Italia
Notizie, normative e dati del settore ricettivo italiano.
Imposta di soggiorno: dal 2027 sanzioni più leggere per dichiarazioni errate o omesse
Il decreto legislativo n. 147 del 2026 ridisegna il sistema sanzionatorio legato all'imposta di soggiorno. Dal 1° gennaio 2027, chi omette la dichiarazione annuale pagherà una sanzione pari al 100% del tributo non versato (con un minimo di 50 euro), mentre per la dichiarazione infedele scenderà al 40%. Oggi la forchetta arriva fino al 200% anche quando l'imposta è stata comunque versata. Federalberghi ha illustrato la novità ai propri associati con una circolare del 13 agosto: per hotel, B&B e case vacanza il cambiamento è rilevante, ma l'obbligo dichiarativo resta e va rispettato.
Guardia di Finanza intensifica i controlli incrociati su annunci, BDSR e dichiarazioni fiscali
Con l'avvio della stagione estiva, la Guardia di Finanza e gli enti locali hanno rafforzato i controlli incrociati tra annunci pubblicati sulle piattaforme, registrazioni nella Banca Dati delle Strutture Ricettive e dichiarazioni dei redditi. Gli immobili privi di CIN o con dati non coerenti finiscono rapidamente sotto la lente del Fisco. Regolarizzare la propria posizione prima di ricevere un accertamento è oggi una priorità concreta, non una formalità.
Estate 2026, luglio da record: presenze +4,4% e stranieri +6%, vola l'extra-alberghiero
Il report dell'Ufficio Statistica del Ministero del Turismo fotografa un luglio 2026 straordinario: oltre 4 milioni di pernottamenti aggiuntivi e un milione di arrivi in più rispetto al 2025. Le presenze straniere crescono del 6%, quelle italiane del 2,3%. Dato rilevante per chi gestisce strutture extra-alberghiere: B&B, case vacanza e affitti brevi segnano un balzo del +6,7%, più del doppio rispetto all'alberghiero (+2,5%). Ottimo segnale anche per agosto, con il tasso di saturazione OTA che tocca il 58,5%, undici punti sopra il 2025.
Airbnb: 6 italiani su 10 abbandonano agosto, settembre e ottobre diventano la nuova alta stagione
Una ricerca commissionata da Airbnb rivela che oltre il 60% degli italiani rinuncia ormai a partire ad agosto, preferendo settembre e ottobre per evitare caldo, sovraffollamento e costi elevati. I dati interni della piattaforma confermano la tendenza: le ricerche per viaggi di gruppo verso le mete balneari del Sud crescono fino a tre volte rispetto al 2025. Per i gestori di strutture ricettive costiere e insulari si apre una finestra operativa concreta per allungare la stagione e ottimizzare i ricavi oltre il tradizionale picco estivo.
Agosto 2026: strutture ricettive tradizionali e affitti brevi entrambi oltre il 65% di occupazione
Il report settimanale del Ministero del Turismo relativo alla settimana 10-16 agosto mostra una saturazione elevata su tutti i canali: gli hotel, i B&B e gli agriturismi raggiungono il 65% di occupazione, con un balzo di 8,6 punti sul 2025, mentre gli affitti brevi si attestano al 66,6%, in crescita di 4,5 punti. Per i gestori si tratta di un segnale positivo sulla tenuta della domanda, ma anche di un avviso a presidiare la disponibilità residua in tempo reale per non perdere prenotazioni last minute.
Roma, affitti brevi: occupazione regge ma le tariffe cedono, prezzi sotto i 60 € a notte
Secondo i dati raccolti da AIGAB e commentati dal presidente Marco Celani, l'estate 2026 a Roma racconta una storia a due velocità: l'occupazione delle case vacanza tiene, ma il fatturato scende. Meno turisti americani, prenotazioni sotto data e proprietari che tagliano i prezzi per evitare il vuoto. In alcuni giorni di luglio si trovavano camere a 60 euro a notte, una rarità per la capitale. Un campanello d'allarme per i gestori che puntano solo sul volume senza monitorare la redditività per notte.
Affitti brevi 2026: la compliance è diventata un problema operativo, non solo burocratico
Con quattro adempimenti distinti per ogni prenotazione — CIN, Alloggiati Web, ISTAT regionale e imposta di soggiorno — la gestione manuale degli affitti brevi è oggi il principale fattore di rischio per i piccoli operatori. Chi non ha sistemi integrati finisce per inserire gli stessi dati su piattaforme diverse con formati incompatibili. L'aggiornamento di TeamSystem evidenzia come la vera sfida del 2026 non sia conoscere le norme, ma trasformarle in procedure quotidiane sostenibili.
Italia prima in Europa per crescita pernottamenti: +7,5% nel primo trimestre 2026
I dati Eurostat sul primo trimestre 2026 certificano l'Italia come il mercato turistico europeo con la crescita più rapida: oltre 71,6 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive, quasi 5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato supera nettamente Spagna e Germania e viene trainato soprattutto dalla componente internazionale. Per gli operatori è un segnale concreto di domanda robusta, utile per orientare le strategie tariffarie e di disponibilità nelle prossime stagioni.
Roma approva norme urbanistiche sugli affitti brevi: zone UNESCO off-limits e contributi straordinari
Il Campidoglio ha adottato nuove regole urbanistiche che classificano gli affitti brevi come destinazione d'uso A/3, vietando l'attività nelle zone UNESCO e introducendo contributi straordinari per chi vuole operare in aree a elevata saturazione turistica. La misura, che segue la sentenza costituzionale che ha legittimato i poteri comunali in materia, colpisce in particolare i piccoli host del centro storico, di Trastevere e dei Prati, che dovranno valutare se continuare o convertire l'attività.
Confindustria Alberghi: occupazione hotel al 71% ad agosto, con la settimana di Ferragosto al 72%
L'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate fotografa un agosto 2026 solido: tasso di occupazione medio al 71%, sei punti percentuali sopra il 64,8% dello stesso mese dell'anno scorso, con un picco atteso nella settimana di Ferragosto fino al 72%. L'Italia guida l'Europa per saturazione delle prenotazioni online, davanti a Spagna e Francia. Chi gestisce una struttura deve però tenere conto di una finestra di prenotazione sempre più corta: quasi la metà degli operatori segnala un booking window ridotto rispetto al 2025.
Roma studia il tetto delle 100 notti per gli affitti brevi: i quartieri nel mirino del Campidoglio
Il Comune di Roma sta elaborando un regolamento strutturato sugli affitti brevi che prevede indici di saturazione per quartiere, un limite annuale intorno alle 100 notti per singolo immobile e incentivi IMU per chi torna alla locazione a canone concordato. I quartieri più coinvolti saranno Monti, Trastevere, Centro Storico e Prati. Il tavolo congiunto tra gli assessorati a Turismo, Urbanistica e Patrimonio punta a chiudere i lavori entro fine 2026 per portare il testo in Assemblea Capitolina.
CIN nel Modello 730/2026: da quest'anno va dichiarato o scattano le sanzioni
Con la dichiarazione dei redditi 2026 (anno d'imposta 2025) scatta un nuovo obbligo: chi gestisce locazioni brevi o strutture ricettive deve indicare il Codice Identificativo Nazionale nella sezione III del quadro B. L'omissione non è una svista trascurabile — per gli inadempienti sono previste sanzioni. È il primo anno in cui il CIN entra in modo strutturale nella dichiarazione fiscale, rendendo ancora più stretto il legame tra adempimenti amministrativi e obblighi tributari per host e property manager.
Self check-in e keybox: estate 2026 sotto pressione tra divieti locali e sanzioni fino a 8.000 €
Con la stagione estiva al picco, cresce il rischio per gli host che gestiscono gli accessi in modo non conforme. Milano ha vietato le keybox su suolo pubblico dal gennaio 2026, Firenze le ha bandite nel centro storico e Roma ha avviato campagne di rimozione. A livello nazionale, la mancata identificazione visiva degli ospiti espone a sanzioni da 800 a 8.000 euro. Chi gestisce più proprietà deve adottare smart lock, videocitofoni o co-host in carne e ossa, pena blocco dell'attività proprio nel momento di maggiore domanda.
L'estate 2026 e l'overtourism: dalle Tre Cime di Lavaredo alle città d'arte, l'Italia cerca un equilibrio
Le immagini delle code alle Tre Cime di Lavaredo diventate virali raccontano un'estate 2026 in cui il sovraffollamento è tornato prepotentemente al centro del dibattito. Capri ha introdotto limiti ai gruppi organizzati, Firenze ha vietato i tavolini all'aperto nel centro UNESCO e diversi comuni stanno valutando accessi contingentati. Per chi gestisce strutture in destinazioni ad alta pressione turistica, aumentano le attese degli ospiti su qualità e autenticità a fronte di flussi record.
Estate 2026 sotto la lente dei Carabinieri: 500 violazioni e 160 strutture sospese nel ricettivo
Tra giugno e luglio 2026 l'Arma dei Carabinieri ha condotto un'ampia campagna straordinaria di vigilanza nel comparto turistico-alberghiero su tutto il territorio nazionale. Il bilancio è significativo: oltre 500 violazioni accertate e quasi 160 attività sospese. Un segnale chiaro per gestori di hotel, B&B e affitti brevi: i controlli estivi sono sistematici e capillari. Tenere in ordine licenze, registrazioni CIN, sicurezza degli impianti e adempimenti fiscali non è più rinviabile.
Venezia: ticket d'accesso esteso a 60 giorni, albergatori chiedono la tariffa mobile fino a 50 euro
Nel 2026 il contributo d'accesso alla Città antica di Venezia è attivo per 60 giornate non consecutive (dal 3 aprile al 26 luglio), con tariffe di 5 o 10 euro a seconda dell'anticipo. Chi pernotta in strutture ricettive è esente, versando solo l'imposta di soggiorno. L'Associazione Veneziana Albergatori ha chiesto al Governo di autorizzare una fascia dinamica fino a 50 euro nei giorni di massimo afflusso, per differenziare ulteriormente il turismo giornaliero dal pernottamento.
Trademark Italia: nel secondo trimestre 2026 l'occupazione media degli hotel sale al 76,9%
I dati dell'Italian Hotel Monitor elaborati da Trademark Italia per il secondo trimestre 2026 fotografano un settore in ottima salute: occupazione camere al 76,9% e prezzo medio a 172 euro a notte. In testa le città d'arte — Bologna sfiora l'82%, Roma l'81,6% — con 24 destinazioni oltre la soglia del 70%. Il segmento upscale a quattro stelle guida con il 77,5% di occupazione, mentre il midscale si attesta al 76,4%.
Ferragosto 2026: 97 milioni di pernottamenti e 9 miliardi di spesa, ma il caro-carburanti pesa
Agosto 2026 si conferma un mese positivo per la ricettività italiana: le stime di Assoturismo-CST indicano quasi 97 milioni di pernottamenti, con una spesa diretta superiore a 9 miliardi di euro solo nella prima parte del mese. L'impatto economico complessivo potrebbe toccare 15 miliardi. Attenzione però ai rincari di carburante e trasporti, che rischiano di accorciare la durata media dei soggiorni e di ridurre la spesa nelle strutture. Per i gestori: puntare su ospiti di prossimità e pacchetti flessibili può limitare l'esposizione al rischio.
Cassazione sul cambio di destinazione d'uso: B&B e case vacanza nel mirino dei Comuni
La sentenza n. 3841/2026 della Corte di Cassazione Penale ha riacceso il dibattito sull'obbligo di mutamento di destinazione d'uso per gli immobili destinati all'extralberghiero. Alcune amministrazioni comunali stanno interpretando la normativa urbanistica in modo restrittivo, richiedendo in certi casi una procedura onerosa anche per attività di piccole dimensioni. ANBBA segnala la questione come prioritaria e invita i gestori a verificare la propria posizione urbanistica prima di eventuali controlli.
Settembre 2026 batte agosto: prenotazioni +15,8% e tariffe a 332 euro a notte negli hotel italiani
Il report Hotel Booking Trends Mid-Year di SiteMinder — basato su 135 milioni di prenotazioni — ribalta la tradizionale stagionalità: settembre 2026 registra la crescita più marcata dell'estate con prenotazioni in aumento del 15,8%, room night +17,8% e una tariffa media giornaliera di 332,54 euro, superiore ai 288,61 euro di agosto. Per i gestori è un segnale operativo chiaro: mantenere la proposta commerciale attiva dopo Ferragosto può generare ricavi significativi, anche grazie alla domanda internazionale che vale ora l'85,1% delle prenotazioni.
Affitti brevi: dal terzo immobile scatta la partita IVA e il Modello 730 non basta più
Con la Legge di Bilancio 2026, chi destina agli affitti brevi più di due immobili viene automaticamente considerato imprenditore: obbligo di aprire la partita IVA, presentare la SCIA allo SUAP e abbandonare il Modello 730 in favore del Modello Redditi Persone Fisiche. Sul primo appartamento la cedolare secca resta al 21%, sul secondo sale al 26%. Una novità che colpisce in particolare i piccoli property manager abituati alla dichiarazione semplificata, con sanzioni pesanti in caso di mancato adeguamento.
Agosto 2026: 96,7 milioni di pernottamenti previsti, montagna su, città d'arte frenano
Le stime di Assoturismo-CST elaborate per Confesercenti fotografano un mese di agosto in lieve crescita (+1,1% sul 2025), con oltre 96,7 milioni di pernottamenti attesi. Il caldo record spinge le prenotazioni verso mare, laghi e montagna, mentre le città d'arte registrano un rallentamento della domanda italiana (+0,3%). Gli operatori segnalano soggiorni più brevi e spesa contenuta per effetto dei rincari su carburanti e trasporti: un dato da considerare nella gestione delle tariffe e delle politiche di cancellazione nelle prossime settimane.
Hotel italiani ad agosto 2026: occupazione al 71%, Ferragosto sfiora il 72%
Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le aziende associate, il tasso di occupazione medio degli hotel italiani per agosto 2026 si attesta al 71%, in aumento di oltre sei punti percentuali rispetto al 64,8% dello stesso mese del 2025. Nella settimana di Ferragosto il dato sale ulteriormente al 72%. A giugno la crescita rispetto al 2025 era stata del 13,4% e a luglio del 10%. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato estero, seguiti da Regno Unito, Francia e Germania.
Caro vacanze 2026: tariffe hotel +12,6% ad agosto, B&B più costosi degli hotel in diverse mete
Il Dossier vacanze 2026 di Assoutenti rileva che una settimana in un hotel a tre stelle a ferragosto costa in media 2.025 euro per una famiglia di quattro persone, con un rincaro del 12,6% sul 2025. Secondo l'indagine Altroconsumo su venti destinazioni italiane, i B&B sono aumentati del 17% rispetto allo scorso anno e in alcuni contesti (Rimini, Jesolo, Livigno) risultano più cari degli hotel stessi. Per i gestori di strutture extralberghiere, questi dati segnalano una nuova pressione competitiva sulla percezione di convenienza da parte degli ospiti.
Legionella nelle strutture ricettive: il D.Lgs. 102/2025 estende gli obblighi anche a B&B e case vacanza
Con il decreto legislativo 102/2025, correttivo del D.Lgs. 18/2023 che ha recepito la Direttiva UE sull'acqua potabile, l'obbligo di redigere e aggiornare il Piano di Sicurezza dell'Acqua si estende ufficialmente a tutte le strutture ricettive, compresi B&B, affittacamere e case vacanza. Non basta più affidarsi alle vecchie linee guida del 2015: ogni gestore deve dotarsi di un documento formale, tracciabile e verificabile dall'ASL in qualsiasi momento. Chi non è ancora in regola rischia controlli e sanzioni nel pieno dell'alta stagione.
Alto Adige anti-overtourism: prenotazione obbligatoria per gli ospiti delle valli più affollate
Per l'estate 2026 la Provincia autonoma di Bolzano ha varato un piano coordinato di gestione dei flussi nelle località montane ad alta pressione turistica, con contingentamento degli accessi e obbligo di prenotazione degli spazi di sosta. Gli ospiti delle strutture ricettive che pernottano nelle aree interessate sono esenti dai blocchi: basta esibire la conferma della prenotazione ai punti di controllo. Una misura che premia chi alloggia in struttura rispetto al turismo mordi-e-fuggi.
Imposta di soggiorno 2026: gettito stimato a 1,3 miliardi, nuovi Comuni e quota allo Stato
Secondo le stime dell'Osservatorio JFC, nel 2026 il gettito complessivo dell'imposta di soggiorno potrebbe superare 1,3 miliardi di euro, con un aumento del 9,2% rispetto al 2025. Circa venti nuovi Comuni la applicano per la prima volta quest'anno. Novità fiscale rilevante: il 30% del maggior gettito generato dagli incrementi legati al Giubileo va al bilancio dello Stato, mentre il restante 70% rimane agli enti locali. I gestori devono tenere conto di queste variabili nella riscossione e rendicontazione.
Estate 2026: saturazione OTA al 51% e ricerche aeree +26%, l'Italia guida l'Europa
Il Ministero del Turismo certifica che a giugno e luglio 2026 il tasso di saturazione sulle principali OTA ha raggiunto il 51,2%, superando Spagna, Francia e Grecia. Le ricerche di voli verso l'Italia sono cresciute del 26% rispetto al 2025, mentre le prenotazioni nel comparto ricettivo alternativo segnano +18,4% per luglio e agosto. Dati che confermano un'estate da record e offrono agli operatori extra-alberghieri una finestra di domanda ancora aperta da sfruttare.
Primo semestre 2026: arrivi +4,43%, l'extra-alberghiero vola. Calabria e Puglia trainano la crescita
I dati di Alloggiati Web fotografano un primo semestre da record per il turismo italiano: arrivi complessivi a +4,43% rispetto al 2025, con la componente straniera a +6,45%. L'extra-alberghiero cresce più degli hotel, segno di una domanda sempre più orientata verso B&B, case vacanza e affittacamere. Tra le regioni, spiccano Calabria (+10,54% arrivi totali), Umbria (+9,70%) e Piemonte (+9,22%). Per i gestori, il dato conferma la stagione come un'occasione concreta, ma spinge anche a gestire con attenzione l'aumento dei flussi.
Imposta di soggiorno: dal 2026 il Modello 21 è abolito e gli intermediari devono dichiarare al fisco
Dal 2026 i gestori di strutture ricettive non devono più presentare il Modello 21 al Comune per rendicontare le somme di imposta di soggiorno incassate: quell'adempimento è stato assorbito dalla dichiarazione annuale telematica all'Agenzia delle Entrate, da presentare entro il 30 giugno per l'anno d'imposta precedente. La novità più rilevante è che l'obbligo si è esteso anche agli intermediari, compresi i property manager che riscuotono l'imposta per conto dei proprietari. La sanzione per chi non presenta la dichiarazione arriva fino al 200% dell'imposta dovuta.
Confindustria Alberghi e KPMG: l'AI può far crescere il ricettivo, ma gli hotel italiani sono in ritardo
In un incontro dedicato organizzato con la Luiss Business School, Confindustria Alberghi ha fatto il punto sull'intelligenza artificiale applicata all'hotellerie italiana: dal revenue management predittivo ai chatbot integrati col PMS, le opportunità sono concrete. Il problema è che solo il 5-10% delle strutture ricettive italiane usa attivamente soluzioni AI, contro il 76% degli hotel a livello globale che le sta implementando o pianifica di farlo entro fine anno. Chi si muove ora, secondo gli esperti, costruisce un vantaggio competitivo difficile da colmare.
Gli italiani prenotano sempre più con l'AI: il 21% delle prenotazioni passa già dagli assistenti virtuali
Secondo un'analisi pubblicata il 28 luglio, il comportamento dei viaggiatori italiani sta cambiando rapidamente: quasi la metà inizia la ricerca della vacanza su motori di ricerca tradizionali, ma l'intelligenza artificiale sta guadagnando terreno in modo significativo. Già il 21% delle prenotazioni avviene tramite assistenti virtuali, e le nuove generazioni apprezzano particolarmente il supporto rapido e personalizzato. Per le strutture ricettive, questo significa dover curare sempre di più la propria presenza sui canali AI-driven per non perdere visibilità.
OTA obbligate a trasmettere i dati al Fisco: cosa cambia dal 20 maggio per gli host italiani
Dal 20 maggio 2026 il Regolamento UE 2024/1028 è pienamente operativo: Airbnb, Booking.com e le altre piattaforme devono trasmettere mensilmente alle autorità i dati sulle prenotazioni — numero di notti, ospiti e codice dell'alloggio. In Italia il punto di raccolta è la Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Chi è già in regola con il CIN non deve fare nulla di aggiuntivo, ma l'incrocio automatico con l'Agenzia delle Entrate rende ora sistematici i controlli fiscali anche retroattivi.
Soglia dei due immobili pienamente in vigore: cosa cambia per chi gestisce più appartamenti in affitto breve
Dal 1° luglio 2026 è scaduta la moratoria di sei mesi: chi affitta a turisti tre o più appartamenti è considerato automaticamente imprenditore, con obbligo di partita IVA e contabilità strutturata. Per i primi due immobili resta la cedolare secca (21% sul primo, 26% sul secondo), ma dal terzo in poi non è più applicabile. La presunzione è assoluta, senza possibilità di prova contraria, e rappresenta il cambio fiscale più rilevante degli ultimi anni per gli host.
Estate 2026: 171,8 milioni di presenze previste, trainate dagli stranieri. Un'impresa su quattro segnala crescita
Secondo le stime ISNART-Unioncamere su un campione di 2.500 strutture ricettive, luglio e agosto 2026 dovrebbero chiudersi con 171,8 milioni di presenze, in rialzo del 4,6% sul 2025. La domanda internazionale cresce dell'8,3%, mentre quella domestica rimane stabile. Un'impresa su quattro segnala un aumento delle prenotazioni rispetto all'anno precedente. Il comparto extralberghiero registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite, con un balzo del 18,4%.
Imposta di soggiorno: 1.411 Comuni la applicano nel 2026, gettito atteso oltre 1,1 miliardi
Nel 2026 sono 1.411 i Comuni italiani con imposta di soggiorno attiva, 24 dei quali l'hanno istituita per la prima volta quest'anno. Il gettito stimato supera 1,1 miliardi di euro, raddoppiato in cinque anni. Numerose amministrazioni hanno anche ampliato il periodo di applicazione o alzato le tariffe. Per i gestori di strutture ricettive, la frammentazione normativa locale resta la principale criticità: ogni Comune fissa autonomamente importi, esenzioni e scadenze di versamento.
SCIA extra-alberghiero 2026: ANBBA analizza cosa cambia per B&B, affittacamere e case vacanza con i nuovi modelli nazionali
Con il recepimento dell'Accordo del 18 marzo 2026 sulla modulistica unificata, Regioni e Comuni sono chiamati ad aggiornare i moduli per la SCIA delle strutture extralberghiere. ANBBA avverte che la partita vera inizia ora: i modelli nazionali introducono una cornice comune, ma i contenuti variabili restano di competenza regionale. B&B, affittacamere e case vacanza dovranno monitorare i tempi di adeguamento dei propri enti locali per sapere quali procedure presentare.
CCNL Turismo: dal 1° luglio 2026 i neo-assunti di hotel e strutture ricettive vengono iscritti automaticamente al fondo pensione Fon.Te
Da luglio 2026 è entrata in vigore la nuova norma sulla previdenza complementare automatica per i lavoratori del settore privato: ogni nuovo dipendente assunto in hotel, B&B, villaggi e strutture ricettive viene iscritto d'ufficio al fondo Fon.Te previsto dal CCNL Turismo. Il gestore è obbligato a versare la propria quota contributiva, oltre al TFR. Il lavoratore ha 60 giorni per rinunciare in forma scritta. Chi non si è ancora adeguato rischia irregolarità già sulle buste paga di luglio.
CIN, doppio codice e sanzioni fino a 8.000 euro: nel 2026 arrivano i primi verbali
Il 2026 è l'anno in cui il Codice Identificativo Nazionale smette di essere un adempimento teorico: i controlli sono operativi e i primi verbali stanno raggiungendo le strutture prive di CIN o con codice esposto in modo scorretto. Le sanzioni vanno da 800 a 8.000 euro per unità immobiliare. Chi opera in regioni con codice identificativo regionale deve gestire entrambi i codici: il CIN nazionale non sostituisce quelli locali ma si aggiunge ad essi. Dal 2026 il CIN è anche obbligatorio nella dichiarazione dei redditi.
Overtourism estate 2026: ticket d'ingresso e prenotazioni obbligatorie sempre più diffusi tra i Comuni italiani
Con l'avvio della stagione estiva 2026, il dibattito sull'overtourism torna al centro dell'agenda delle amministrazioni locali. Da Venezia alle mete balneari più frequentate, cresce il numero di Comuni che introducono strumenti di controllo dei flussi: ticket d'accesso, contingentamenti giornalieri e prenotazioni obbligatorie. Per chi gestisce strutture nelle destinazioni più esposte, le nuove misure modificano le dinamiche di prenotazione e richiedono una comunicazione proattiva verso gli ospiti.
FederTerziario: estate 2026 da record, ma la vera sfida è distribuire i flussi nei borghi
Secondo FederTerziario Turismo, il primo trimestre 2026 ha fatto registrare +4,2% negli arrivi e +7,5% nelle presenze rispetto al 2025. Per l'intera stagione estiva si prevedono oltre 170 milioni di presenze, con una spesa complessiva in crescita del 4%. Per i gestori di strutture ricettive il segnale è chiaro: la domanda non manca, ma la concentrazione nelle grandi città resta critica. Puntare su borghi e aree interne può diventare un vantaggio competitivo concreto.
Venezia, oggi scatta l'ultimo weekend con il contributo d'accesso da 10 euro: chi è esente
Oggi 24 luglio parte l'ultimo fine settimana di applicazione del contributo d'accesso a Venezia per il 2026, attivo fino al 26 luglio. La tariffa è di 10 euro (5 euro con prenotazione anticipata) per i visitatori giornalieri dalle 8:30 alle 16:00. Sono esenti gli ospiti che pernottano in qualsiasi struttura ricettiva cittadina, già soggetti a tassa di soggiorno. Per hotel, B&B e affitti brevi veneziani si tratta di un elemento da comunicare chiaramente agli ospiti in fase di prenotazione.
Ospitalità non convenzionale: bed boat, case sugli alberi e botti, ma la normativa non li regola ancora
ANBBA ha pubblicato un approfondimento sulle nuove forme di ospitalità esperienziale — alloggi galleggianti, case sugli alberi, botti e strutture similari — sempre più richieste dai turisti ma ancora prive di un inquadramento normativo chiaro. Il nodo riguarda classificazione, SCIA, CIN e requisiti di sicurezza: chi intende avventurarsi in questi format rischia di operare in una zona grigia regolamentare che espone a sanzioni o al blocco dell'attività.
Roma, 34.000 annunci e il Campidoglio lavora a un tetto di 100 notti per gli affitti brevi
Dopo la fine del Giubileo gli annunci di affitti brevi nella Capitale continuano a crescere: Inside Airbnb ne conta oltre 34.000, con più della metà concentrati nel I Municipio. Il Campidoglio sta mettendo a punto un regolamento che prevede un limite intorno alle 100 notti annue per unità, indici di saturazione per quartiere e incentivi IMU per chi torna al canone concordato. Per i gestori già attivi è confermata l'assenza di retroattività, ma il quadro normativo si farà più stringente entro fine 2026.
Turismo italiano, primo semestre da record: arrivi +4,43% e l'extra-alberghiero supera gli hotel
I dati elaborati dal Ministero dell'Interno e dal Ministero del Turismo sul primo semestre 2026 fotografano una crescita robusta degli arrivi (+4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025), con il comparto extra-alberghiero — B&B, case vacanza, affittacamere — che cresce a un ritmo ancora superiore a quello degli hotel. Gli stranieri registrati nelle strutture ricettive salgono del 6,45%, con punte di incremento in Calabria, Puglia e Abruzzo. Per i gestori è un segnale di domanda sostenuta, ma anche di pressione crescente sui prezzi e sulla disponibilità di alloggi.
Salvini vuole cancellare i limiti comunali agli affitti brevi: la sindaca Funaro replica con le sentenze
Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato l'intenzione della maggioranza di eliminare le restrizioni agli affitti brevi introdotte dai Comuni, citando il principio di libertà d'uso della proprietà privata. La sindaca di Firenze Sara Funaro ha risposto richiamando le sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato che legittimano i regolamenti locali. Lo scontro politico apre un'incertezza normativa rilevante per chi gestisce strutture nelle città che hanno già adottato vincoli: qualsiasi modifica legislativa potrebbe rimescolare le carte.
Estate 2026: l'Italia guida l'Europa con saturazione OTA al 51%, Ferragosto +17%
Secondo le elaborazioni del Ministero del Turismo, l'Italia registra per l'estate 2026 un tasso di saturazione OTA del 51,2%, superiore a Spagna (42,8%) e Francia (32,9%), con una tariffa media di 153 euro più competitiva dei principali concorrenti. I livelli di saturazione a giugno e luglio crescono rispettivamente del 13,4% e del 10% rispetto al 2025. Le ricerche di voli verso l'Italia aumentano del 26%, con Ferragosto già al +17%. Veneto ed Emilia-Romagna guidano la classifica regionale, seguite da Trentino e Alto Adige.
Cedolare secca e nuova soglia dei due immobili: nel 2026 arrivano i primi verbali per chi non si è adeguato
Con la moratoria scaduta e il sistema ormai pienamente a regime, nel 2026 stanno arrivando le prime sanzioni concrete per chi gestisce affitti brevi senza rispettare le nuove regole fiscali. Chi affitta più di due immobili viene automaticamente considerato imprenditore, con obbligo di partita IVA e dichiarazione con Modello Redditi. La cedolare secca si applica al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo. Le commissioni delle OTA non sono deducibili, aggravando il carico fiscale effettivo sui gestori privati.
Decreto Turismo 2026: 109 milioni per rinnovare le strutture ricettive, domande aperte fino a settembre
Il Ministero del Turismo ha reso operativo uno stanziamento di 109 milioni di euro — 59 a fondo perduto e 50 come finanziamento agevolato — per interventi di efficienza energetica, riqualificazione strutturale e miglioramento dell'accessibilità nelle strutture ricettive. Possono partecipare PMI e grandi imprese con codici ATECO turistici. Le domande si inviano sulla piattaforma Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026: non è un click-day, conta il punteggio in graduatoria. Il plafond è per il 60% riservato alle PMI.
Estate 2026 in salita: quasi due gestori su tre segnalano prenotazioni in calo, manca il turista italiano
L'indagine di Bed-and-Breakfast.it condotta sui 1.390 gestori di strutture extralberghiere tra il 1° e il 4 luglio 2026 rivela che il 63,6% ha registrato meno prenotazioni rispetto all'estate precedente. Il fenomeno è omogeneo da Nord a Sud e colpisce soprattutto chi lavora con clientela italiana: nelle grandi città d'arte la quota di strutture in difficoltà supera il 70%. Gli operatori segnalano come cause principali il calo del potere d'acquisto delle famiglie e la crescita dell'offerta. Le previsioni indicano però un possibile recupero nella seconda metà di agosto e a settembre.
Moratoria scaduta il 1° luglio: da ora la soglia dei due immobili è pienamente operativa
Dal 1° luglio 2026 è terminato il periodo di transizione di sei mesi previsto per chi superava per la prima volta il nuovo limite introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Chi gestisce tre o più immobili in affitto breve è ora considerato imprenditore a tutti gli effetti: obbligo di partita IVA, uscita dalla cedolare secca e dichiarazione dei redditi con modello Redditi anziché 730. Per chi è ancora in fase di adeguamento, il momento di intervenire è adesso, prima dei controlli estivi.
Booking.com: l'Italia è la destinazione più cercata al mondo per agosto 2026
Secondo il Barometro delle strutture ricettive italiane curato da Statista e Booking.com, l'Italia si posiziona al primo posto al mondo per ricerche sulla piattaforma relative ai soggiorni di agosto 2026, davanti a Spagna e Francia. A livello regionale guida la Puglia, seguita da Sicilia, Sardegna, Veneto e Toscana. Il dato è un segnale positivo per chi gestisce strutture, ma si accompagna a una sfida: l'85% degli operatori italiani è indipendente e fatica a colmare il divario tecnologico con le grandi catene.
ANBBA: come gestire l'imposta di soggiorno quando la incassano Airbnb o Booking al posto tuo
Dopo la chiusura delle dichiarazioni al 30 giugno, migliaia di gestori di B&B, affittacamere e case vacanza si trovano a dover ricostruire i versamenti dell'imposta di soggiorno ricevuti tramite piattaforme come Airbnb e Booking, che in alcune città la riscuotono direttamente. ANBBA ha pubblicato un dossier tecnico che analizza i diversi flussi per canale, spiega cosa dichiarare quando è la piattaforma ad incassare e come muoversi nei portali comunali dedicati come Roma Capitale. Una guida operativa costruita sui casi reali ricevuti dallo Sportello INFO-FISCO.
SCIA unica e standardizzata: da giugno 2026 moduli nazionali per aprire o variare ogni struttura ricettiva
Con l'Accordo della Conferenza Unificata del 18 marzo 2026 (GU n. 77 del 2 aprile), hotel, B&B, affittacamere, case vacanza e strutture all'aria aperta devono usare nuovi moduli SCIA unificati su tutto il territorio nazionale. I moduli integrano il campo CIN e la classificazione ISTAT a tre livelli, e distinguono tra SCIA semplice, unica e condizionata. Chi apre o modifica una struttura ricettiva deve verificare che il proprio Comune abbia già adeguato i portali SUAP, poiché si segnalano criticità operative legate alla richiesta contestuale del CIN.
Addio al Modello 21: la Cassazione a Sezioni Unite libera i gestori dal rendiconto alla Corte dei Conti
Con l'ordinanza n. 1527/2026, le Sezioni Unite della Cassazione hanno definitivamente abolito l'obbligo per i gestori di strutture ricettive di presentare il Modello 21 ai Comuni, eliminando la qualifica di 'agente contabile' e il relativo controllo della Corte dei Conti. Resta in vigore l'unico obbligo di trasmettere la dichiarazione annuale telematica all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno, insieme al rispetto delle scadenze di versamento stabilite dai singoli Comuni. Per chi gestisce locazioni brevi, la semplificazione è concreta ma non elimina gli adempimenti verso il Fisco.
Istat: prenotazioni digitali quasi raddoppiate, l'Italia è terza in Europa per notti su OTA
Il rapporto Istat 'Dal Grand Tour al turismo di massa', pubblicato ieri 17 luglio 2026, certifica che tra il 2018 e il 2024 le notti prenotate tramite le quattro principali piattaforme online sono passate da 66 a quasi 127 milioni in Italia (+92%). Il nostro Paese è il terzo mercato europeo per volume OTA, con tre prenotazioni su quattro generate da stranieri. Per chi gestisce strutture ricettive sono dati che confermano la centralità del canale digitale e l'importanza di presidiare Airbnb, Booking e affini con listing aggiornati e prezzi competitivi.
Demoskopika: Rimini, Venezia e Bolzano le province più sotto pressione nell'estate 2026
L'Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico elaborato da Demoskopika per l'estate 2026 vede Rimini al vertice con circa 17.000 presenze per chilometro quadrato, seguita da Venezia e, a sorpresa, da Bolzano. Il fenomeno non si limita più a città d'arte e mete balneari ma coinvolge anche destinazioni montane. Nelle posizioni successive figurano Livorno, Napoli, Milano, Trento, Roma, Verona e Trieste. Per gli operatori locali cresce la pressione normativa e reputazionale sulla gestione dei flussi.
Airbnb alza le commissioni per gli host non professionali: dal 3% al 15,5% da ottobre
A partire dal 13 ottobre 2026, Airbnb applicherà agli host non professionali una commissione del 15,5%, abbandonando il modello storico che prevedeva circa il 3% a carico del proprietario. Per mantenere invariato l'incasso netto, chi è soggetto a cedolare secca al 21% dovrebbe portare le tariffe da 100 a oltre 125 euro a notte; chi paga al 26% fino a quasi 137 euro. In Italia sono oltre 400.000 gli iscritti alla piattaforma, dei quali circa 300.000 persone fisiche: l'impatto sul mercato delle locazioni brevi potrebbe essere significativo, anche perché le commissioni non sono deducibili in regime di cedolare secca.
Booking cambia i pagamenti agli host: dal 1° luglio le commissioni si saldano ogni mese
Booking.com ha modificato le modalità di pagamento per i partner: dal 1° luglio 2026 le liquidazioni non avvengono più su base settimanale ma mensile, con accredito a inizio mese per i check-out del mese precedente. La novità riguarda l'intera platea di strutture ricettive collegate alla piattaforma e richiede un aggiornamento della gestione della liquidità. Chi non monitora puntualmente la propria contabilità rischia di trovarsi con flussi di cassa meno prevedibili nel breve periodo.
Alloggiati Web diventa arma del Fisco: controlli predittivi sugli affitti brevi nell'estate 2026
L'Agenzia delle Entrate ha avviato una campagna di compliance basata sull'incrocio automatico dei dati di Alloggiati Web con dichiarazioni dei redditi, fatture elettroniche e flussi finanziari. Dove emergono discrepanze tra pernottamenti registrati e redditi dichiarati scatta un questionario; chi non risponde rischia sanzioni da 250 a 2.000 euro e un accertamento induttivo. Per host e property manager è urgente verificare la coerenza di tutti i dati prima di ricevere la lettera.
Turismo italiano da record: Mazzi in audizione illustra i numeri storici della bilancia dei pagamenti 2025
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, in audizione parlamentare del 15 luglio, ha confermato che la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia ha sfiorato 57 miliardi nel 2025 (+4,8%), con un saldo attivo della bilancia dei pagamenti turistica ai massimi storici. I dati del Ministero per l'estate 2026 segnalano un tasso di saturazione OTA del 51,2%, superiore a Spagna e Francia: buone notizie per chi gestisce strutture ricettive su tutto il territorio.
Dal 1° luglio scatta la soglia dei due immobili: cedolare secca e regime fiscale cambiano per molti host
Dal 1° luglio 2026 è operativa la norma della Legge di Bilancio che abbassa da quattro a due il numero di immobili affittabili in regime privato con cedolare secca. Dal terzo immobile in poi scatta la presunzione di attività imprenditoriale, con obbligo di partita IVA e Modello Redditi al posto del 730. Chi supera la soglia per la prima volta ha una moratoria di sei mesi per adeguarsi, ma deve agire subito per evitare conseguenze fiscali.
Estate 2026 da record: strutture italiane più prenotate di Spagna e Francia
I dati del Ministero del Turismo e di Isnart per Unioncamere fotografano un'estate 2026 eccezionale: il tasso di saturazione OTA delle strutture italiane raggiunge il 51,2%, superando Spagna (42,8%) e Francia (32,9%), con una tariffa media di 153 euro a notte. Nei soli mesi di luglio e agosto si stimano 171,8 milioni di presenze (+4,6% sul 2025), trainate soprattutto dalla domanda straniera. Il comparto extra-alberghiero cresce più degli hotel (+7,46% contro +2,27%). Ottimo segnale per chi gestisce affitti brevi, B&B e case vacanza.
Imposta di soggiorno: dopo il 30 giugno emergono criticità, ANBBA prepara un dossier
La dichiarazione annuale dell'imposta di soggiorno si è chiusa il 30 giugno 2026, ma per molti gestori di B&B, affittacamere e locazioni turistiche i problemi sono tutt'altro che risolti. Operatori segnalano istruzioni contraddittorie ricevute da Comuni diversi e FAQ che non coprono i casi reali. ANBBA ha deciso di raccogliere tutte le criticità emerse durante la campagna dichiarativa in un dossier tecnico speciale, pensato come manuale operativo concreto e non come mera illustrazione normativa.
Estate 2026, l'indice del sovraffollamento turistico: Rimini e Venezia le province più sotto pressione
Un nuovo indice prova a misurare dove il turismo pesa di più sul territorio, incrociando densità turistica e ricettiva, intensità, tasso di utilizzo delle strutture e quota di rifiuti urbani legata al settore. In testa alla classifica delle province più sotto pressione c'è Rimini, con circa 17.000 presenze per chilometro quadrato, seguita da Venezia con circa 16.000; nella top ten figurano anche Livorno, Napoli, Milano, Trento, Roma, Verona e Trieste, con la sorpresa di Bolzano nonostante l'ambiente montano. Un limite dell'indice: non conteggia gli escursionisti in giornata né i pernottamenti nelle seconde case, per cui la pressione reale è probabilmente sottostimata. Il dato fotografa il contesto in cui maturano le strette locali su affitti brevi, tassa di soggiorno e accessi: per gli operatori, capire la pressione della propria zona aiuta a leggere in anticipo le mosse dei Comuni.
Roma, Venezia e Napoli capitali del gusto d'Europa nel 2026
Non solo overtourism: l'Italia conferma il suo peso nel turismo enogastronomico. In una classifica europea che ha messo a confronto cento città valutando piatti tipici riconosciuti, offerta di food tour e corsi di cucina e presenza di ristoranti con approccio 'eat like a local', il podio è tutto italiano: Roma al primo posto, davanti a Venezia e Napoli. Un segnale utile per chi ospita, perché il cibo è sempre più una leva di scelta della destinazione e un'occasione di esperienza da costruire attorno al soggiorno: indicazioni sui mercati, sui produttori e sui ristoranti di quartiere aumentano il valore percepito di un alloggio. La gastronomia, insomma, è un asset competitivo tanto quanto la posizione e gli arredi.
Credito d'imposta 4.0: il 30 giugno scade il termine per gli investimenti prenotati nel 2025
A pochi giorni dalla scadenza è il momento di tirare le somme per chi nel 2025 ha 'prenotato' un investimento in beni strumentali 4.0. Il credito d'imposta Transizione 4.0 sui beni materiali dell'Allegato A spetta per gli investimenti chiusi entro il 31 dicembre 2025 oppure, a una doppia condizione fissata entro fine 2025 (ordine accettato dal venditore e acconto di almeno il 20% del costo già versato), per quelli completati entro il 30 giugno 2026. Chi rientra in questa 'coda' ha quindi tempo fino a martedì 30 giugno per consegnare, installare e interconnettere il bene; la comunicazione di completamento al GSE va poi inviata entro il 31 luglio. Se l'investimento non è pronto in tempo, o se l'acconto era sotto il 20%, il beneficio si perde. E occhio al cambio di scenario: dal 2026 il credito 4.0 non vale più per i nuovi acquisti, al suo posto è arrivato l'iperammortamento. Per le strutture ricettive e i servizi collegati il tema è concreto, perché macchinari, gestionali interconnessi e impianti rientrano spesso tra i beni agevolabili: meglio verificare subito con il proprio consulente lo stato della pratica e mettere in ordine i documenti di consegna e collaudo.
Affitti brevi, anche Roma verso la stretta: ipotesi tetto notti, indici di saturazione e leva sull'IMU
Dopo Bologna e Firenze, anche la Capitale si muove. Il Comune di Roma sta lavorando a un regolamento per limitare gli affitti brevi nelle zone più sotto pressione: tra le ipotesi sul tavolo un tetto massimo di notti affittabili l'anno, vincoli urbanistici legati a 'indici di saturazione' per quartiere e l'uso della leva fiscale, con possibili incentivi sull'IMU per chi torna al canone concordato e penalità per chi fa il percorso inverso. Si parla di un limite intorno alle 100 notti annue, con centro storico, Monti, Trastevere e Prati tra le aree più interessate. Il provvedimento dovrebbe arrivare entro l'anno e passare in Assemblea capitolina; l'amministrazione mette in conto ricorsi, ma punta sulla solidità dei dati raccolti. Per host e gestori romani conviene seguire l'iter da vicino: un tetto alle notti cambierebbe in modo sostanziale i conti di redditività.
Versamenti fiscali, proroga al 20 luglio per partite IVA ISA e forfettari
Buona notizia per molti operatori: con il D.L. 89/2026 il termine per il versamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto 2026 slitta dal 30 giugno al 20 luglio 2026 per i titolari di partita IVA soggetti agli ISA, per i contribuenti in regime forfettario e per i soci di società trasparenti. Per chi resta fuori da queste categorie - per esempio chi versa solo la cedolare secca come privato - vale ancora il 30 giugno, con la possibilità di pagare entro il 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,4%. Conviene verificare con il proprio commercialista in quale caso si rientra, per non sbagliare scadenza.
Arriva il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi: dentro anche cedolare secca e forfettario
Il Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026 ha approvato in via definitiva il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi: 377 articoli che riorganizzano in un unico corpo normativo regole sparse in decenni di leggi, sostituendo il vecchio TUIR del 1986. Per chi affitta interessa soprattutto un punto: la cedolare secca e il regime forfettario entrano nella sezione dedicata ai regimi speciali. La buona notizia è che la nuova collocazione non cambia condizioni di accesso, aliquote o vantaggi: serve solo a rendere la normativa più chiara e consultabile. Un passo verso la semplificazione, in attesa del futuro Codice Tributario.
Estate 2026, prenotazioni in crescita: traino di mare e borghi, ma con turisti più attenti ai prezzi
La stagione si annuncia positiva: secondo le stime Isnart-Unioncamere tra luglio e agosto sono attese circa 171,8 milioni di presenze, in crescita del 4,6% sul 2025, con una componente straniera in aumento (Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera). Mare e laghi restano in testa alle preferenze, seguiti dalle città d'arte, mentre crescono borghi e destinazioni lente. C'è però il rovescio della medaglia: i rincari (ad aprile +1,7% nel comparto ricettivo) e una maggiore prudenza di spesa spingono molti italiani verso vacanze più vicine a casa e prenotazioni anticipate. Per gli operatori, due indicazioni utili: curare la vendita diretta e premiare chi prenota in anticipo.
Booking trattiene per errore la cedolare secca ai gestori con partita IVA: come tutelarsi
Diversi gestori segnalano che Booking.com sta applicando la ritenuta del 21% per locazione breve - la cosiddetta cedolare secca - anche a chi ha la partita IVA, soggetti che per legge ne sono esclusi. Interpellata, l'assistenza della piattaforma ha confermato che si tratta di un errore di configurazione e che le somme trattenute indebitamente saranno restituite con una nota di credito. La stessa documentazione ufficiale di Booking conferma che, se la partita IVA è indicata nell'extranet, la ritenuta non va applicata. Nel frattempo conviene verificare che il numero di partita IVA sia inserito correttamente nell'area partner, controllare gli estratti pagamento e conservare le comunicazioni, sentendo il proprio commercialista per il recupero di quanto trattenuto.
Affitti brevi in frenata: cresce il ricorso al contratto transitorio
Tra regole più severe, nuovi adempimenti e costi crescenti, una parte degli operatori sta spostando una quota degli immobili dalle locazioni turistiche brevi verso contratti di durata media, come la locazione transitoria. L'ANBBA legge questa tendenza non come una vittoria ma come una strategia di sopravvivenza e di adattamento, e contesta la narrazione semplicistica del proprietario che guadagna cifre enormi: la realtà quotidiana di molti piccoli host - osserva l'associazione - è ben diversa. Un segnale di mercato da monitorare, soprattutto nelle città dove la pressione normativa è più forte.
Imposta di soggiorno 2026: gettito verso 1,3 miliardi, una quota allo Stato e la sovrattassa olimpica
L'imposta di soggiorno continua a crescere: secondo le stime dell'Osservatorio nazionale il gettito 2026 può superare 1,3 miliardi di euro, con sempre più Comuni che la applicano o ne alzano le tariffe (fino a 2 euro in più a notte nei capoluoghi). La manovra 2026 ha introdotto però una novità: il 30% del maggior gettito derivante dagli aumenti va allo Stato, destinato a fondi sociali. Nei Comuni entro 30 km dalle sedi olimpiche di Milano-Cortina è possibile un incremento extra fino a 5 euro. Per chi gestisce strutture cambia ciò che si riscuote e si versa: utile aggiornare tariffe e conteggi.
Cedolare secca, prima scadenza il 30 giugno: saldo e acconto per chi affitta breve
Per chi applica la cedolare secca sugli affitti brevi si avvicina la prima scadenza fiscale dell'anno: entro il 30 giugno vanno versati, con modello F24, il saldo relativo all'anno precedente e la prima rata di acconto (salvo proroghe). L'acconto è di norma ripartito in due rate, con la seconda entro il 30 novembre; sotto i 257,52 euro si versa in un'unica soluzione a novembre. Conviene verificare per tempo importi e codici tributo, soprattutto quest'anno con le aliquote al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo.
Case vacanza, controlli della Guardia di Finanza e CIN a regime contro l'evasione
Con il quadro 2026 entra a pieno regime il Codice Identificativo Nazionale e si intensificano i controlli della Guardia di Finanza sulle case vacanza affittate evadendo il fisco: accertamenti sul territorio, soprattutto nelle aree a più alta pressione turistica, incrociati con l'analisi delle banche dati per individuare anomalie. Sulla soglia d'impresa, secondo le rilevazioni di AIGAB solo il 2,5% dei proprietari possiede tre o più immobili in locazione breve, la fascia per cui dal 2026 scatta la presunzione di attività imprenditoriale.
Affitti brevi, gli adempimenti fiscali di giugno: CIN in dichiarazione e dati intermediari entro il 30
Doppio appuntamento col fisco per chi gestisce strutture ricettive. Da quest'anno il Codice Identificativo Nazionale va riportato nella dichiarazione dei redditi, e gli intermediari che incassano per conto dei proprietari devono trasmettere i dati all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno. Conviene verificare di essere in regola prima della scadenza.
Self check-in, la "keybox alla cieca" non basta più: serve la verifica dell'identità in tempo reale
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, il check-in totalmente automatico con cassetta delle chiavi o codice inviato a distanza non è più sufficiente: l'identità dell'ospite va verificata di persona o da remoto ma in diretta, al momento dell'arrivo. A Milano, da gennaio, vietate anche le keybox su suolo pubblico.
Sardegna da record: presenze ai massimi e stranieri che superano gli italiani
Il turismo sardo archivia numeri storici, nell'ordine dei 22 milioni di presenze, con una crescita superiore al 30% in due anni e una quota di stranieri che ha ormai sorpassato quella degli italiani per arrivi e pernottamenti.
Prenotazioni in anticipo: l'estate sarda spinge anche le coste meno note
Le prenotazioni per l'estate 2026 segnano in Sardegna un passo molto sostenuto, con diverse zone già verso il tutto esaurito e una domanda che si allarga oltre le mete classiche, verso Ogliastra, Sinis e il Sud dell'isola.
Estate 2026, le stime danno il turismo italiano in forte crescita
Le previsioni per l'estate convergono su una stagione robusta: Isnart-Unioncamere stima 17,8 milioni di presenze tra luglio e agosto (+4,6% sul 2025) e stranieri in aumento dell'8,3%, con la spesa turistica annua oltre i 132 miliardi.
Quando l'affitto breve diventa "impresa": la soglia dei due immobili
Il confine tra gestione privata e attività imprenditoriale resta un nodo del 2026: fino a due immobili si resta nel regime da privato con cedolare secca, mentre dal terzo scattano partita IVA e obblighi da impresa. Chi cresce nel numero di unità valuti per tempo la propria posizione fiscale.