dell'enforcement dai proprietari alle OTA.
Valencia vara le regole «più restrittive di Spagna» sugli STR: solo il 2% degli alloggi per uso turistico
Entrate in vigore a fine maggio 2026, le nuove norme di Valencia limitano gli affitti brevi al 2% delle abitazioni per quartiere e bloccano qualsiasi nuova conversione residenziale in uso turistico nel centro città. Chi già opera con licenza può continuare, ma i controlli si intensificano e le sanzioni per annunci non conformi sono elevate. Il modello valenzano si affianca alla stretta barcellonese e segnala che la penisola iberica è il laboratorio più avanzato d'Europa per la regolazione degli STR.
Airbnb punta sugli hotel: le prenotazioni alberghiere crescono tre volte più veloci delle case
Dai risultati del secondo trimestre 2026, Airbnb conferma che il segmento hotel cresce a un ritmo tre volte superiore rispetto agli annunci di abitazioni private. Il CEO Brian Chesky ha definito i risultati dell'iniziativa alberghiera migliori delle aspettative. Per gli hotel e le strutture ricettive italiane si apre uno scenario inedito: Airbnb non è più solo una piattaforma per privati, ma un canale di distribuzione sempre più rilevante anche per chi gestisce strutture professionali, con il 35% dei nuovi ospiti da hotel che poi tornano per prenotare anche case.
STR globale 2026: mercato da 220 miliardi, ma l'era della crescita libera è finita
Secondo il nuovo report Phocuswright, il mercato mondiale degli affitti brevi ha superato i 219 miliardi di dollari nel 2025 e crescerà del 5,3% annuo fino al 2029. L'Europa raggiungerà 79,7 miliardi di prenotazioni lorde nel 2026. Il cambio di fase è strutturale: si è passati dalla crescita incontrollata a un periodo di enforcement e riduzione dell'offerta non regolamentata. Nelle principali città UE le restrizioni hanno già ridotto l'offerta STR tra il 18% e il 30%, con ricadute positive sui prezzi degli hotel tradizionali.
Whitehorse (Canada): dal 1° ottobre scatta il nuovo regolamento STR, vietati gli affitti standalone
La città canadese di Whitehorse ha approvato a maggio 2026 un nuovo regolamento urbanistico sugli affitti brevi, in vigore dal 1° ottobre 2026. Le nuove norme vietano gli affitti brevi in immobili autonomi nelle zone residenziali, con una clausola di salvaguardia per chi opera già oggi. Il 18 agosto il Consiglio ha discusso gli emendamenti attuativi: licenze dedicate, nuove tariffe e modifiche alla policy sugli incentivi abitativi. Dal 2027, gli affitti brevi in zona residenziale saranno consentiti solo sulla proprietà di residenza principale del gestore.
Arizona: i Comuni si preparano a chiedere al Parlamento statale il potere di regolare gli STR
Molti Comuni dell'Arizona intendono presentare al prossimo ciclo legislativo statale proposte di legge per regolamentare gli affitti brevi a livello locale, attualmente vincolati da una legge statale che ne limita i poteri. Sul tavolo c'è anche un possibile referendum. Nel frattempo, Paradise Township ha discusso il 18 agosto una proposta di ordinanza che richiede permessi annuali, limita gli affitti alle abitazioni unifamiliari esistenti e impone un referente locale reperibile entro 30 minuti in caso di disturbi. Un modello che si sta diffondendo in tutta Europa con dinamiche analoghe.
Ryanair torna su Booking.com, KAYAK e Priceline: accordo storico che cambia la distribuzione aerea in Europa
Ryanair e Booking Holdings hanno firmato oggi un accordo di partnership che riporta i voli della low-cost irlandese su Booking.com, KAYAK, Priceline e Agoda, dopo anni di contenziosi legali. I clienti potranno prenotare con piena trasparenza tariffaria e ricevere aggiornamenti direttamente sul proprio account myRyanair. Per i gestori di strutture ricettive italiane l'impatto è indiretto ma concreto: la maggiore accessibilità dei voli Ryanair sulle OTA più diffuse potrebbe tradursi in un aumento della domanda internazionale verso le destinazioni servite dalla compagnia.
Grecia: il nuovo Piano Spaziale del Turismo apre la strada a restrizioni geografiche sugli STR
Il 7 agosto 2026 la Grecia ha adottato il suo primo Piano Spaziale Speciale per il Turismo, che consente alle autorità locali di imporre limiti geografici agli affitti brevi e tetti al numero di notti annue nelle zone ad alta pressione turistica. Il piano classifica inoltre le strutture ricettive in fasce di qualità con requisiti vincolanti. Un modello che Firenze e altre città italiane guardano con interesse, in attesa di una norma nazionale analoga.
USA, Missoula: senza esenzione homestead la tassa locale sugli STR quasi raddoppia
A Missoula, Montana, chi affitta un immobile per meno di 28 notti consecutivi non può accedere alla nuova esenzione homestead sull'imposta comunale. Il risultato, annunciato ad agosto 2026: per una seconda casa del valore mediano di 507.000 dollari il carico fiscale autunnale passa da 1.542 a 3.510 dollari. Un campanello d'allarme per gli operatori italiani che guardano al mercato nordamericano o che seguono la traiettoria internazionale della fiscalità sugli affitti brevi.
USA, la corsa alle regole sugli STR continua: Wells, Pittsburgh e altre città verso nuove ordinanze
Negli Stati Uniti l'ondata regolatoria sugli affitti brevi non si ferma. Nella settimana del 18-20 agosto 2026, Wells (Maine) ha tenuto un'audizione pubblica su una proposta che richiede permesso d'uso e certificato di agibilità prima di pubblicare annunci su Airbnb o Vrbo. A Pittsburgh si attende il voto della Commissione Urbanistica il prossimo 8 settembre, mentre altre città come Loomis (California) e Merrillville (Indiana) hanno aperto i lavori preparatori. Un trend che si avvicina sempre di più al modello europeo.
Cambridge (USA): il Planning Board approva all'unanimità il tetto di 90 notti l'anno per gli affitti brevi
Il Planning Board di Cambridge, Massachusetts, ha votato all'unanimità a favore della proposta del Consiglio comunale che introduce un limite di 90 notti all'anno per le locazioni brevi, una nuova categoria di 'unità autonoma' riservata ai residenti e obblighi di registrazione più stringenti per le piattaforme. La proposta prevede anche sanzioni giornaliere per le OTA che accettano prenotazioni di annunci non registrati. Il testo ora torna al Consiglio per l'approvazione definitiva.
Salt Lake City vs Airbnb: la piattaforma invia una diffida per i metodi d'indagine sugli STR
Airbnb ha inviato una lettera di diffida (cease-and-desist) alle autorità di Salt Lake City, accusandole di aver usato account ospite falsi per identificare affitti brevi non in regola. La città, che dal 1° luglio 2026 ha introdotto un regime di licenze obbligatorie — con STR consentiti solo in zone commerciali e miste, massimo 200 notti annue e minimo due notti per soggiorno — ha risposto che continuerà i controlli. Il caso mette in luce la tensione crescente tra piattaforme e autorità locali sui metodi di enforcement, un tema destinato a emergere anche in Europa.
Beverly Hills dice no all'esenzione olimpica: divieto STR confermato anche per LA28
In vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, i vertici di Beverly Hills hanno rifiutato di sospendere il divieto vigente sugli affitti brevi per permettere ai proprietari di affittare durante i Giochi. La decisione, presa l'11 agosto 2026, segnala che alcune amministrazioni sono disposte a rinunciare ai ricavi turistici legati ai grandi eventi pur di non allentare le restrizioni sugli STR. Un precedente che alimenta il dibattito internazionale su come conciliare grandi eventi, housing e regolamentazione delle piattaforme.
Airbnb cambia modello commissioni per gli host europei: addio al sistema split-fee da ottobre 2026
Dal 13 ottobre 2026 gli host nell'Area Economica Europea e in Svizzera passeranno definitivamente al modello a commissione unica, abbandonando il sistema split-fee finora in vigore. La scadenza per gli host extra-EEA è fissata al 15 settembre. Il nuovo schema modifica in modo strutturale il calcolo della redditività per proprietari e property manager: le tariffe esposte agli ospiti cambieranno aspetto e sarà necessario rivedere le strategie di pricing per mantenere i margini attuali.
Budapest, VI Distretto: divieto totale di affitti brevi in vigore da gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 il distretto di Terézváros, a Budapest, ha azzerato i giorni affittabili per le abitazioni private, rendendo illegali le locazioni turistiche su Airbnb e Booking. Il divieto, confermato dalla Corte suprema ungherese, si accompagna a una moratoria cittadina sulle nuove registrazioni STR. Alberghi e strutture commerciali restano operativi. Il modello sta facendo discutere altri distretti della capitale e potrebbe diffondersi: un segnale da tenere d'occhio anche per il mercato italiano.
UE prepara per fine 2026 una proposta di legge sugli affitti brevi: tetti alle notti e più poteri ai Comuni
La Commissione europea ha inserito nel Piano Casa la presentazione, entro fine 2026, di una normativa specifica sulle locazioni turistiche. L'obiettivo non è vietare gli affitti brevi ma introdurre tetti annuali alle notti affittabili e rafforzare i poteri delle amministrazioni locali nelle aree sotto stress abitativo. Per gli operatori italiani, già alle prese con CIN e regolamento UE dati in vigore da maggio, si prospetta un ulteriore livello di compliance nei prossimi anni.
Airbnb punta al 'tutto incluso': bagagli, auto e transfer prenotabili dall'app in Spagna
Airbnb ha ampliato la propria piattaforma in Spagna con servizi integrati di viaggio: deposito bagagli, noleggio auto e transfer aeroportuali sono ora prenotabili direttamente dall'app, accanto all'alloggio. La strategia punta a trattenere l'utente all'interno dell'ecosistema Airbnb riducendo la dipendenza da altri intermediari. Per i property manager italiani è un segnale di come la piattaforma stia evolvendo da canale distributivo a hub di viaggio completo, con possibili implicazioni sul peso contrattuale degli host.
Airbnb si allea con TripAdvisor: tour e attività Viator prenotabili direttamente sull'app
L'11 agosto 2026 Airbnb e Tripadvisor Group hanno annunciato una partnership che porterà una selezione di tour, attività ed esperienze Viator direttamente prenotabili sulla piattaforma Airbnb entro fine anno. Il catalogo Tripadvisor conta oltre 425.000 esperienze globali. Per i gestori italiani significa che Airbnb si trasforma sempre più in un portale di viaggio completo, aumentando il tempo che gli ospiti trascorrono sull'app e potenzialmente riducendo la loro propensione a cercare esperienze locali tramite canali diretti.
New Orleans: il Consiglio comunale vota se cancellare gli affitti brevi non commerciali dalla zonizzazione
Il 6 agosto 2026 il Consiglio comunale di New Orleans ha discusso un pacchetto di tre riforme — in stallo dal 2023 — la più radicale delle quali eliminerebbe la categoria "affitti brevi non commerciali" dall'ordinamento urbanistico, cancellando di fatto ogni riferimento alle locazioni residenziali di breve durata dal Piano Regolatore. L'esito non era ancora ufficiale al momento della ricerca. Per gli operatori europei è un caso da osservare: la tendenza a rimuovere intere categorie dall'urbanistica, anziché limitarsi a contingentarle, si sta diffondendo anche in altri mercati.
Barcellona: il 75% dei residenti approva la fine degli affitti brevi turistici entro il 2028
Il Barometro di Barcellona 2026 fotografa un consenso popolare molto ampio — tre quarti degli abitanti — verso l'eliminazione totale delle licenze per le locazioni turistiche di breve durata entro novembre 2028. Il sindaco Collboni ha confermato che nessuna autorizzazione in scadenza verrà rinnovata. Il settore degli appartamenti turistici teme ricadute occupazionali e un aumento dell'offerta abusiva. Il caso catalano è sempre più citato nei tavoli italiani come modello di riferimento — e di ammonimento — per chi gestisce affitti brevi nelle grandi città d'arte.
Airbnb chiude il Mondiale FIFA 2026 con record storici: host nordamericani guadagnano centinaia di milioni
Airbnb ha reso noti i dati definitivi sul FIFA World Cup 2026: l'evento è stato il più grande nella storia della piattaforma, superando le Olimpiadi di Parigi 2024. Oltre 150.000 nuove abitazioni sono state messe in affitto per la prima volta nelle 16 città ospitanti tra Canada, Messico e USA, con ospiti provenienti da 196 paesi. Un modello — grandi eventi come leva per l'attivazione di nuovi host — che potrebbe ispirare strategie anche per i gestori italiani in vista di future manifestazioni internazionali.
Airbnb Q2 2026: ricavi +17% e prenotazioni da app al 64%, ma gli host pagano il conto
Airbnb ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi a 3,6 miliardi di dollari (+17% annuo) e un valore lordo delle prenotazioni di 27,2 miliardi. La crescita è stata alimentata anche dalla nuova struttura commissionale al 15,5% e dall'opzione 'Prenota ora, paga dopo', che però ha portato più cancellazioni. Per i property manager europei il dato chiave è l'aumento del 5% dei prezzi medi giornalieri e la conferma che la piattaforma accelera sull'AI per ridurre i costi di supporto.
USA: Hawaii blocca la nuova aliquota fiscale per gli STR in homestay, Martha's Vineyard paga per liberare case
Due segnali opposti dagli Stati Uniti nel giro di pochi giorni: alle Hawaii il voto in commissione si è arenato sul disegno di legge che avrebbe creato una categoria fiscale ad hoc per chi affitta stanze nella propria abitazione principale; a Martha's Vineyard il comune di West Tisbury ha lanciato un programma da 150.000 dollari per incentivare i proprietari di affitti brevi a convertire le unità in locazioni residenziali annuali. Dinamiche che anticipano modelli regolatori potenzialmente esportabili anche in Italia.
Montreal: il divieto stagionale Airbnb rischia di far perdere 19 milioni di dollari durante i Mondiali di ciclismo
La normativa municipale di Montreal, che limita gli affitti brevi nelle zone residenziali al periodo 10 giugno – 10 settembre, crea secondo uno studio di Raymond Chabot Grant Thornton un deficit di oltre 26.000 notti durante i Campionati Mondiali di ciclismo UCI (settembre 2026). Airbnb ha fatto pressione sul Municipio per ottenere deroghe almeno per i residenti nella propria abitazione principale. Un caso di studio rilevante per chi segue il dibattito italiano sui limiti stagionali alle locazioni turistiche.
USA: Clark County vieta alle OTA di elaborare pagamenti per annunci non in regola
Il 4 agosto 2026 i commissari della Clark County (Nevada, area Las Vegas) hanno approvato in prima lettura una proposta che obbliga Airbnb e Vrbo a bloccare i pagamenti per affitti privi di licenza, conservare tre anni di dati fiscali e rischiare la revoca della licenza operativa in caso di infrazioni ripetute. Il modello, che scarica sulle piattaforme la responsabilità del controllo, è già seguito da altre città USA e potrebbe ispirare misure analoghe in Europa.
Francia: il Consiglio costituzionale conferma le maxi-sanzioni ad Airbnb per la tassa di soggiorno non riscossa
Il 31 luglio 2026 il Conseil constitutionnel francese ha respinto il ricorso di Airbnb che contestava la proporzionalità della multa da 8,6 milioni di euro inflittagli per non aver versato la tassa di soggiorno all'isola di Oléron negli anni 2021 e 2022. Il tribunale ha dichiarato le sanzioni — da 750 a 2.500 euro per notte non regolarizzata — conformi alla Costituzione. La decisione rafforza il potere delle collettività locali di sanzionare le piattaforme che non adempiono agli obblighi di riscossione, con effetti deterrenti su tutta l'industria degli affitti brevi in Europa.
Grecia: la legge 5275/2026 vieta gli affitti brevi sugli immobili acquistati con il Golden Visa
Dal 6 febbraio 2026 è in vigore in Grecia la legge 5275/2026, che proibisce esplicitamente l'utilizzo in affitto breve — su piattaforme come Airbnb o Booking — degli immobili acquisiti nell'ambito del programma Golden Visa. Chi viola il divieto rischia una sanzione fino a 50.000 euro. La norma punta a sottrarre appartamenti dal mercato turistico speculativo per reindirizzarli alla locazione a lungo termine, in risposta alla crisi abitativa che colpisce Atene e le principali isole greche. Un segnale importante per gli investitori italiani presenti sul mercato ellenico.
Edimburgo prima città britannica con tassa di soggiorno: 5% su hotel, B&B e Airbnb
Dal 24 luglio 2026 Edimburgo applica la Transient Visitor Levy: un'imposta del 5% sul costo del pernottamento, valida per le prime cinque notti consecutive, che coinvolge hotel, B&B, ostelli e affitti brevi inclusi quelli su Airbnb e Booking. Il Comune punta a raccogliere fino a 50 milioni di sterline all'anno da reinvestire in infrastrutture e servizi. È la prima città del Regno Unito ad adottare questa misura, seguendo il modello già diffuso nel resto d'Europa. Un precedente da monitorare per gli operatori italiani che si confrontano con ospiti britannici.
Amsterdam dimezza i giorni di affitto breve nel centro: dal 2026 solo 15 notti l'anno
Da aprile 2026 nei quartieri Centrum e De Pijp di Amsterdam il limite annuo per gli affitti turistici è sceso da 30 a 15 notti. La misura — applicata all'intero anno solare — significa che un host che ha già esaurito le 15 notti non può più affittare fino al 31 dicembre. Il Comune si riserva inoltre la possibilità di vietare gli affitti brevi per tre anni in aree specifiche se la situazione non migliora. Un modello di escalation normativa progressiva che diverse città europee stanno osservando con interesse.
UE: dal 20 maggio 2026 le piattaforme devono condividere i dati degli affitti brevi con le autorità
Il Regolamento UE 2024/1028 è entrato in vigore il 20 maggio 2026 e obbliga Airbnb, Booking e le altre OTA a condividere mensilmente i dati di prenotazione con le autorità nazionali tramite sportelli digitali unici. Le piattaforme devono inoltre verificare e mostrare il numero di registrazione degli alloggi. Per gli host italiani già dotati di CIN l'impatto è limitato, ma chi opera in più Paesi dovrà allinearsi ai diversi registri nazionali interconnessi al nuovo sistema europeo.
Airbnb cambia commissioni da ottobre: host europei verso il modello unico al 15,5%, nuovi calcoli di redditività
A quattro giorni dall'inizio di agosto Airbnb ha confermato il passaggio a un modello di commissione unica per gli host europei a partire da ottobre 2026. Il cambio elimina la storica doppia struttura che distribuiva i costi tra host e ospite. Gli host italiani in cedolare secca devono fare attenzione: la tassazione continuerà a calcolarsi sul canone lordo, senza possibilità di dedurre le commissioni OTA. Chi non ricalcola le proprie tariffe rischia di erodere i margini in modo significativo.
Airbnb alza ancora le stime 2026: domanda robusta in Europa, Roma tra le città chiave per gli hotel boutique
Presentando i risultati del secondo trimestre 2026, Airbnb ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita annua dei ricavi per la seconda volta nell'anno, portandole ad almeno la metà dei teen digit. La domanda è solida negli USA e in Europa. Sul fronte strategico, la piattaforma ha confermato l'espansione del segmento hotel boutique — Roma è tra le 20 destinazioni internazionali già attive — e ha annunciato nuove funzioni di intelligenza artificiale e personalizzazione in arrivo nel corso dell'anno. Per gli operatori italiani si aprono opportunità di visibilità su un canale sempre più frequentato.
Booking.com Q2 2026: notti prenotate +5% e giro d'affari +9%, ma gli affitti brevi crescono meno del previsto
Booking Holdings ha diffuso i risultati del secondo trimestre 2026 superando le attese: le notti prenotate sono cresciute del 5% e il valore complessivo delle transazioni del 9%. Tuttavia, il segmento degli affitti brevi ha segnato un più modesto +4%, al di sotto del resto della piattaforma. Il CEO ha dichiarato di voler accelerare significativamente su questo fronte, soprattutto negli USA. Per gli host italiani è un dato da tenere d'occhio: la pressione competitiva tra le grandi OTA si intensifica, con effetti diretti sulle commissioni e sulla visibilità degli annunci.
Francia: registrazione obbligatoria per tutti gli affitti brevi operativa da maggio 2026
Con l'entrata in vigore della cosiddetta legge Airbnb, da maggio 2026 in Francia tutti i proprietari che affittano a breve termine devono registrarsi presso il proprio Comune e ottenere un numero identificativo da riportare sugli annunci. L'obbligo, prima facoltà dei singoli enti locali, è ora generalizzato su tutto il territorio nazionale. La misura si accompagna alla riduzione del limite annuo per la residenza principale da 120 a 90 giorni, già in vigore dal 2025.
Spagna: multa da 64 milioni ad Airbnb confermata dal tribunale per 65mila annunci irregolari
Il tribunale spagnolo ha respinto il ricorso di Airbnb e confermato la sanzione da 64 milioni di euro inflitta dal governo per aver pubblicato circa 65mila inserzioni prive di licenza o con codici di registrazione falsi, in violazione del registro unico nazionale (NRUA) obbligatorio dal luglio 2025. La decisione, che Airbnb continua a contestare, potrebbe fare da precedente in altri Paesi europei e accelerare la pressione sui gestori che operano senza i codici identificativi richiesti dalla legge.
New York City supera 72 milioni di dollari in sanzioni STR: il modello restrittivo fa scuola negli USA
Nel 2026 il quadro normativo statunitense sugli affitti brevi si è profondamente trasformato: tre stati hanno approvato leggi favorevoli agli host, ma New York City ha superato i 72 milioni di dollari in multe per violazioni delle norme sulle locazioni brevi, confermando la linea dura avviata con la Local Law 18. Per i property manager internazionali con portafogli diversificati, il mercato USA offre ora scenari opposti: mercati aperti in espansione e città blindate dove operare è quasi impossibile.
Airbnb addio alla doppia commissione: dal 13 ottobre 2026 gli host europei pagano il 15,5%
Dal 13 ottobre 2026 Airbnb elimina il sistema a commissione divisa tra host e ospite e introduce una fee unica del 15,5% interamente a carico del gestore, in linea con il modello già adottato da Booking. Per gli host italiani che non adeguano i prezzi entro la scadenza, il ricavo netto per ogni notte si ridurrà automaticamente. L'impatto è doppio: economico, perché il margine si assottiglia, e fiscale, perché in cedolare secca la base imponibile si calcola sul canone lordo, comprensivo della commissione.
Budapest: il divieto di affitti brevi nel distretto VI libera 1.600 appartamenti sul mercato lungo
A sei mesi dall'entrata in vigore del divieto totale di affitti brevi nel VI distretto di Budapest (Terézváros), i dati mostrano un calo del 60% degli alloggi turistici presenti nell'area. Quasi 1.600 appartamenti precedentemente destinati ad Airbnb sono rientrati nel mercato delle locazioni a lungo termine, con un aumento dell'offerta residenziale del 34%. Il modello ungherese è osservato con attenzione in Italia: altri distretti della capitale stanno valutando misure analoghe.
Piano Casa UE: tetto annuale alle notti vendibili in arrivo per gli affitti brevi nei centri storici europei
La Commissione Europea presenterà entro fine 2026, nell'ambito del Piano Casa, una proposta normativa sugli affitti brevi nei centri storici. L'obiettivo non è il divieto generalizzato ma l'introduzione di un massimale annuale di notti affittabili per singolo immobile e vincoli nelle aree a forte pressione abitativa, con possibile obbligo di combinare le locazioni turistiche con canali prioritari come quello per gli studenti. Il meccanismo si integra con il Regolamento UE 2024/1028 già operativo: le piattaforme devono trasmettere mensilmente i dati alle autorità nazionali.
SiteMinder: a settembre 2026 la domanda alberghiera internazionale cresce in 22 mercati, Italia tra i più dinamici
Il report mid-year di SiteMinder su 22 mercati globali mostra una crescita generalizzata delle prenotazioni anticipate rispetto al 2025. L'Italia si distingue per la quota di ospiti stranieri, salita all'85,1% del totale delle prenotazioni estive, e per un settembre da record. Per i gestori italiani è un'opportunità concreta: la domanda internazionale si sposta verso la coda della stagione, premiando le strutture che investono in revenue management dinamico e visibilità sulle OTA internazionali.
Airbnb Summer Release 2026: hotel boutique, noleggio auto e AI per l'analisi delle recensioni
Con l'aggiornamento estivo, Airbnb amplia la propria offerta integrando nell'app migliaia di boutique hotel e alberghi indipendenti in venti destinazioni, tra cui Roma, e aggiungendo servizi come noleggio auto, transfer aeroportuali e consegna della spesa. Sul fronte dell'intelligenza artificiale, nuovi strumenti sintetizzano le recensioni per mettere in evidenza posizione, servizi e idoneità per famiglie. Per gli host, questi sviluppi accelerano la concorrenza interna alla piattaforma e rendono la qualità e la coerenza delle recensioni ancora più determinanti per la visibilità dell'annuncio.
Barcellona verso il divieto totale degli affitti brevi entro il 2028: cosa può imparare il mercato italiano
Il Comune di Barcellona ha confermato che entro novembre 2028 non verranno rinnovate le licenze di oltre 10.000 appartamenti turistici, di fatto eliminando gli affitti brevi dalla città. La misura, pensata per frenare la crisi abitativa e riportare alloggi sul mercato residenziale, si inserisce in un trend europeo sempre più diffuso. Per gli operatori italiani è un segnale da monitorare: il cosiddetto "modello Barcellona" è già evocato nel dibattito su Roma e altre città ad alta pressione turistica.
UE prepara una nuova stretta sugli affitti brevi nel quadro del Piano europeo per la casa
La Commissione europea sta lavorando a una seconda fase normativa sugli affitti brevi, che si affiancherà al regolamento 2024/1028 già in vigore dal 20 maggio scorso. L'iniziativa rientra nel Piano europeo per la casa e risponde alla crisi abitativa aggravata dalla crescita delle piattaforme digitali. Per gli host italiani si prospettano nuovi obblighi su registrazione, limiti di notti e controlli da parte delle autorità locali, in un quadro sempre più armonizzato a livello continentale.
Airbnb punta su biglietti e wallet: la piattaforma si prepara a diventare un hub finanziario per i viaggiatori
Secondo annunci di lavoro pubblicati a luglio sul sito di Airbnb, la società sta costruendo due nuovi business: una divisione biglietti per attrazioni, tour ed eventi dal vivo, e un "Wallet" digitale che combina metodi di pagamento, valore accumulato e crediti. L'obiettivo è trasformare Airbnb in un ecosistema finanziario che fidelizza l'utente anche tra un viaggio e l'altro. Per gli host italiani si profila una piattaforma sempre più orientata alla gestione end-to-end dell'ospite, con potenziali riflessi sulle aspettative di servizio.
La Grecia mette un tetto ai posti letto turistici e libera 251 spiagge: il modello anti-overtourism ellenico
Il governo greco ha adottato un Quadro Territoriale Speciale per il Turismo che introduce un tetto massimo ai posti letto turistici nelle isole, calcolato in base alle dimensioni e alle risorse di ciascun territorio. In parallelo, 251 spiagge sono state dichiarate libere da strutture commerciali per proteggere le aree costiere più vulnerabili. Un modello che fissa un precedente europeo: la limitazione della capacità ricettiva come strumento di pianificazione, con effetti diretti sulle opportunità di nuove aperture nelle destinazioni a più alta pressione turistica.
Nei primi tre mesi del 2026 le OTA europee superano 144 milioni di notti: boom degli affitti brevi nell'UE
Tra gennaio e marzo 2026 gli ospiti hanno trascorso 144,3 milioni di notti in alloggi prenotati tramite Airbnb, Booking o Expedia nell'Unione Europea. Un dato che certifica la centralità delle piattaforme digitali nel comparto extra-alberghiero e che ha accelerato l'entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1028, operativo dal 20 maggio: le piattaforme devono ora verificare i codici di registrazione degli host e trasmettere dati periodici alle autorità nazionali. Per gli operatori italiani, l'obbligo si integra con il CIN già esistente.
Airbnb si trasforma in super-app: hotel boutique, noleggio auto e consegna spesa in 20 città
Con il Summer Release 2026, Airbnb ha introdotto il suo aggiornamento più radicale degli ultimi anni: boutique hotel indipendenti in 20 destinazioni tra cui Roma, servizi di noleggio auto, consegna della spesa a domicilio e transfer aeroportuali. La piattaforma punta a trattenere l'utente per l'intero viaggio, riducendo il traffico verso i competitor. Per gli host di alloggi privati cambia la dinamica di visibilità: ora competono direttamente con strutture alberghiere sullo stesso schermo.
Amsterdam: nei quartieri centrali gli affitti brevi scendono a 15 notti l'anno da aprile 2026
Da aprile 2026 Amsterdam ha ulteriormente ristretto i limiti per gli affitti brevi nei quartieri di Centrum e De Pijp: i residenti possono affittare la propria abitazione principale al massimo 15 notti all'anno, contro le 30 già in vigore dal gennaio 2025 per il resto della città. Per soggiorni superiori è necessario un permesso speciale che il Comune concede raramente. La tendenza restrittiva olandese rappresenta un segnale per gli investitori italiani attivi nei mercati europei.
Salt Lake City: licenza per ogni unità, minimo due notti e tetto di 200 giorni l'anno per gli affitti brevi
Dal 1° luglio 2026 Salt Lake City applica una delle normative sugli affitti brevi più severe degli Stati Uniti: ogni unità necessita di una licenza separata, le prenotazioni devono avere un minimo di due notti e non si può superare il tetto annuo di 200 notti di affitto. Negli edifici con più di dieci unità solo il 10% può essere messo a reddito come short-term rental. Un modello che anticipa possibili tendenze anche per le grandi città europee sotto pressione abitativa.
Spagna: da luglio Airbnb e Booking trasmettono ogni mese i dati sugli affitti al governo
Dal 1° luglio la Spagna obbliga Airbnb e Booking.com a inviare mensilmente al ministero competente i dati sulle locazioni turistiche gestite tramite le loro piattaforme. Le informazioni relative al mese precedente devono essere trasmesse entro le prime due settimane di ogni mese attraverso un portale digitale unico. È un modello che anticipa quanto il Regolamento UE 2024/1028 renderà obbligatorio in tutta Europa: gli operatori italiani farebbero bene a prepararsi per tempo.
Airbnb diventa super-app: boutique hotel indipendenti, spesa a domicilio e AI per i viaggiatori
Con la Summer Release 2026, Airbnb ha presentato una trasformazione radicale del proprio modello: oltre agli alloggi tradizionali, la piattaforma integra boutique hotel e alberghi indipendenti in 20 destinazioni mondiali — Roma inclusa — escludendo deliberatamente le grandi catene. Arrivano anche grocery delivery, deposito bagagli e un assistente AI per la pianificazione dei viaggi. Per gli hotel indipendenti italiani si apre una nuova vetrina, ma anche una dipendenza crescente dall'ecosistema della piattaforma.
Polonia: il governo approva il ddl che equipara gli affitti brevi agli hotel, multa fino a 11.600 euro
Il 15 luglio il governo polacco ha approvato un disegno di legge che riclassifica i soggiorni fino a 30 giorni come servizi alberghieri e introduce un registro nazionale obbligatorio con codice identificativo univoco da esporre in ogni annuncio. Il testo, che attua il Regolamento UE 2024/1028, prevede sanzioni fino a 50.000 zloty (circa 11.600 euro) per chi non si adegua. Il provvedimento è ora all'esame del parlamento. Un segnale che riguarda anche gli operatori italiani attivi su mercati europei.
Spagna: il Tribunale di Madrid respinge il ricorso di Airbnb, la multa da 64 milioni è subito esecutiva
Il Tribunale Superiore di Madrid ha rifiutato di sospendere la sanzione da 64 milioni di euro inflitta al governo spagnolo ad Airbnb per aver ospitato decine di migliaia di annunci privi di licenza o con codici di registrazione errati. La multa, giudicata immediatamente esecutiva in attesa del giudizio definitivo, obbliga la piattaforma a pagare subito e a rimuovere i contenuti irregolari. Il caso stabilisce un precedente europeo: le autorità possono colpire le piattaforme per le irregolarità degli annunci, non solo dei singoli host.
Austin (USA): da luglio le OTA rimuovono gli annunci senza licenza e devono mostrare il numero di autorizzazione
Dal 1° luglio 2026 sono in vigore ad Austin le nuove regole che impongono alle piattaforme di prenotazione — Airbnb, VRBO e simili — di rimuovere automaticamente gli annunci privi di licenza valida e di visualizzare il numero di licenza direttamente nel listing. Le piattaforme devono anche raccogliere e versare la tassa di soggiorno per conto degli host. È un modello di enforcement che affianca le autorità locali, simile a quanto previsto dal Regolamento UE 2024/1028 già in vigore in Europa, e che potrebbe ispirare ulteriori sviluppi normativi anche in Italia.
Regolamento UE 2024/1028 sugli affitti brevi: dal 20 maggio le piattaforme trasmettono i dati alle autorità
Dal 20 maggio 2026 il Regolamento UE 2024/1028 è pienamente applicabile in tutti gli Stati membri. Airbnb, Booking e le altre piattaforme sono ora obbligate a verificare i codici di registrazione degli alloggi e a trasmettere periodicamente alle autorità nazionali dati su notti affittate, ospiti e identificativi delle strutture. Il sistema si affianca alle norme nazionali esistenti senza sostituirle: in Italia il CIN rimane il perno del sistema. Per gli host e i property manager cresce la compliance richiesta, ma anche la tracciabilità del mercato.
ANBBA: per gli host italiani su Airbnb il nuovo modello a commissione unica nasconde una doppia penalizzazione fiscale
Dal 13 ottobre 2026 Airbnb passerà a una commissione unica del 15,5% interamente a carico dell'host. ANBBA segnala che per i gestori italiani in regime di cedolare secca il problema è doppio: le commissioni trattenute dalla piattaforma non sono deducibili, quindi si pagano le imposte anche su somme che non entrano mai nel conto corrente del proprietario. L'associazione chiede un intervento normativo che riequilibri il trattamento fiscale delle OTA per i piccoli host.
Airbnb porta tutti gli host europei al modello a commissione unica del 15,5%: scadenza ottobre 2026
Airbnb sta migrando tutti gli host alla struttura a commissione unica (single service fee): gli host pagano il 15,5% del subtotale di ogni prenotazione, mentre la commissione per il viaggiatore scompare. Per gli host nell'Area Economica Europea la scadenza è il 13 ottobre 2026. Chi usava il modello split-fee non potrà più mantenerlo. Il cambiamento riduce leggermente il guadagno netto per prenotazione e rende ancora più strategico diversificare i canali di distribuzione e puntare sulle prenotazioni dirette.
Amsterdam dimezza il tetto degli affitti brevi: nei quartieri centrali si scende a 15 notti l'anno
Dal 1° aprile 2026 Amsterdam ha ridotto da 30 a 15 notti annue il limite massimo per gli affitti brevi nei quartieri centrali più sotto pressione, tra cui Centrum e De Pijp. La misura rientra in un sistema progressivo di controllo che può arrivare fino al divieto temporaneo nelle aree più problematiche. L'esperienza olandese è osservata con attenzione dagli operatori europei: la compressione dell'offerta ha finora sostenuto le tariffe medie, ma ha ridotto sensibilmente i volumi. Il modello potrebbe ispirare ulteriori restrizioni in altre città turistiche del continente.
Barcellona cancella 10.000 licenze di affitto breve nel 2028: la sentenza è definitiva
La Corte Costituzionale spagnola ha confermato nel marzo 2025 la decisione del Comune di Barcellona di non rinnovare le licenze per appartamenti turistici in scadenza nel novembre 2028, mettendo fine a oltre 10.000 locazioni brevi legalmente registrate. Il modello catalano sta diventando un punto di riferimento in Europa per le città che vogliono limitare l'impatto degli affitti brevi sul mercato residenziale, e potrebbe influenzare le scelte dei Comuni italiani alle prese con fenomeni simili di overtourism.
Hotel indipendenti quasi invisibili nelle risposte AI: Booking ed Expedia dominano oltre il 54% dei risultati
Secondo un'analisi condotta tramite la suite Meltwater, Booking.com ed Expedia controllano già più della metà della visibilità totale nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale sugli hotel europei. Per le strutture indipendenti il rischio concreto è scomparire dai radar dei nuovi motori di ricerca AI, continuando però a pagare commissioni fino al 35% alle stesse piattaforme che monopolizzano quella visibilità. Il fenomeno si inserisce nel più ampio calo di portali come TripAdvisor, penalizzati dalle AI Overview di Google.
Fora Travel vale un miliardo: i consulenti di viaggio AI sfidano Booking ed Expedia sul segmento alto
La startup americana Fora Travel ha raggiunto una valutazione di un miliardo di dollari con 3 miliardi di prenotazioni gestite, posizionandosi come alternativa AI-driven alle grandi OTA per il segmento luxury e complesso. Secondo Forbes, il 60% dei viaggiatori Gen Z e Millennial dichiara di voler usare un consulente di viaggio, segnale che l'automazione totale non è ancora la risposta per chi prenota soggiorni di alta gamma. Il modello potrebbe influenzare anche la distribuzione degli hotel indipendenti italiani verso canali diretti e consulenziali.
Olanda: dal 1° gennaio IVA sugli alloggi al 21%, gli hotel cercano di limitare i danni con i pacchetti
Nei Paesi Bassi l'IVA sulle notti in hotel, B&B e case vacanza è passata dal 9% al 21% dal 1° gennaio 2026, creando una delle fiscalità ricettive più alte d'Europa. Molte strutture stanno reagendo scomponendo i prezzi, riducendo la quota alloggio e aumentando quella dei servizi accessori — colazione, wellness — ancora tassati al 9%. Una strategia da monitorare per gli operatori italiani che ricevono flussi dall'Olanda o gestiscono strutture in competizione con destinazioni olandesi.
Airbnb punta a diventare una super-app del viaggio: groceries, transfer e boutique hotel nella Summer Release 2026
Con la Summer Release 2026, presentata l'11 luglio a San Francisco, Airbnb ha ampliato il proprio perimetro ben oltre l'alloggio: spesa a domicilio già attiva in 25 città USA, transfer aeroportuali tramite partnership internazionali, ingresso di boutique hotel selezionati in 20 destinazioni mondiali (tra cui Roma) e un assistente AI in 11 lingue. Per gli host italiani il cambiamento è doppio: nuova concorrenza dall'hotellerie indipendente sulla stessa piattaforma e, al tempo stesso, potenziale aumento del valore percepito del soggiorno grazie ai servizi integrati.
AirDNA: mercato STR globale più stabile a metà 2026, meno offerta e RevPAR in crescita
Il rapporto di metà anno di AirDNA mostra un mercato degli affitti brevi in assestamento: l'occupancy media prevista per il 2026 è al 57,4%, sopra la media pre-pandemia, con RevPAR in crescita del 2,9% grazie alla minore pressione di nuovi annunci. La domanda internazionale verso gli USA resta però sotto del 12% rispetto allo scorso anno. Per gli operatori europei, il dato conferma che la qualità e la gestione professionale premiamo rispetto alla semplice disponibilità di offerta.
USA: Idaho e Indiana cancellano i poteri locali sugli affitti brevi, Europa va nella direzione opposta
Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore negli USA le leggi di Idaho e Indiana che vietano ai Comuni di limitare la densità, i giorni massimi o i requisiti di residenza per gli affitti brevi, classificandoli come uso residenziale ordinario. Il contrasto con la tendenza europea è netto: mentre gli Stati americani a guida repubblicana deregolamentano, UE, Spagna, Grecia e altri Paesi rafforzano i controlli e i registri. Per i property manager italiani attivi su mercati esteri, lo scenario normativo si frammenta sempre di più.
Budapest: il distretto 8 segue il distretto 6 e vota nuove quote per gli affitti brevi
Dopo il divieto totale entrato in vigore a gennaio 2026 nel sesto distretto (Terézváros), che ha già ridotto del 60% le strutture presenti, anche Józsefváros (VIII distretto) ha approvato un regolamento che limita gli affitti brevi al 3,5% del patrimonio immobiliare, con quote ancora più basse nelle zone più dense. Il modello Budapest si diffonde: un segnale rilevante per i property manager che operano in mercati europei ad alta concentrazione turistica.
Europa stringe sugli affitti brevi: dalla Spagna agli USA, il modello della registrazione obbligatoria si consolida
Il 2026 conferma la svolta regolamentare globale: Barcellona prosegue il phase-out verso il 2028, New York ha già cancellato nove annunci su dieci, Houston ha avviato il delisting dei non registrati e la Spagna ha rimosso oltre 86.000 annunci irregolari. Il denominatore comune è la registrazione obbligatoria con numero unico, ormai standard anche in Europa grazie al Regolamento UE 2024/1028 in vigore da maggio. Per gli operatori italiani, il confronto internazionale conferma che il sistema CIN è la norma, non l'eccezione.
Grecia, nuove restrizioni agli affitti brevi da luglio: stop a Salonicco e più zone sature ad Atene
Dal 1° luglio 2026 la Grecia ha introdotto ulteriori restrizioni agli affitti brevi con un provvedimento omnibus del Ministero dell'Economia e delle Finanze: le nuove registrazioni sono sospese nel primo distretto municipale di Salonicco (centro storico) e il perimetro delle zone sature di Atene si allarga. Inoltre, vendere o donare un immobile con codice AMA attivo comporta la perdita automatica del diritto a operare come affitto breve. Firenze guarda con interesse al modello greco come riferimento per controlli preventivi e automatizzati.
Croazia approva la nuova legge sugli affitti brevi: registro nazionale e codici obbligatori dal 2027
Il governo croato ha approvato in Consiglio dei ministri un disegno di legge sull'ospitalità che, se ratificato dal Parlamento, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. La norma recepisce il Regolamento UE 2024/1028 e introduce un registro nazionale centralizzato: ogni camera, appartamento e casa vacanza dovrà ottenere un codice identificativo univoco prima di essere pubblicato sulle piattaforme digitali. Previste sanzioni più severe e un'amministrazione completamente digitalizzata, in linea con quanto già in vigore in Italia con il CIN.
Portogallo, Lisbona cancella migliaia di licenze per affitti brevi: via circa il 40% del registro
Il Portogallo resta uno dei mercati più turbolenti d'Europa per gli affitti brevi, qui chiamati 'alojamento local'. A Lisbona, all'inizio del 2026, il Comune ha cancellato circa 6.765 licenze, intorno al 40% del totale cittadino, per inattività o per la mancanza di una copertura assicurativa valida, e da allora non ha più rilasciato nuovi titoli nel centro storico. Intorno si moltiplicano le 'zone di contenimento': a Porto vige una soglia del 15%, mentre l'Algarve resta l'area più aperta. A livello nazionale il quadro è ambivalente, perché dal 2024 le licenze sono diventate permanenti e trasferibili, ma i Comuni hanno strumenti sempre più incisivi per frenare le nuove aperture. Per chi valuta un investimento all'estero, la regola d'oro è una verifica puntuale, comune per comune, prima di firmare.
Airbnb diventa una piattaforma 'full-trip': nuovi servizi, hotel boutique e AI, cosa cambia per gli host
Con il Summer Release presentato a fine maggio, Airbnb accelera la trasformazione da marketplace di case a piattaforma per l'intero viaggio. Arrivano nuovi servizi prenotabili in app, dalla consegna della spesa al transfer dall'aeroporto al deposito bagagli, oltre al noleggio auto in arrivo durante l'estate; debuttano migliaia di hotel boutique e indipendenti in 20 città, Roma compresa, e nuove esperienze, comprese quelle esclusive sui Mondiali di calcio 2026. Il cuore della novità è però l'intelligenza artificiale: riepiloghi automatici delle recensioni, ricerca e confronto guidati dall'AI, una funzione per fare domande dirette sull'annuncio e uno strumento che crea l'inserzione partendo dal solo indirizzo. Per gli host il messaggio è doppio: l'alloggio ora compete nello stesso spazio di hotel e servizi, e farsi scegliere dipende sempre più da annunci completi e da risposte rapide agli ospiti.
Grecia, la stretta sugli affitti brevi si allarga: dalle regole di Atene a Salonicco
Anche la Grecia stringe, e lo fa usando gli affitti brevi come leva di politica abitativa. Le restrizioni già in vigore nel centro di Atene vengono estese al cuore di Salonicco, mentre gli immobili che passano a un nuovo proprietario vengono automaticamente cancellati dal registro delle locazioni turistiche brevi, limitando di fatto la possibilità di continuare a usarli come case vacanza. Il quadro non punta solo sui divieti: accanto alle restrizioni il governo affianca incentivi per riportare alloggi sul mercato dell'affitto di lungo periodo. È un altro tassello del mosaico europeo, sempre più orientato a contenere la pressione del turismo sulle città. Per chi guarda all'estero come mercato, la lezione è che il rischio normativo va messo in conto prima dell'acquisto, perché le regole possono cambiare anche a immobile già comprato.
Spagna, la stretta più dura d'Europa: verso l'IVA al 21% sugli affitti brevi, maxi-multa ad Airbnb e delisting di massa
La Spagna è il fronte più caldo del continente. Sul piano fiscale il governo ha portato in Parlamento l'introduzione di un'IVA al 21% sugli affitti turistici sotto i 30 giorni, oggi non soggetti a imposta sul valore aggiunto: una mossa pensata per frenare la pressione sul mercato abitativo. Sul piano dei controlli, dopo l'avvio nel 2024 del registro unico nazionale, il ministero ha ordinato alle piattaforme la rimozione di decine di migliaia di annunci irregolari e ha comminato ad Airbnb una multa di circa 64 milioni di euro per la pubblicità di alloggi senza licenza. A livello locale, Barcellona ha confermato che entro novembre 2028 cancellerà le licenze di oltre 10.000 appartamenti turistici. Un segnale netto: registrazione, enforcement e leva fiscale insieme, non semplici avvertimenti.
Affitti brevi, in vigore le regole UE sulla trasparenza: dati di host e piattaforme condivisi con le autorità
Dal 20 maggio è operativo in tutta l'Unione il Regolamento UE 2024/1028, che fissa un quadro comune per la raccolta e la condivisione dei dati sugli affitti brevi tra host, piattaforme online e autorità. L'obiettivo dichiarato dalla Commissione è più trasparenza, meno annunci irregolari e statistiche affidabili: i dati aggregati confluiranno in Eurostat, che stima in 951,6 milioni le notti prenotate tramite piattaforme nell'UE nel 2025, circa un quarto dell'intera offerta ricettiva. Il regolamento funziona in logica 'opt-in/opt-out', quindi non tutti gli Stati sono obbligati ad applicarlo subito, ma dove viene adottato le procedure di registrazione devono essere interamente online. Per gli host italiani si somma al CIN già obbligatorio: la direzione, ovunque in Europa, è verso più controlli e tracciabilità.
Amsterdam valuta di dimezzare il tetto: 15 notti l'anno in alcune zone dal 2026
Anche il Nord Europa stringe. Amsterdam, che già limita a 30 notti l'anno l'affitto della prima casa, sta valutando di ridurre il tetto a 15 notti in alcune zone della città a partire da aprile 2026, misura ancora soggetta all'approvazione del consiglio comunale. È l'ennesimo tassello di un mosaico europeo sempre più restrittivo: Parigi tiene fermo il limite di 120 notti, mentre Barcellona, Lisbona e diverse città spagnole usano tetti rigidi, limiti alle licenze e controlli serrati. Per chi investe, il messaggio è che il rischio normativo non riguarda più una o due città ma è diventato un tema continentale declinato a livello locale: prima di puntare su un mercato conviene mettere in conto i tetti e possibili conversioni forzate verso l'affitto residenziale.
Tasse di soggiorno in aumento in Europa: per l'estate 2026 nuove imposte da Edimburgo ad Amsterdam
Non solo Italia: in vista dell'estate 2026 molte mete europee introducono o ritoccano la tassa di soggiorno. Edimburgo lancia la prima imposta di soggiorno della Scozia - il 5% sul costo del pernottamento - a partire dal 24 luglio. Amsterdam resta tra le più care dopo l'aumento dell'IVA sugli alloggi. La Grecia conferma la tassa per la resilienza climatica (da 1,5 a 15 euro a notte secondo stagione e categoria) e i contributi per i crocieristi a Mykonos e Santorini. Un movimento che, tra città d'arte e isole, rende il confronto sui costi sempre più rilevante anche per gli operatori italiani.
Spagna, stretta record sugli affitti brevi: via decine di migliaia di annunci, Barcellona verso lo stop nel 2028
In Spagna la regolamentazione degli affitti brevi accelera. Con il registro nazionale obbligatorio le autorità hanno imposto alle piattaforme la rimozione di decine di migliaia di annunci irregolari, con multe fino a centinaia di migliaia di euro e una sanzione da decine di milioni contestata ad Airbnb. Barcellona, dopo l'avallo della Corte Costituzionale, conferma la rotta verso lo stop alle licenze turistiche entro il 2028. Un segnale dell'orientamento europeo, che con il regolamento UE sui dati spinge verso registrazione e condivisione delle informazioni in tutta l'Unione.
Locazioni brevi, operativo il regolamento UE sui dati: un codice unico per ogni alloggio
È entrato in piena applicazione il Regolamento (UE) 2024/1028, che introduce un sistema europeo armonizzato per la registrazione e la tracciabilità degli alloggi in locazione breve: ogni unità deve avere un codice univoco (in Italia il CIN) e le piattaforme condivideranno i dati con le autorità.
Napoli: tetto del 30% per edificio sugli affitti brevi nel centro storico, operativo da dicembre
Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato il 15 settembre una variante urbanistica che fissa al 30% la quota massima di superficie di ogni edificio del centro storico UNESCO destinabile a locazioni turistiche brevi. Il restante 70% deve restare residenziale. La misura — prima del genere in Italia — non è ancora attiva: l'amministrazione punta ad adottare il regolamento attuativo in ottobre, con entrata in vigore a dicembre. Chi ha già investito nel settore chiede norme transitorie. Gli operatori del comparto extralberghiero temono anche una corsa alle nuove aperture prima che scatti il blocco.
Bologna vuole la tassa di soggiorno a 10 euro: il sindaco Lepore guarda a Firenze
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha dichiarato oggi, 24 settembre, di voler portare l'imposta di soggiorno fino a 10 euro a notte, citando il precedente di Firenze che incassa 85 milioni l'anno contro i 24 di Bologna. La richiesta prioritaria al Governo è però di confermare l'attuale tetto di 7 euro, introdotto per il Giubileo e poi prorogato. Per albergatori e gestori di strutture ricettive bolognesi si prospetta un'ulteriore pressione fiscale sui clienti, con possibili ripercussioni sulla competitività rispetto ad altre destinazioni.
Bologna prepara tetti per zona e stop alle nuove autorizzazioni sugli affitti brevi
L'assessore all'Urbanistica di Bologna ha anticipato i contenuti del nuovo regolamento comunale sugli affitti brevi: sono previste percentuali massime di immobili destinabili alle locazioni turistiche nelle diverse zone della città e il blocco delle nuove autorizzazioni dove il tetto è già raggiunto. La misura più discussa è la durata massima delle autorizzazioni con conseguente rotazione, che preoccupa le piccole imprese del settore. Il regolamento punta ad anticipare, a livello locale, le regole che potrebbero arrivare dall'Europa.
Emilia-Romagna: la legge sugli affitti brevi è in vigore ma sotto esame della Consulta
La L.R. n. 10/2025, approvata a dicembre e in vigore, introduce la «locazione breve» come destinazione urbanistica autonoma, distinta dall'uso residenziale. I Comuni potranno fissare zone, percentuali massime e limiti operativi per gli affitti turistici. Il Governo ha però impugnato la norma davanti alla Corte Costituzionale. Per i gestori emiliano-romagnoli la legge va rispettata ora: ignorarla espone a rischi concreti di non conformità.
Affitti brevi in Emilia-Romagna: la Regione pubblica i primi chiarimenti ufficiali sulla legge
A fine aprile 2026 la Regione Emilia-Romagna ha diffuso una circolare interpretativa sulla L.R. 10/2025, la norma più restrittiva approvata in Italia sulle locazioni brevi. Il documento chiarisce che chi ha avviato l'attività prima del 20 dicembre 2025 acquisisce automaticamente la nuova destinazione d'uso senza dover presentare richiesta di cambio. Per le nuove attività, invece, il cambio di destinazione è obbligatorio prima di aprire. Nel frattempo, il ricorso del Governo alla Corte Costituzionale non sospende la legge, che resta pienamente in vigore.
Affitti brevi in Emilia-Romagna: la legge regionale è valida nonostante il ricorso del Governo
La legge regionale dell'Emilia-Romagna n. 10/2025, in vigore dal 19 dicembre 2025, introduce la locazione breve come destinazione urbanistica specifica e obbliga i Comuni a definire zone dove l'attività è libera, condizionata o vietata. Il Governo ha depositato un ricorso alla Corte Costituzionale il 16 febbraio 2026 contestando alcuni articoli, ma la norma resta pienamente applicabile fino a un'eventuale pronuncia della Consulta. I Comuni della regione possono già adottare le nuove regole urbanistiche.
Bologna, decade il vincolo dei 50 mq per gli affitti brevi (ma il resto delle regole resta)
A Bologna cade uno degli ostacoli più discussi per le locazioni turistiche: il Consiglio di Stato ha annullato, per un vizio procedurale, le restrizioni che il Comune aveva introdotto nel 2024 - la categoria urbanistica B3 e la superficie minima di 50 mq nel centro storico. Per il 2026 si può quindi avviare l'attività secondo le regole precedenti, e chi si era visto negare l'autorizzazione può valutare la richiesta di risarcimento. Attenzione però: restano pienamente in vigore CIN, requisiti di sicurezza e imposta di soggiorno (a Bologna il 10,5% del prezzo, fino a 7 euro a persona e a 5 notti). Il Comune, inoltre, potrebbe riavviare l'iter in modo proceduralmente corretto.
Liguria introduce le categorie 3 e 4 Stelle Superior: nuova fascia per gli hotel che investono in qualità
Dal 28 settembre la Regione Liguria ha aggiunto al proprio sistema di classificazione alberghiera la qualifica 'Superior' per gli hotel a 3 e 4 stelle che offrono standard superiori alla propria categoria, ma che non hanno ancora i requisiti per salire di livello. L'assegnazione avviene tramite una Tabella Qualifica Superior, sul modello già in uso per il marchio 'Lusso' dei 5 stelle. Per gli operatori è un'opportunità concreta di valorizzare gli investimenti in qualità e di posizionarsi meglio sul mercato del turismo congressuale e business.
Ferragosto 2026 in Liguria: strutture al 95% nella notte del 15 agosto, Imperia sfiora il tutto esaurito
La Liguria chiude il Ferragosto 2026 con un tasso di occupazione del 95% nella notte tra il 15 e il 16 agosto e del 94% sull'intero ponte. Imperia guida con il 98%, seguita da Savona al 96%. Per chi gestisce strutture ricettive nella regione si confermano picchi da gestire con attenzione, ma la vera sfida resta la destagionalizzazione: nei primi cinque mesi del 2026 arrivi e presenze sono già cresciuti rispettivamente dell'8,09% e dell'8,85% rispetto al 2025.
Genova: nuove tariffe imposta di soggiorno per B&B e case vacanza in vigore dal 1° agosto
Dal primo agosto 2026 i gestori di strutture extralberghiere a Genova applicano tariffe aggiornate dell'imposta di soggiorno: 4 euro a notte per B&B, affittacamere e case vacanze, 5 euro per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico. La delibera della Giunta comunale introduce anche un'agevolazione per le strutture situate nei municipi periferici, con l'obiettivo di incentivare la distribuzione dei flussi fuori dal centro. I proventi extra saranno vincolati alla promozione turistica e al decoro urbano.
Liguria semplifica i parcheggi per i nuovi hotel: meno vincoli nei centri storici
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato ieri, 27 luglio, una modifica normativa che alleggerisce i requisiti di parcheggio per le nuove strutture ricettive alberghiere. I Comuni potranno ora optare per una dotazione minima di un posto auto ogni tre camere, anziché uno per ogni camera, soprattutto nei centri storici e nelle zone ben servite dal trasporto pubblico. L'obiettivo è rimuovere uno degli ostacoli più frequenti al recupero edilizio di immobili da convertire in strutture ricettive.
Piemonte, più libertà per B&B ed enoturismo dopo la sentenza del Consiglio di Stato
In Piemonte il quadro per l'extra-alberghiero cambia in meglio: dopo la sentenza del Consiglio di Stato (n. 5262/2024) sono diventati inefficaci diversi vincoli del regolamento regionale 4/2018, tra cui i limiti minimi di apertura (271 giorni l'anno o 90 stagionali, con almeno 45 continuativi) previsti per alcuni B&B e affittacamere non imprenditoriali. Il risultato è una maggiore libertà gestionale e la possibilità di modulare l'apertura sulla domanda reale. A beneficiarne soprattutto la micro-ospitalità, il turismo familiare e l'enoturismo rurale, con il recupero di cascine e immobili storici oggi più agevole. Non è una liberalizzazione totale, ma un alleggerimento dei vincoli regionali, in attesa di un assetto definitivo.
Puglia: SCIA e CIA per gli affitti brevi slittano al 31 dicembre 2026
La Regione Puglia ha prorogato di tre mesi il termine per presentare SCIA o CIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive. La scadenza, originariamente fissata al 30 settembre, è stata spostata al 31 dicembre 2026. Il rinvio nasce dalle difficoltà operative segnalate da gestori e Comuni: non tutti i SUAP pugliesi usano la stessa piattaforma digitale, creando procedure disomogenee. Gli obblighi restano invariati: chi non si adegua entro fine anno rischia sanzioni amministrative.
Puglia, slitta il DDL sugli affitti brevi: i Comuni restano in attesa dei nuovi poteri
Il Consiglio Regionale pugliese ha rinviato alla prossima seduta il disegno di legge che avrebbe attribuito ai Comuni strumenti per limitare B&B e case vacanza nelle zone sature. La proposta puntava a contrastare overtourism e spopolamento dei centri storici, consentendo alle amministrazioni di bloccare nuove notifiche CIN e SCIA nelle aree ad alta densità turistica. Per gli operatori pugliesi — in particolare a Bari, Lecce e nel Salento — l'iter rimane aperto e le regole locali ancora incerte.
Puglia: meno di 30 giorni per presentare CIA o SCIA — scadenza il 30 settembre
Chi gestisce una locazione turistica in Puglia già registrata nel DMS regionale al 30 settembre 2025 deve presentare la CIA (se non imprenditoriale) o la SCIA (se imprenditoriale) al SUAP del proprio Comune entro il 30 settembre 2026, pena sanzioni e sospensione dell'attività. È obbligatoria anche una polizza RC verso i clienti commisurata alla capacità ricettiva. ANBBA, che ha lanciato un alert ieri, avverte che gli uffici SUAP tendono a intasarsi a ridosso delle scadenze: meglio muoversi subito.
Puglia, DDL affitti brevi: i Comuni potrebbero ricevere poteri di limitazione nelle zone turistiche
La Regione Puglia ha concluso la fase di consultazione con le parti sociali e sta portando avanti un disegno di legge in nove articoli sugli affitti brevi. Se approvato, permetterebbe ai Comuni ad alta densità turistica e ai capoluoghi di provincia di definire zone soggette a criteri e limiti specifici per le locazioni turistiche. Il testo è ancora in discussione e può essere modificato: chi gestisce in Puglia deve monitorare gli sviluppi e prestare attenzione alle delibere comunali più che a quelle regionali.
Puglia, via libera in commissione al DDL sulle locazioni turistiche: i Comuni potranno fissare tetti agli affitti brevi
La IV Commissione consiliare della Regione Puglia ha approvato a maggioranza il disegno di legge sulle locazioni turistiche. Il testo dà ai Comuni turistici e ai capoluoghi di provincia il potere di individuare aree specifiche e imporre limiti numerici alle nuove attività di affitto breve, con un regime transitorio che tutela chi è già operativo. Il provvedimento risponde alla crescita record del settore: quasi 45.000 immobili attivi in Puglia nel 2025. Ora serve il via libera del Consiglio regionale.
Puglia, locazioni turistiche: CIA o SCIA entro il 30 settembre 2026 o scattano le sanzioni
La Legge Regionale pugliese n. 15/2025 impone a tutte le locazioni turistiche già operative al 30 settembre 2025 di presentare la CIA (Comunicazione di Inizio Attività) o la SCIA al SUAP del proprio Comune entro il 30 settembre 2026, pena l'applicazione delle sanzioni previste per attività svolta senza titolo. È richiesta anche la stipula di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso gli ospiti. ANBBA invita i titolari a regolarizzarsi subito, senza attendere gli ultimi giorni: le procedure variano sensibilmente da Comune a Comune.
Destagionalizzazione in azione: Delphina Hotels prolunga la stagione in Nord Sardegna fino a ottobre
La crescente domanda da Nord Europa, Stati Uniti e Medio Oriente spinge Delphina Hotels & Resorts a tenere aperte diverse strutture nel Nord Sardegna fino alla fine di ottobre 2026. Un caso concreto di destagionalizzazione riuscita che mostra come intercettare flussi premium nei mesi di spalla sia possibile combinando offerta ricettiva, eventi culturali e posizionamento territoriale. Un modello replicabile anche da strutture di dimensioni inferiori nelle destinazioni di qualità.
Sicilia: il TAR annulla 12 norme del decreto extralberghiero, meno vincoli per B&B e case vacanza
Con la sentenza n. 1268/2026 del 4 maggio, il TAR Sicilia ha cancellato dodici disposizioni del Decreto Assessoriale 2104/2025 che imponevano obblighi sproporzionati alle strutture extralberghiere: tra questi, il televisore da almeno 32 pollici in camera, materassi con specifiche tecniche, defibrillatori e quota del 50% del personale anglofono. La sentenza non tocca gli obblighi nazionali (CIN, Alloggiati Web), ma alleggerisce il carico burocratico per chi gestisce B&B e case vacanza in Sicilia.
Sicilia, riforma extralberghiero ancora in movimento: nuovi decreti e nodi ancora aperti per B&B e case vacanza
La normativa siciliana sull'extralberghiero continua a evolversi con correttivi, sentenze e nuovi decreti. Dopo che il TAR ha annullato dodici disposizioni del decreto assessoriale del 2025, l'Assemblea Regionale ha stralciato ulteriori obblighi strutturali per B&B e case vacanza. Rimane però un'asimmetria tra strutture extralberghiere — per cui la documentazione completa è prorogata a dicembre 2026 — e locazioni turistiche, che non hanno beneficiato di alcun rinvio. ANBBA annuncia una lettera formale all'Assessore al Turismo per chiedere regole più chiare e uniformi.
Sicilia, Modello B entro il 30 giugno o si rischia la revoca di CIR e CIN
Le locazioni turistiche già attive in Sicilia, con CIR ottenuto prima del 25 giugno 2025, devono trasmettere entro il 30 giugno 2026 il Modello B previsto dal decreto assessoriale regionale, con la documentazione richiesta. Il Dipartimento regionale del Turismo ha confermato che il mancato invio comporta la cessazione della struttura ricettiva, con revoca del Codice Identificativo Regionale e del Codice Identificativo Nazionale. L'associazione ASE Sicilia invita gli operatori ad adempiere per tempo.
Versilia: presenze +5,7% in sette mesi, extralberghiero a +22,6% e soggiorni più lunghi
I dati CST Firenze per l'Ambito Turistico Versilia mostrano che tra gennaio e luglio 2026 le presenze hanno superato 1,9 milioni, con un incremento del 5,7% rispetto al 2025 e arrivi in crescita del 2,1%. La permanenza media sale da 3,92 a 4,05 notti. Le strutture extralberghiere registrano il balzo più marcato (+22,6%) e le locazioni turistiche attive salgono a 5.906 unità, il 5,4% in più rispetto a un anno fa. Anche la saturazione OTA di settembre viaggia al 52,2%, contro il 37,4% del 2025.
Toscana, modifiche al Testo Unico del Turismo: più Comuni possono limitare gli affitti brevi
Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato correttivi al Testo Unico del Turismo, estendendo l'elenco dei Comuni autorizzati a introdurre criteri e tetti specifici per le locazioni turistiche brevi nelle zone a maggiore pressione. Fra gli strumenti: autorizzazioni quinquennali per singola unità, limiti di posti letto per area e soggiorni minimi differenziati. Per le strutture extra-alberghiere insediate in immobili residenziali dopo gennaio 2025, il termine per l'adeguamento alla destinazione d'uso turistico-ricettiva è spostato al 31 dicembre 2027.
Firenze si candida ad apripista UE: il Comune chiede al Governo strumenti nazionali sugli affitti brevi
Dopo il lancio dell'Affordable Housing Act da parte della Commissione europea il 9 settembre, la sindaca di Firenze Sara Funaro ha rivendicato il ruolo pionieristico della città, già dotata di un proprio regolamento comunale sulle locazioni turistiche brevi approvato nel 2025 e in vigore anche oltre il centro storico. Funaro chiede ora al Governo italiano di dotare le città di strumenti legislativi strutturati sul modello veneziano, per poter governare il fenomeno senza ricorrere a soluzioni parziali.
Toscana, nuovo regolamento turistico in vigore dal 13 agosto: scadenze prorogate per hotel e campeggi
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 12 agosto 2026 è stato pubblicato il D.P.G.R. n. 21/R, che modifica il regolamento attuativo del Testo Unico del Turismo. Tra le novità operative: le aree di sosta camper hanno tempo fino al 13 febbraio 2027 per adeguarsi ai nuovi standard, mentre per alberghi, campeggi e villaggi turistici la scadenza è spostata al 31 ottobre 2027, in attesa dell'aggiornamento dei requisiti minimi nazionali. Abrogati anche gli articoli sulle guide ambientali, dopo la sentenza della Corte Costituzionale.
Toscana, Testo Unico Turismo: cosa devono verificare ora B&B, affittacamere e locazioni brevi
Con il Testo Unico del Turismo toscano (L.R. 61/2024) pienamente operativo, chi gestisce strutture extra-alberghiere o locazioni turistiche deve monitorare quattro fronti: la forma imprenditoriale dell'attività, la destinazione d'uso urbanistica degli immobili, i possibili regolamenti comunali sugli affitti brevi (ora ammessi nei Comuni ad alta densità turistica e nei capoluoghi) e la registrazione giornaliera dei dati regionali. La Corte Costituzionale ha già validato i poteri regolatori dei Comuni con la sentenza n. 186/2025.
Toscana, L.R. 9/2026: più poteri ai Comuni sugli affitti brevi e adempimenti semplificati
La legge regionale toscana 9/2026, approvata a giugno e ora in fase operativa, amplia la platea dei Comuni che possono fissare limiti alle locazioni brevi nelle zone ad alta densità turistica. Per i B&B, affittacamere e case vacanza già operativi vengono introdotti regimi transitori più graduali e scompare l'obbligo di dimezzamento della capacità ricettiva. Le comunicazioni e le SCIA dovranno confluire nel SUAP competente, e le informazioni sull'accessibilità saranno integrate direttamente nella pratica. Un segnale chiaro per i gestori: la conformità diventa sempre più locale e documentale.
Toscana: la L.R. 9/2026 congela l'obbligo di cambio destinazione d'uso per B&B e case vacanza
Buone notizie per chi gestisce strutture extralberghiere in Toscana: la legge regionale n. 9/2026 ha rivisto le scadenze del Testo Unico del Turismo. Chi era già operativo al 9 gennaio 2025 non è più obbligato a cambiare la destinazione d'uso dell'immobile da residenziale a turistico-ricettiva — l'adeguamento resta sospeso a tempo indeterminato, salvo cambio di titolarità o gestione. Chi ha avviato l'attività tra il 10 gennaio 2025 e il 30 giugno 2026 ha invece tempo fino al 31 dicembre 2027. Eliminato anche l'obbligo di dimezzare la capacità ricettiva per chi gestisce due attività nello stesso edificio.
Toscana: dal 1° luglio destinazione d'uso turistico-ricettiva obbligatoria per B&B e case vacanza
Dal 1° luglio 2026 in Toscana i B&B, le affittacamere, le case vacanza e le residenze d'epoca possono operare solo in immobili con destinazione urbanistica turistico-ricettiva, non più residenziale. La norma è contenuta nell'art. 41 della L.R. 61/2024 e ha superato il vaglio della Corte Costituzionale (sentenza 186/2025). Chi non si è adeguato rischia di non poter continuare l'attività. La Regione stava valutando una proroga legislativa, ma senza un atto ufficiale la scadenza è operativa.
Firenze, dal 21 giugno stop agli affitti brevi anche nelle zone semicentrali: la stretta si allarga
Dal 21 giugno 2026 il Comune di Firenze ha esteso il divieto di nuove locazioni turistiche brevi ad alcune aree semicentrali, non più soltanto al centro storico. L'ampliamento ha scatenato una corsa alle autorizzazioni: quasi 400 nuove richieste in poche settimane. Chi opera già in queste zone è tutelato dalla clausola transitoria triennale. Chi vuole avviare un'attività deve verificare con attenzione in quale zona ricade il proprio immobile prima di procedere con qualsiasi investimento.
Toscana, slitta al 2027 l'obbligo di destinazione d'uso turistica per l'extra-alberghiero
Cambia il quadro che avevamo segnalato pochi giorni fa: il Consiglio Regionale della Toscana ha modificato il Testo Unico del Turismo (L.R. 61/2024) e ha prorogato il termine per adeguarsi all'obbligo di destinazione d'uso turistico-ricettiva. B&B, affittacamere, case vacanza e residenze d'epoca avranno ora tempo fino al 30 dicembre 2027, invece del 1° luglio 2026. La proroga evita l'emergenza per migliaia di piccoli operatori, ma - come osserva anche l'ANBBA - i nodi restano: il cambio di destinazione d'uso continua a richiedere regole chiare e uniformi tra i Comuni. Un rinvio utile, non ancora una soluzione definitiva.
Firenze allarga lo stop ai nuovi affitti brevi: niente nuove aperture in 504 strade
Il Comune di Firenze estende oltre il centro storico Unesco il blocco delle nuove locazioni turistiche brevi: in 504 strade, fino al 2028, non si potranno aprire nuovi B&B e appartamenti destinati agli affitti brevi. La misura, sostenuta dalla sindaca Sara Funaro e ispirata al modello Barcellona, nasce da uno studio sul rischio di "spillover" verso quartieri come San Frediano. Diventa esecutiva intorno a metà giugno, tra le critiche del governo.
Toscana, dal 1° luglio l'extralberghiero solo in immobili "turistico-ricettivi"
In Toscana il Testo Unico del Turismo (L.R. 61/2024) prevede che diverse attività extralberghiere in civile abitazione - come B&B, affittacamere e case vacanza - possano operare a regime solo in immobili con destinazione d'uso urbanistica turistico-ricettiva. È in corso un regime transitorio fino al 30 giugno 2026 e l'obbligo è indicato come effettivo dal 1° luglio. La Regione ha annunciato l'intenzione di prorogare e semplificare, con ipotesi di slittamento, ma ad oggi la data di riferimento resta il 1° luglio 2026.
Umbria: oltre 5,6 milioni di presenze in otto mesi, il turismo straniero vale 196 milioni di euro
Nei primi otto mesi del 2026 l'Umbria ha registrato più di 2 milioni di arrivi (+3,9%) e 5,6 milioni di presenze (+3,1%), con una crescita del 12% sugli arrivi rispetto al 2024. Il turismo internazionale ha generato circa 196 milioni di euro di spesa per i soli pernottamenti, con gli Stati Uniti primo mercato estero per valore. La regione punta ora sulla destagionalizzazione attraverso cammini, ciclovie e aree interne, con una nuova campagna promozionale autunno-inverno presentata al TTG di Rimini.
Umbria: l'offerta ricettiva corre più della domanda, affitti brevi cresciuti del 35% in quattro anni
Un'analisi della Camera di Commercio dell'Umbria fotografa un mercato in trasformazione: le imprese legate agli affitti brevi sono aumentate del 35,3% in quattro anni, mentre le strutture alberghiere sono diminuite dell'8,3%. La domanda cresce, ma l'offerta la supera in velocità, con differenze marcate tra borghi, lago Trasimeno, Perugia e Assisi. Per i gestori locali il segnale è chiaro: la differenziazione di prodotto e la gestione del revenue diventano leve decisive per evitare una guerra al ribasso sui prezzi.
Verona blocca i nuovi affitti brevi nel centro UNESCO: cosa prevede la Variante 70
Il Consiglio comunale di Verona ha adottato la Variante 70 al Piano degli Interventi, che impone il cambio di destinazione d'uso da residenziale a turistico-ricettivo per chi vuole aprire nuove locazioni turistiche, B&B o affittacamere nel centro storico. Chi già opera con CIN attivo è tutelato dalla clausola di salvaguardia. I dati alla base della decisione sono eloquenti: dalle 56 strutture del 2014 si è passati a 4.366 unità al 30 giugno 2026, con una crescita del 27,6% nell'ultimo anno.
Verona approva la Variante 70: dal centro storico UNESCO nuove regole per B&B e affitti brevi
Il Consiglio comunale di Verona ha adottato la Variante 70 al Piano degli Interventi con 20 voti favorevoli e 5 contrari. Chi vuole aprire una nuova locazione turistica o un B&B nel centro storico dovrà ora effettuare un cambio di destinazione d'uso da residenziale a turistico-ricettivo. La misura non è retroattiva: le 3.404 strutture già esistenti non subiscono variazioni. L'associazione Locatur avverte che la norma ridurrà la capacità ricettiva cittadina e potrebbe far aumentare i prezzi per i turisti.
Venezia, il contributo d'accesso verso i 50 euro nei giorni di punta
Venezia alza il tiro sull'overtourism. Dopo la sperimentazione del contributo d'accesso, oggi tra 5 e 10 euro, il Comune valuta una stretta ben più forte: portare il ticket fino a 30 o 50 euro nelle giornate più critiche, con tariffa modulata in base alla data e al numero di prenotazioni. La misura riguarderebbe solo i visitatori giornalieri, gli escursionisti che arrivano senza pernottare, mentre resterebbero esclusi residenti, lavoratori e turisti che dormono in città. La proposta, evocata in campagna elettorale dal sindaco Simone Venturini, dovrebbe arrivare entro due settimane sul tavolo del Governo. C'è però un nodo: il contributo è oggi equiparato per legge al tetto della tassa di soggiorno, 10 euro, quindi per arrivare a 50 servirebbe un nuovo intervento legislativo. Per chi gestisce alloggi, chi pernotta in struttura registrata resta esente, ma la pressione politica sui flussi continua a crescere.
Venezia, il contributo d'accesso 2026: 60 giornate, 5 o 10 euro e prenotazione anticipata
Venezia conferma per il 2026 il contributo d'accesso per i visitatori giornalieri della Città antica: 60 giornate (sei più del 2025), in prevalenza weekend tra aprile e luglio, dalle 8.30 alle 16. Si pagano 5 euro prenotando entro il quart'ultimo giorno e 10 euro sotto data; esenti, tra gli altri, chi pernotta in struttura - e quindi versa l'imposta di soggiorno - e i residenti in Veneto. Nella sperimentazione 2025 la città ha incassato circa 5,4 milioni di euro con oltre 720 mila visitatori giornalieri paganti. È la prima città al mondo ad adottare questo modello, osservato con interesse a livello internazionale.